Grandi Maestri moderni e contemporanei. I capolavori dell'arte universale
Pablo Picasso, Vase, Pipe, Paquet De Tabac, 1919
Dal 1 December 2012 al 30 March 2013
Firenze
Luogo: Tornabuoni Arte
Indirizzo: Lungarno Benvenuto Cellini 13/a, Firenze/ via Fatebenefratelli 34/36, Milano
Orari: Firenze: da lunedì a venerdì 9- 13/ 15.30-19.30; Milano: lunedì 15-19, da martedì a sabato 10-13/ 15-19
Telefono per informazioni: +39 055 6812697/ 02 6554841
E-Mail info: info@tornabuoniarte.it
Sito ufficiale: http://www.tornabuoniarte.it
Apre il 30 Novembre alle 18 presso la Tornabuoni Arte di Firenze, il 3 Dicembre alle 16.30 nella sede di Milano, la mostra: Grandi Maestri moderni e contemporanei – I capolavori dell'arte universale.
Due esposizioni aperte al pubblico che raccolgono il meglio dell’ arte moderna e contemporanea.
Un percorso che parte da storici nomi del primo Novecento italiano come Carrà (Paesaggio, 1904) e Boccioni (Il gelso, 1908) e giunge alle sperimentazioni contemporanee di artisti come Arnaldo Pomodoro, Jannis Kounellis e Tony Cragg (Wild Relatives, 2005). Passando dall'astrazione e la pittura segnica di Hartung (T 1964-E41, 1964) e Capogrossi (Superficie n° 25 1964) all' “Arte Povera” di Pino Pascali (Quattro bachi da setola, 1968) e alle sculture di Louise Nevelson (Dusk Shadows, 1971) , la celebre artista americana tra le prime a utilizzare l’assemblaggio e i materiali di scarto per le sue architetture astratte e monumentali.
Una sezione dell’esposizione è dedicata ai capolavori dell'arte universale. Tra le opere un Picasso del 1919 (Vase, pipe, paquet de tabac,) e una preziosa tela (Femme, oiseau, ètoiles) del 1944 di Miró appartenente al famoso ciclo delle costellazioni.
Ampia come sempre la scelta fra i lavori di due tra i più prestigiosi nomi della contemporaneità italiana: Lucio Fontana e Alighiero Boetti, per cui Tornabuoni Arte è ormai nota nel mondo.
Due esposizioni aperte al pubblico che raccolgono il meglio dell’ arte moderna e contemporanea.
Un percorso che parte da storici nomi del primo Novecento italiano come Carrà (Paesaggio, 1904) e Boccioni (Il gelso, 1908) e giunge alle sperimentazioni contemporanee di artisti come Arnaldo Pomodoro, Jannis Kounellis e Tony Cragg (Wild Relatives, 2005). Passando dall'astrazione e la pittura segnica di Hartung (T 1964-E41, 1964) e Capogrossi (Superficie n° 25 1964) all' “Arte Povera” di Pino Pascali (Quattro bachi da setola, 1968) e alle sculture di Louise Nevelson (Dusk Shadows, 1971) , la celebre artista americana tra le prime a utilizzare l’assemblaggio e i materiali di scarto per le sue architetture astratte e monumentali.
Una sezione dell’esposizione è dedicata ai capolavori dell'arte universale. Tra le opere un Picasso del 1919 (Vase, pipe, paquet de tabac,) e una preziosa tela (Femme, oiseau, ètoiles) del 1944 di Miró appartenente al famoso ciclo delle costellazioni.
Ampia come sempre la scelta fra i lavori di due tra i più prestigiosi nomi della contemporaneità italiana: Lucio Fontana e Alighiero Boetti, per cui Tornabuoni Arte è ormai nota nel mondo.
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