ARCHITETTURE DELLA FEDE. Chiese d’Italia dalle origini al Rinascimento
© courtesy of Vincenzo Castella | Vincenzo Castella, Certosa di Pavia, altare maggiore
Dal 10 November 2012 al 7 July 2013
Bologna
Luogo: Raccolta Lercaro
Indirizzo: via Riva Reno 55
Orari: da martedì a domenica 11-18.30
Curatori: Andrea Dall’Asta S.I., Mons. Valentino Bulgarelli
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 051 6566210/ 211/ 215
E-Mail info: segreteria@raccoltalercaro.it
Sito ufficiale: http://www.raccoltalercaro.it
Il territorio europeo, e in modo particolare quello italiano, è ricchissimo di chiese antiche di straordinaria bellezza. Non esiste città, villaggio o paese che non abbia visto nei secoli il centro della comunità ritrovarsi attorno alla chiesa e alla sua piazza.
Troppo spesso oggi passiamo inavvertitamente davanti a queste opere secolari che custodiscono la memoria di secoli di fede tramandata di generazione in generazione: abbiamo perso la capacità di leggerne gli spazi, di comprenderne la dimensione simbolica. La chiesa, infatti, non è mai assimilabile a un semplice contenitore destinato ad accogliere determinate funzioni, ma è spazio di preghiera, luogo in cui la comunità si riunisce per celebrare i riti, le feste. Se la chiesa ha mutato nei secoli la struttura architettonica secondo i contesti antropologici e teologici del tempo, tuttavia un aspetto è rimasto inalterato. Chi varca la soglia della chiesa entra nel corpo di Cristo, incorporandosi alla sua persona. Muore e risorge. Abita e dimora in lui. Questa consapevolezza ha accompagnato la costruzione delle innumerevoli chiese, da Sant’Apollinare in Classe di Ravenna a Santa Maria Assunta di Torcello, dalla cattedrale di Pisa alla Certosa di Pavia.
La mostra ARCHITETTURE DELLA FEDE. Chiese d’Italia dalle origini al Rinascimento, organizzata dalla Fondazione Marilena Ferrari in collaborazione con la Raccolta Lercaro, comprende oltre cinquanta fotografie di alcune tra le chiese più conosciute d'Italia realizzate (la maggior parte in bianco e nero) da grandi interpreti come Aurelio Amendola, Vincenzo Castella e Pino Musi per la collana Italia della Fede, ideata e pubblicata dalla Casa editrice d'arte FMR.
L’esposizione, tuttavia, non vuole solo mostrare una sequenza di splendide foto, ma intende offrire una chiave di lettura dell’edificio nella sua evoluzione attraverso i secoli e nell’interpretazione dei suoi elementi fondamentali, per ritessere quel legame tra arte e fede oggi troppo spesso dimenticato. Le fotografie esposte, quindi, permetteranno di compiere un percorso a partire dalla trasformazione del tempio greco-romano in chiesa cristiana, come nel caso del Duomo di Siracusa o del Pantheon, passando attraverso la basilica dei primi secoli e le sue strutture tipiche (quadriportico, nartece, matronei...) fino all'affermarsi dell'edificio a impianto cruciforme, di cui in mostra sono gli splendidi esempi delle cattedrali di Pisa e Siena. Una intera sezione sarà dedicata all'approfondimento dei significati simbolici della decorazione, oggi troppo spesso considerata solo come puro ornamento e incomprensibile nei suoi significati più profondi. Mentre a conclusione del percorso il visitatore potrà ammirare altre tipologie di edifici di culto cristiani: Santo Stefano di Bologna, Sancta Jerusalem cittadina; la Santa Casa di Loreto, esempio di santuario; la Certosa di Pavia e la chiesa domenicana di Santa Maria delle Grazie di Milano.
Troppo spesso oggi passiamo inavvertitamente davanti a queste opere secolari che custodiscono la memoria di secoli di fede tramandata di generazione in generazione: abbiamo perso la capacità di leggerne gli spazi, di comprenderne la dimensione simbolica. La chiesa, infatti, non è mai assimilabile a un semplice contenitore destinato ad accogliere determinate funzioni, ma è spazio di preghiera, luogo in cui la comunità si riunisce per celebrare i riti, le feste. Se la chiesa ha mutato nei secoli la struttura architettonica secondo i contesti antropologici e teologici del tempo, tuttavia un aspetto è rimasto inalterato. Chi varca la soglia della chiesa entra nel corpo di Cristo, incorporandosi alla sua persona. Muore e risorge. Abita e dimora in lui. Questa consapevolezza ha accompagnato la costruzione delle innumerevoli chiese, da Sant’Apollinare in Classe di Ravenna a Santa Maria Assunta di Torcello, dalla cattedrale di Pisa alla Certosa di Pavia.
La mostra ARCHITETTURE DELLA FEDE. Chiese d’Italia dalle origini al Rinascimento, organizzata dalla Fondazione Marilena Ferrari in collaborazione con la Raccolta Lercaro, comprende oltre cinquanta fotografie di alcune tra le chiese più conosciute d'Italia realizzate (la maggior parte in bianco e nero) da grandi interpreti come Aurelio Amendola, Vincenzo Castella e Pino Musi per la collana Italia della Fede, ideata e pubblicata dalla Casa editrice d'arte FMR.
L’esposizione, tuttavia, non vuole solo mostrare una sequenza di splendide foto, ma intende offrire una chiave di lettura dell’edificio nella sua evoluzione attraverso i secoli e nell’interpretazione dei suoi elementi fondamentali, per ritessere quel legame tra arte e fede oggi troppo spesso dimenticato. Le fotografie esposte, quindi, permetteranno di compiere un percorso a partire dalla trasformazione del tempio greco-romano in chiesa cristiana, come nel caso del Duomo di Siracusa o del Pantheon, passando attraverso la basilica dei primi secoli e le sue strutture tipiche (quadriportico, nartece, matronei...) fino all'affermarsi dell'edificio a impianto cruciforme, di cui in mostra sono gli splendidi esempi delle cattedrali di Pisa e Siena. Una intera sezione sarà dedicata all'approfondimento dei significati simbolici della decorazione, oggi troppo spesso considerata solo come puro ornamento e incomprensibile nei suoi significati più profondi. Mentre a conclusione del percorso il visitatore potrà ammirare altre tipologie di edifici di culto cristiani: Santo Stefano di Bologna, Sancta Jerusalem cittadina; la Santa Casa di Loreto, esempio di santuario; la Certosa di Pavia e la chiesa domenicana di Santa Maria delle Grazie di Milano.
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