Helmut Schobe. Luce e Movimento – Licht und Bewegung

Helmut Schobe, Per Wolfgang Amadeus Mozart VI, 1977

 

Dal 1 Ottobre 2026 al 30 Ottobre 2026

Luogo: Fondazione Mudima

Indirizzo: Via Tadino 26

Orari: dal lunedì al venerdì 11-13 / 15-19 Sabato e domenica chiuso

Costo del biglietto: Ingresso libero

Telefono per informazioni: +39 02.29409633

E-Mail info: [email protected]

Sito ufficiale: http://www.mudima.net


Nel 2002 alla Bury Art Gallery di Manchester, con il supporto della Tate Gallery di Londra, viene organizzata la mostra Turner and Schober. Two Creators of Light. I due artisti vengono definiti creatori di luce: una luce che non ha confini e plasma la realtà. Entrambi sanno catturare la luce e riproporla sulla tela giungendo a un livello altissimo di astrazione, nella quale i colori tornano a essere luce e al tempo stesso materia. In particolare Helmut Schober riesce a conglomerare la forza incommensurabile della natura attraverso il concetto di vortice (Vortex). Un vortice che estende il momento erompente con moto rotatorio, creando un turbine di luce che rapisce lo spettatore e che vertiginosamente lo riconduce nel caos informe e primordiale del mondo, là dove tutto ha inizio, dove luce e tenebra si separano e danno origine al tempo e alla vita. 

La mostra di Helmut Schober alla Fondazione Mudima ripercorrerà alcune tappe fondamentali della sua ampia e poliedrica produzione artistica: dalle foto delle prime performance degli anni settanta, quando appoggiava un tubo di neon a luce bianca sul proprio corpo, al tema del vortice e al ritorno alla pittura negli anni ottanta. In mostra saranno esposte due opere presentate alla Biennale di Venezia nel 1986 (Figur mit Idol, 1985) e a Documenta VIII a Kassel (Germania) nel 1987 (Kampfraum 1, 1986). Dall’uso monocromatico dei primi anni novanta alla creazione di immagini policrome più recenti, saranno in mostra una serie di opere di grande formato (300 x 300 cm) realizzate con i tre colori primari – rosso, giallo e blu – e alcuni quadri policromi di formato 120 x 120 cm. Saranno infine esposti dipinti e disegni di grandi dimensioni intitolati Schwetzinger Zyklus, creati nel 2004-2005 ed esposti presso il Kunstverein di Schwetzingen nel 2006: un omaggio a Mozart e alla sua celebre trilogia di opere italiane. 

Grazie a una speciale miscela di pigmenti colorati puri e grafite, che applicava a rilievo in vari strati sovrapposti, Helmut Schober crea una luce che si irradia nello spazio, superando la bidimensionalità del dipinto su tela e conferendole grande autonomia. “La luce si diffonde con grande calma, possiede una pienezza e una mitezza che non abbaglia né ustiona, anzi dispiega quel silente splendore descritto dai poeti della notte prima di iniziare a sognare”, scriveva Manfred Schneckenburger nel libro Helmut Schober. Traccia di luce, edito da Fondazione Mudima nel 2014.

Accompagnerà la mostra il numero 26 della rivista “La Scuola delle Cose” con testi critici di Dieter Ronte, Gianluca Ranzi e Davide Di Maggio.

Si ringrazia il Forum Austriaco di Cultura di Milano per aver contribuito alla realizzazione della mostra.

Inaugurazione giovedì 1 ottobre 2026 ore 18:00

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