Dal 28 luglio al 4 agosto 2026 ad Aquileia

Aquileia Film Festival 2026: Raccontare l'invisibile

L'Impero Assiro - La storia rivelata di Luis Miranda
 

Paolo Mastazza

13/07/2026

Udine - L'archeologia come strumento per riportare alla luce ciò che il tempo ha nascosto, ma anche il cinema come linguaggio capace di rendere visibili storie, memorie e patrimoni che rischiano di scomparire. È questo il filo conduttore della diciassettesima edizione dell'Aquileia Film Festival, in programma dal 28 luglio al 4 agosto nella città friulana, che torna a proporre una settimana di documentari, incontri e anteprime dedicate alla storia, all'archeologia e alla tutela del patrimonio culturale.

Organizzata dalla Fondazione Aquileia insieme ad Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Aquileia e della Basilica di Aquileia e il sostegno di PromoTurismoFVG, la manifestazione conferma una formula che negli anni ha saputo trasformare il grande schermo in uno spazio di divulgazione e confronto tra ricercatori, studiosi e pubblico.

Il tema scelto per il 2026, "Raccontare l'invisibile", invita a guardare oltre ciò che appare. Non soltanto ciò che l'archeologia riesce a riportare alla luce attraverso lo scavo, ma anche le vicende umane, le memorie collettive e il lavoro quotidiano di chi si dedica alla conservazione del patrimonio. Un approccio che si riflette anche nell'attenzione all'accessibilità: tutte le proiezioni saranno infatti disponibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e con audiodescrizione tramite l'app Earcatch per spettatori ciechi e ipovedenti, mentre gli incontri saranno accompagnati da un servizio di trascrizione in tempo reale.

L'apertura del festival, martedì 28 luglio, sarà dedicata a una delle pagine più significative della storia recente del Friuli, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. La serata vedrà la presentazione del libro *Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto* della giornalista e sinologa Giada Messetti, intervistata da Elena Commessatti, seguita dalla proiezione del documentario *Orcolat* di Federico Savonitto, dedicato al ricordo del sisma, alla ricostruzione e alla capacità di rinascita del territorio.

Dal giorno successivo il festival entrerà nel vivo con una serie di documentari che accompagneranno gli spettatori in un viaggio attraverso alcune delle più importanti sfide dell'archeologia contemporanea. Si parlerà del ruolo dell'UNESCO nella tutela del patrimonio mondiale e delle straordinarie scoperte emerse durante gli scavi della metropolitana C di Roma, dei misteriosi "aquiloni del deserto" tra Arabia Saudita e Giordania e dei preziosi vetri romani recuperati nei fondali del Mediterraneo.

Tra gli appuntamenti più attesi figura la prima mondiale del documentario *L'Impero Assiro - La storia rivelata* di Luis Miranda, in programma il 31 luglio. Il film racconta le ricerche condotte nel Kurdistan iracheno dalla missione archeologica italiana dell'Università di Udine diretta da Daniele Morandi Bonacossi, impegnata nella salvaguardia di un patrimonio minacciato dai conflitti, e sarà al centro della serata che culminerà con la consegna del Premio Aquileia. Per la prima volta il riconoscimento sarà assegnato in una doppia veste: al tradizionale mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli si affiancherà un'opera in vetro soffiato prodotta nello storico forno vetrario di Aquileia.

Il rapporto tra la città romana e il suo territorio emergerà anche nelle ultime giornate della manifestazione attraverso il documentario *Aquileia e i cristianesimi perduti* di Massimo Garlatti Costa e con *Quello che resta* di Marco D'Agostini, dedicato alle tradizioni ancora vive del Friuli Venezia Giulia.

Accanto alle proiezioni, il festival ospiterà alcune delle principali voci del panorama archeologico e culturale italiano. Intervistati da Piero Pruneti, direttore di *Archeologia Viva*, interverranno Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, e gli archeologi Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, protagonisti della missione italiana Land of Nineveh Archaeological Project. La serata conclusiva sarà invece affidata al giornalista Paolo Mosanghini, che dialogherà con la scrittrice Elena Commessatti sul suo ultimo romanzo *Il tempo delle viole*.

Anche quest'anno il programma comprenderà due appuntamenti realizzati insieme a INCinema - Festival del Cinema Inclusivo. L'1 e il 2 agosto saranno proiettati, a ingresso libero, *Rear Window (La finestra sul cortile)* di Alfred Hitchcock e *The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza)* di Billy Wilder, presentati in versione originale sottotitolata e completamente accessibile.

Le proiezioni avranno inizio ogni sera alle 21. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria online, disponibile dal 14 luglio, ad eccezione delle due serate dedicate a INCinema, aperte liberamente al pubblico. Dal 29 al 31 luglio gli spettatori potranno inoltre votare il proprio documentario preferito, contribuendo all'assegnazione del premio del pubblico.