Cinque vasi di premio. Il Salinas alla valle dei Templi di Agrigento
Cinque vasi di premio. Il Salinas alla valle dei Templi di Agrigento
Dal 30 Gennaio 2015 al 31 Marzo 2015
Agrigento | Visualizza tutte le mostre a Agrigento
Luogo: Scuola Rurale di Contrada S.Nicola - Parco Archeologico di Agrigento
Indirizzo: via Panoramica Valle dei Templi
Telefono per informazioni: +39 0922 621611
E-Mail info: museoarcheosalinas@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.parcodeitempli.net/
Il 30 gennaio alle ore 17,00 sarà inaugurata ad Agrigento la mostra “Cinque vasi di premio. Il Salinas alla valle dei Templi di Agrigento” che nasce da una collaborazione tra il Parco Archeologico della Valle dei Templi e il Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” di Palermo.
Cinque splendidi crateri attici a figure rosse ritrovati ad Agrigento nel 1841 e pervenuti nello stesso anno al Museo di Palermo per dono del re Ferdinando II di Borbone, ritornano temporaneamente ad Agrigento in un’esposizione che intende rinsaldare i legami del Museo Archeologico “Antonino Salinas” con il territorio dell’isola, quel vasto e ricco territorio da cui provengono la maggioranza delle opere conservate nella più antica Istituzione museale siciliana.
Spicca tra tutti il cratere detto di Trittolemo attribuito al Pittore di Orizia e databile tra il 470 e il 460 a.C. in cui l’eroe greco è raffigurato sul suo carro alato pronto a portare agli uomini il dono dell’agricoltura concessogli da Demetra, raffigurata sul vaso insieme alla figlia Persefone.
La mostra si svolgerà in un nuovo plesso del Parco Archeologico di Agrigento (Scuola Rurale di Contrada S.Nicola) e si protrarrà fino al prossimo 31 marzo.
Cinque splendidi crateri attici a figure rosse ritrovati ad Agrigento nel 1841 e pervenuti nello stesso anno al Museo di Palermo per dono del re Ferdinando II di Borbone, ritornano temporaneamente ad Agrigento in un’esposizione che intende rinsaldare i legami del Museo Archeologico “Antonino Salinas” con il territorio dell’isola, quel vasto e ricco territorio da cui provengono la maggioranza delle opere conservate nella più antica Istituzione museale siciliana.
Spicca tra tutti il cratere detto di Trittolemo attribuito al Pittore di Orizia e databile tra il 470 e il 460 a.C. in cui l’eroe greco è raffigurato sul suo carro alato pronto a portare agli uomini il dono dell’agricoltura concessogli da Demetra, raffigurata sul vaso insieme alla figlia Persefone.
La mostra si svolgerà in un nuovo plesso del Parco Archeologico di Agrigento (Scuola Rurale di Contrada S.Nicola) e si protrarrà fino al prossimo 31 marzo.
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