Fuckshion System. Pep's Pop
Pep Marchegiani, Fuckshion System. Pep's Pop
Dal 13 Aprile 2013 al 3 Maggio 2013
Luogo: Galleria Formaquattro
Indirizzo: via E. Caccuri 31
Orari: da lunedì a venerdì 10-12.30/ 16-20; sabato 10-12.30
Curatori: Vito Caldaro
Telefono per informazioni: +39 320 0639042
E-Mail info: info@reclame-adv.it
Sito ufficiale: http://www.formaquattro.com
Niente di troppo concettuale, please. Astratto? Neanche a parlarne. Tra un sorso di Pepsi e la scoppiettante leggerezza di un pop corn, quella di Marchegiani è un’arte da bere, da sgranocchiare, da indossare, da pedalare.
Non solo pittura ma oggetti d’uso quotidiano in una forma così popolare da oggettivarsi in una t-shirt, una bottiglia di vino, in una bicicletta.
Ultima fatica: CIRCO ITAGLIA, un libro dissacrante in cui i politici passano attraverso il cerchio infuocato dello spietato Pop di Pep, presentato dall’autore il 12 aprile presso la Galleria Formaquattro a Bari, in occasione del vernissage. Pep qui sbeffeggia quando non scudiscia, maschera quando non dissacra in una carrellata di personalità politiche che vanno da destra a sinistra passando per il centro.
Mettetevi comodi e prendete un bicchiere di vino perché ci sono più di 100 tavole illustrate composte da ritratti, caricature, maschere e pagliacci delle politica italiana a metà tra il manifesto elettorale, l’etichetta e la pubblicità in un raffinatissimo pop che fa di Pep Marchegiani un protagonista indiscusso della scena artistica internazionale contemporanea.
Pep Marchegiani nasce nel 1971 vive e lavora a Montesilvano (Pescara). Esordisce giovanissimo come stilista nel campo della moda, dove collabora con note aziende del settore che producono e distribuisco la sua arte tramite il brand “232 MADE IN ART". Mettersi addosso Renzo Rosso stampato su una banconota da un dollaro o un super eroe Lapo circondato da un firmamento di stelle, vestire le proprie forme con la testa di un pagliaccio insolente, non è mai stato più fashion.
Ma il Pep’s Pop, oltre alla forma, ha un contenuto che è sana irriverenza, che si pone fluorescentemente e coscientemente contro.
Contro la moda, contro la politica, contro il sistema, in un connubio tra arte e moda che è anche un potente ed impertinente autogol concettuale.
Sì, perché andando contro la moda, Pep la moda la fa, ma la fa con l’incanto e con la meraviglia di chi sa svelare le alchimie di un brand, il vero volto di una velina, l’anima di un politico, in un processo di creazione artistica che diventa manifesto di una società decadente e assediata da una sempre più invadente manipolazione mediatica.
Testo di Lina Lippolis
Non solo pittura ma oggetti d’uso quotidiano in una forma così popolare da oggettivarsi in una t-shirt, una bottiglia di vino, in una bicicletta.
Ultima fatica: CIRCO ITAGLIA, un libro dissacrante in cui i politici passano attraverso il cerchio infuocato dello spietato Pop di Pep, presentato dall’autore il 12 aprile presso la Galleria Formaquattro a Bari, in occasione del vernissage. Pep qui sbeffeggia quando non scudiscia, maschera quando non dissacra in una carrellata di personalità politiche che vanno da destra a sinistra passando per il centro.
Mettetevi comodi e prendete un bicchiere di vino perché ci sono più di 100 tavole illustrate composte da ritratti, caricature, maschere e pagliacci delle politica italiana a metà tra il manifesto elettorale, l’etichetta e la pubblicità in un raffinatissimo pop che fa di Pep Marchegiani un protagonista indiscusso della scena artistica internazionale contemporanea.
Pep Marchegiani nasce nel 1971 vive e lavora a Montesilvano (Pescara). Esordisce giovanissimo come stilista nel campo della moda, dove collabora con note aziende del settore che producono e distribuisco la sua arte tramite il brand “232 MADE IN ART". Mettersi addosso Renzo Rosso stampato su una banconota da un dollaro o un super eroe Lapo circondato da un firmamento di stelle, vestire le proprie forme con la testa di un pagliaccio insolente, non è mai stato più fashion.
Ma il Pep’s Pop, oltre alla forma, ha un contenuto che è sana irriverenza, che si pone fluorescentemente e coscientemente contro.
Contro la moda, contro la politica, contro il sistema, in un connubio tra arte e moda che è anche un potente ed impertinente autogol concettuale.
Sì, perché andando contro la moda, Pep la moda la fa, ma la fa con l’incanto e con la meraviglia di chi sa svelare le alchimie di un brand, il vero volto di una velina, l’anima di un politico, in un processo di creazione artistica che diventa manifesto di una società decadente e assediata da una sempre più invadente manipolazione mediatica.
Testo di Lina Lippolis
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