Il nuovo film della performance artist al Festival del Cinema
Il metodo di Marina Abramovic a Venezia
© 24 ORE Cultura S.r.l. and ©Laura Ferrari Courtesy Marina Abramovic Archives |
La redazione
08/08/2013
Venezia - Avrà luogo presso le Giornate degli Autori nel corso della Settantesima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, la première mondiale di "The Abramovi? Method", il nuovo film di Giada Colagrande che torna a collaborare con Marina Abramovic un anno dopo aver filmato il suo funerale organizzato da Bob Wilson in “The Life and Death of Marina Abramovic”.
Girato la scorsa primavera presso il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, “The Abramovi? Method” documenta la prima volta che il "Metodo" è stato attuato e la conseguente trasformazione mentale e fisica dei partecipanti, scaturita dalla relazione diretta con l’artista e dall’esperienza della performance stessa. “Nella mia esperienza, maturata in quaranta anni di carriera, sono arrivata alla conclusione che il pubblico gioca un ruolo molto importante, direi cruciale, nella performance - dichiara Marina Abramovi? - Senza il pubblico, la performance non ha alcun senso perché, come sosteneva Duchamp, è il pubblico a completare l’opera d’arte. Nel caso della performance, direi che pubblico e performer non sono solo complementari, ma quasi inseparabili”.
La Abramovi? esplora il potere di trasformazione della Performance Art e l’importanza del rapporto con il pubblico. Nelle intenzioni dell’artista il film diventa parte del Metodo, lo fissa nel tempo e offre l’opportunità di divulgarlo.
Realizzato con il supporto della Fondazione Furla, il film sarà presentato a Venezia nel corso di tre proiezioni a inviti introdotte dalla stessa Marina Abramovi? e dalla regista che si terranno venerdì 30 agosto alla Villa degli Autori (Villa Zavagli).
Girato la scorsa primavera presso il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, “The Abramovi? Method” documenta la prima volta che il "Metodo" è stato attuato e la conseguente trasformazione mentale e fisica dei partecipanti, scaturita dalla relazione diretta con l’artista e dall’esperienza della performance stessa. “Nella mia esperienza, maturata in quaranta anni di carriera, sono arrivata alla conclusione che il pubblico gioca un ruolo molto importante, direi cruciale, nella performance - dichiara Marina Abramovi? - Senza il pubblico, la performance non ha alcun senso perché, come sosteneva Duchamp, è il pubblico a completare l’opera d’arte. Nel caso della performance, direi che pubblico e performer non sono solo complementari, ma quasi inseparabili”.
La Abramovi? esplora il potere di trasformazione della Performance Art e l’importanza del rapporto con il pubblico. Nelle intenzioni dell’artista il film diventa parte del Metodo, lo fissa nel tempo e offre l’opportunità di divulgarlo.
Realizzato con il supporto della Fondazione Furla, il film sarà presentato a Venezia nel corso di tre proiezioni a inviti introdotte dalla stessa Marina Abramovi? e dalla regista che si terranno venerdì 30 agosto alla Villa degli Autori (Villa Zavagli).
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