Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau
© Richard Fuxa Foundation | Alfons Mucha, Pierres précieuse, 1900 (Particolare), Richard Fuxa Foundation
Dal 30 April 2016 al 18 September 2016
Genova
Luogo: Palazzo Ducale
Indirizzo: piazza Matteotti 9
Orari: lunedì 14-19; dal martedì al giovedì 9.30-19.30; venerdì e sabato 9.30-22; domenica 9.30-19.30
Enti promotori:
- Regione Liguria
- Comune di Genova
- Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
- Comune di Milano
- Palazzo Reale
- 24Ore Cultura
Costo del biglietto: intero € 13, ridotto € 11 / € 6, gruppi € 11, scuole € 4. Famiglia adulto € 10, bambini € 5
Telefono per informazioni: +39 010 9868057
Sito ufficiale: http://www.mostramucha.it
Dal 30 aprile Palazzo Ducale di Genova ospita oltre 220 opere di Alfons Mucha e propone al pubblico un percorso variegato e complesso che ricostruisce il gusto elegante, prezioso e sensuale dell’epoca attraverso le creazioni, gli arredi e le opere d’arte decorativa di artisti e manifatture europei, attivi nello stesso periodo storico. Il nucleo principale della mostra è costituito da 120 opere tra affiches e pannelli decorativi di Alfons Mucha (1860-1939), provenienti dalla Richard Fuxa Foundation.

L’artista ceco è stato uno dei più significativi interpreti dell’Art Nouveau, divenendo ben presto il “promotore” di un nuovo linguaggio comunicativo, di un’arte visiva innovativa e potente: le immagini femminili dei suoi manifesti erano molto diffuse e popolari in tutti i campi della società del suo tempo e ancora oggi si può facilmente individuare la sua inconfondibile cifra stilistica, che lo ha reso eterno simbolo dell’Art Nouveau.
Lo “Stile Mucha”, unico e riconoscibile, si è dimostrato adatto per essere applicato ad una grande varietà di contesti: poster, decorazione d’interni, pubblicità per qualsiasi tipo di prodotto, illustrazioni e addirittura produzioni teatrali, design di gioielli e opere architettoniche.
Mantenendo come perno centrale la figura di Mucha, le opere dell’artista sono affiancate in mostra da una serie di ceramiche, mobili, ferri battuti, vetri, sculture e disegni di artisti e manifatture europei affini a quella medesima sensibilità squisitamente floreale e sinuosa che caratterizzava un certo filone del modernismo internazionale, tipico soprattutto dell’area francese, belga e, almeno in parte, italiana.
Scopo della mostra è dunque quello di restituire appieno l’idea di un’epoca ricca e sfaccettata, facendo dialogare le invenzioni di Mucha con gli ambienti e le decorazioni contemporanee così da ricostruire il clima magico e sfavillante della Belle Epoque. I temi delle diverse sezioni sono: il teatro, la vita quotidiana, la figura femminile, il giapponismo, il mondo animale, i materiali preziosi, il tempo e l’immaginario floreale.
Chiude la mostra una selezione di abiti di sartorie italiane e francesi, che testimoniano l’evoluzione del gusto in direzione modernista anche nel campo della moda.
Nello stesso periodo, sarà possibile approfondire ulteriormente la figura dell’artista attraverso un percorso interamente dedicato ai suoi manifesti pubblicitari grazie alla mostra "Mucha: alle origini della pubblicità" ospitata presso la Wolfsoniana di Genova Nervi.
Vedi anche:
- L'incantesimo Art Nouveau di Alfons Mucha

L’artista ceco è stato uno dei più significativi interpreti dell’Art Nouveau, divenendo ben presto il “promotore” di un nuovo linguaggio comunicativo, di un’arte visiva innovativa e potente: le immagini femminili dei suoi manifesti erano molto diffuse e popolari in tutti i campi della società del suo tempo e ancora oggi si può facilmente individuare la sua inconfondibile cifra stilistica, che lo ha reso eterno simbolo dell’Art Nouveau.
Lo “Stile Mucha”, unico e riconoscibile, si è dimostrato adatto per essere applicato ad una grande varietà di contesti: poster, decorazione d’interni, pubblicità per qualsiasi tipo di prodotto, illustrazioni e addirittura produzioni teatrali, design di gioielli e opere architettoniche.
Mantenendo come perno centrale la figura di Mucha, le opere dell’artista sono affiancate in mostra da una serie di ceramiche, mobili, ferri battuti, vetri, sculture e disegni di artisti e manifatture europei affini a quella medesima sensibilità squisitamente floreale e sinuosa che caratterizzava un certo filone del modernismo internazionale, tipico soprattutto dell’area francese, belga e, almeno in parte, italiana.
Scopo della mostra è dunque quello di restituire appieno l’idea di un’epoca ricca e sfaccettata, facendo dialogare le invenzioni di Mucha con gli ambienti e le decorazioni contemporanee così da ricostruire il clima magico e sfavillante della Belle Epoque. I temi delle diverse sezioni sono: il teatro, la vita quotidiana, la figura femminile, il giapponismo, il mondo animale, i materiali preziosi, il tempo e l’immaginario floreale.
Chiude la mostra una selezione di abiti di sartorie italiane e francesi, che testimoniano l’evoluzione del gusto in direzione modernista anche nel campo della moda.
Nello stesso periodo, sarà possibile approfondire ulteriormente la figura dell’artista attraverso un percorso interamente dedicato ai suoi manifesti pubblicitari grazie alla mostra "Mucha: alle origini della pubblicità" ospitata presso la Wolfsoniana di Genova Nervi.
Vedi anche:
- L'incantesimo Art Nouveau di Alfons Mucha
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 30 January 2026 al 29 June 2026
Roma | Centro della Fotografia Roma
IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007. Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi
-
Dal 28 January 2026 al 6 April 2026
Venezia | Museo Fortuny
Antonio Scaccabarozzi. Diafanés
-
Dal 23 January 2026 al 29 March 2026
Pieve di Cadore | Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore
Tiziano e il Paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone
-
Dal 28 January 2026 al 21 June 2026
Milano | Palazzo Reale
Metafisica/Metafisiche
-
Dal 27 January 2026 al 13 February 2026
Roma | Casa della Memoria e della Storia
Attraversare il ricordo. Riflessioni sui nuovi linguaggi per la trasmissione della Memoria
-
Dal 24 January 2026 al 14 June 2026
Brescia | Palazzo Martinengo
LIBERTY. L’arte dell’Italia moderna