In esposizione circa 1800 pezzi del tenore-collezionista
L’arte secondo Evan Gorga
Manifesto della mostra "Evan Gorga. Il Collezionista"
L. Sanfelice
19/10/2013
Roma - La mostra “Evan Gorga. Il collezionista” inaugura oggi la nuova ala del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps che completa il percorso di visita della sede riservata alla sezione di storia del collezionismo del Cinquecento e Seicento.
Si tratta della prima occasione in cui il pubblico potrà ammirare una selezione di 1800 pezzi provenienti dalla raccolta di archeologia del tenore Evangelista Gorga, che lo Stato acquistò nel 1950 insieme al resto di un’eclettica collezione che include un’ampia sezione di strumenti musicali e una parte riguardante la medicina.
Il sogno del cantante, come lui stesso scrisse, era di formare un “Museo Enciclopedico, che comprende tutto lo scibile, dall’Arcaico ai giorni nostri”. Animato da questa intenzione, l’artista si mosse nel mercato antiquario tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento dando testimonianza di un genere di collezionismo ben diverso da quello delle grandi famiglie rinascimentali raccontato nella stessa ala del Palazzo Altemps.
Si tratta della prima occasione in cui il pubblico potrà ammirare una selezione di 1800 pezzi provenienti dalla raccolta di archeologia del tenore Evangelista Gorga, che lo Stato acquistò nel 1950 insieme al resto di un’eclettica collezione che include un’ampia sezione di strumenti musicali e una parte riguardante la medicina.
Il sogno del cantante, come lui stesso scrisse, era di formare un “Museo Enciclopedico, che comprende tutto lo scibile, dall’Arcaico ai giorni nostri”. Animato da questa intenzione, l’artista si mosse nel mercato antiquario tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento dando testimonianza di un genere di collezionismo ben diverso da quello delle grandi famiglie rinascimentali raccontato nella stessa ala del Palazzo Altemps.
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