Arte come terapia. La lezione di Alain De Botton.

Perchè l'Arte ci salverà

Alain De Botton "What Art is For"  | Courtesy of © 2015 School of Life
 

Piero Muscarà

24/02/2020

Mondo - A cosa serve l'Arte? E' una buona domanda da porsi in questo momento in Italia, sulla scia del panico che l'emergenza del nuovo Corona Virus sembra aver scatenato nelle ultime ore nel Bel Paese.

Musei, cinema e scuole chiuse nel Nord Italia dopo le ordinanze del Ministero della Salute seguite dalle direttive emanate dai Presidenti delle Regioni della Lombardia e del Veneto a cui stanno allineandosi analoghi decreti emanati da altre regioni italiane come Emilia Romagna e Piemonte.

Mentre si chiariscono i termini di una vicenda che pare destinata a perdurare per alcune settimane, forse vale la pena rivedere il famoso video What Art is For? realizzato dallo scrittore e divulgatore televisivo Alain De Botton per la sua celebre School of Life. Il breve filmato di Alain De Botton, che potete vedere qui di seguito, ci offre una possibile spiegazione dell'utilità dell'Arte. Una lezione, divisa in cinque semplici punti, particolarmente attuale e che ci offre un po' di ottimismo per il futuro che ci attende.



1) L'ARTE TIENE ACCESA LA SPERANZA.
Non è un segreto che molte opere d'arte siano belle. La bellezza non è la negazione del problemi del mondo, al contrario ci offre uno strumento per sopravvivere alla disperazione, speranza, ottimismo quando i grandi problemi del mondo ci assalgono. Un esempio di pace e benessere che per esempio offrono le opere di maestri dell'Impressionismo come Claude Monet con la calma rappresentazione di luce e colori di opere immortali come Ponte giapponese (del 1899 al MET di New York - un'immagine che ci ricorda De Botton è la "cartolina più venduta al mondo") o Il giardino dell'artista a Giverny del 1900 al Musée d'Orsay di Parigi.



2) ARTE CONTRO LA SOLITUDINE.
L’arte e la bellezza ci rendono meno soli. Dietro la maschera sociale che ognuno di noi indossa tutti i giorni, si nascondono dolore, rimpianto e il timore di 'non essere come gli altri'. Niente di tutto ciò è vero e l'arte ci aiuta a farci comprendere come i nostri stati d'animo siano comuni a molte altre persone al mondo. L'arte ristabilisce - per usare le parole di De Botton - la "normalità del dolore". E lo fa parlando al cuore e alle emozioni dello spettatore che la osserva, senza filtri, senza paura, l'arte ci ricorda come il dolore sia parte della condizione umana. L'arte combatte il falso ottimismo che ci viene venduto dalla società dei consumi di massa. E' facile ritrovare questi stati d'animo nelle opere di un grande artista come Egon Schiele. Il suo Espressionismo è lo studio interiore di ogni personaggio che mette in scena nelle sue opere, una nudità non solo formale che svela il disagio interiore che ogni uomo o donna ha dentro di sè. Due opere come Autoritratto o Nudo di donna entrambe all'Albertina di Vienna ed entrambe del 1910, sono una straordinaria manifestazione di questa irrefrenabile ricerca che l'artista austriaco perseguì nella sua breve vita.



3) L'ARTE PORTA EQUILIBRIO INTERIORE.
La terza pillola di saggezza offerta da Alain De Botton è rivelare come l'arte sia una forma naturale e semplice per trovare il nostro equilibrio. E' l'opposto che attrae. Una sorta di ginnastica intellettuale ed emotiva che sembra avere il potere di compensare l'altra parte di noi. Un po' come l'amore.. è la differenza a generare l'attrazione. E di questo molti artisti sembrano essere profondamente consapevoli. Si pensi ad Antonio Canova e alla sua straordinaria arte neoclassica. Non è forse un caso che il sublime scultore che da molti viene indicato come simbolo di algida perfezione abbia realizzato le sue opere d'arte in un momento storico così complesso come quello a cavallo tra la Rivoluzione Francese, le Guerre Napoleoniche e il ritorno dell'Ancien Regime. Come non vedere dietro opere immortali come la divina Paolina Borghese come Venere vincitrice (1804-1808) alla Galleria Borghese di Roma proprio il desiderio di Canova di trovare la perfezione quando tutto il mondo intorno a lui sembra crollare ?



4) L'ARTE PER APPREZZARE IL MONDO INTORNO A NOI.
L'arte ci insegna ogni giorno quello che è importante della vita. Dettagli intorno a cui vedere la meraviglia del quotidiano. Se Albrecht Dürer ci offre la straordinaria bellezza di un filo d'erba, John Constable lo fa con le nuvole, Vincent Van Gogh con un cesto d'arance o con un vaso ricolmo di fiori. Luce, colori, particolari. Il mondo si dischiude aprendosi a una nuova straordinaria interpretazione. In fondo il segreto sta nella capacità di guardare meglio, da vicino o con una prospettiva nuova e diversa il mondo intorno a noi.



5) ARTE COME PROPAGANDA DEL LATO MIGLIORE DELL'UOMO.
Alain De Botton infine ci ricorda come nella società dello spettacolo, l'arte agisca come una sorta di propaganda. Una forma di comunicazione che mette in evidenza il lato migliore degli esseri umani, la vita in tutte le sue sfaccettature. Basta non prenderla troppo sul serio, basta non chiudersi intorno all'autoreferenzialità di un mondo di esperti che dimentica la vera essenza dell'arte, essere una "fonte costante di incoraggiamento e di supporto per la parte migliore di noi stessi".

Per saperne di più di Alain De Botton qui trovate il canale You Tube della sua School of Life


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