Yes Yes Yes. Alternative Press
Yes Yes Yes. Alternative Press, Palazzo Trinci, Foligno (PG)
Dal 26 Aprile 2014 al 12 Maggio 2014
Foligno | Perugia | Visualizza tutte le mostre a Perugia
Luogo: Palazzo Trinci
Indirizzo: piazza della Repubblica
Orari: da martedì a domenica 10-13 / 15-19
Curatori: Emanuele De Donno, Amedeo Martegani
Costo del biglietto: intero € 6, ridotto € 3
Telefono per informazioni: +39 06 39967444
E-Mail info: cultura@comune.foligno.pg.it
Sito ufficiale: http://www.comune.foligno.pg.it
La mostra YesYesYes Alternative Press apre la settima manifestazione biennale sull'editoria d'artista. Il percorso inaugura la ricerca “66-77, from Provo to Punk” sulla scena alternativa che, a partire dalle sorgive 15 pubblicazioni PROVO, dall'Europa confluisce nelle rivoluzionarie stampe underground americane tra gli anni 60' e 70', sino a chiudere nel 1977, anno terminale della fase Punk, l'ultima rivoluzione prima del grigiore culturale dell'alienazione post-moderna.
La mostra di Foligno propone una serie cronologica dal 1966 al 1974, primo blocco di studio che affronta il rapporto tra le primarie pubblicazioni Provo olandesi (primo numero uscito nel '65) ed indirette derivazioni, le uscite inglesi, con il vasto fiorente scenario americano east/west coast. L'intento è uno studio più attento delle influenze ed eredità reciproche Europa-America.
Le riviste in mostra sono: American Avatar, Avatar, Berkeley Barb, Berkeley Tribe, Big Muddy Gazette, The Bird, The Black Dwarf, The Black Panther , Countdowm, East Village The Other, Fapto, Fire!, Freedom News, Friends, Gay, Gay Power, Gay Sunshine, Georgia Straight, Good Times, Haight Ashbury Eye, Haight Ashbury Free Press, Haight Ashbury Love Street, Haight Ashbury Maverick, Haight Ashbury Tribune, Harbinger, Helix, Hitweek, Iets, The International Times, Juche, Kabouter Krant, Kaleidoscope, Kiss, Klaas Krant, Liberated Guardian, Los Angeles Free Press, Muhammad Speaks, New York Review of Sex, Nola Express, Old Mole, Open City, Oracle Los Angeles, Other Scenes, Peninsula Observer, Pic up, Pleasure,Provo, Rat, Rising Up Angry, San Francisco Express Times, Screw, The Seed, Southern Free Press, Spy-in, Styng, Suck, Washington Free Press, Witte Krant.
Nei contenuti dei magazines si parla in termini di anti-notizia ed opposizione allo status quo ma il vero scarto è dell'impianto grafico fuori standard, innovativo e oltraggioso dei soliti schemi e tipi; l'invenzione di pattern e layout immersivi, i passaggi dai radicali “impact” monocromi agli arcobaleni psichedelici in una ottica magica della visione.
La svolta fu anche in termini tecnologici visto l'imporsi graduale dell'impianto tipografico off-set che consentiva una migliore economia con un ancora fertile scambio con la preesistente tecnica manuale a caratteri mobili. I soggetti (anarchia, disobbedienza, pacifismo, liberazione sessuale...) che animano e curvano la composizione man mano si aggiornano alle crescenti tensioni sociali, lotte di classe ed autonomie. L'indipendenza e l'emancipazione di queste pubblicazioni liberava energie creative che istantaneamente migravano tra i due mondi a creare influenze, ibridi e tendenze rimescolate (provo, beat, hippie…). La ricerca raccoglie due importanti collezioni, una italiana ed una olandese, di rarissime pubblicazioni dagli anni '60 e 70' che documentano una ricerca grafica-visuale innovativa ed una cultura editoriale radicale di promotori/artisti/editori di azioni libere ed alternative, formati nei cantieri della rivoluzione culturale underground.
Attorno a questa mostra si è attivato un programma didattico in collaborazione con l'ISIA di Urbino attraverso il corso di Grafica Editoriale curato da Francesco Valtolina che ha prodotto il progetto grafico e che porterà ad un secondo allestimento della mostra ad Urbino.
La mostra di Foligno propone una serie cronologica dal 1966 al 1974, primo blocco di studio che affronta il rapporto tra le primarie pubblicazioni Provo olandesi (primo numero uscito nel '65) ed indirette derivazioni, le uscite inglesi, con il vasto fiorente scenario americano east/west coast. L'intento è uno studio più attento delle influenze ed eredità reciproche Europa-America.
Le riviste in mostra sono: American Avatar, Avatar, Berkeley Barb, Berkeley Tribe, Big Muddy Gazette, The Bird, The Black Dwarf, The Black Panther , Countdowm, East Village The Other, Fapto, Fire!, Freedom News, Friends, Gay, Gay Power, Gay Sunshine, Georgia Straight, Good Times, Haight Ashbury Eye, Haight Ashbury Free Press, Haight Ashbury Love Street, Haight Ashbury Maverick, Haight Ashbury Tribune, Harbinger, Helix, Hitweek, Iets, The International Times, Juche, Kabouter Krant, Kaleidoscope, Kiss, Klaas Krant, Liberated Guardian, Los Angeles Free Press, Muhammad Speaks, New York Review of Sex, Nola Express, Old Mole, Open City, Oracle Los Angeles, Other Scenes, Peninsula Observer, Pic up, Pleasure,Provo, Rat, Rising Up Angry, San Francisco Express Times, Screw, The Seed, Southern Free Press, Spy-in, Styng, Suck, Washington Free Press, Witte Krant.
Nei contenuti dei magazines si parla in termini di anti-notizia ed opposizione allo status quo ma il vero scarto è dell'impianto grafico fuori standard, innovativo e oltraggioso dei soliti schemi e tipi; l'invenzione di pattern e layout immersivi, i passaggi dai radicali “impact” monocromi agli arcobaleni psichedelici in una ottica magica della visione.
La svolta fu anche in termini tecnologici visto l'imporsi graduale dell'impianto tipografico off-set che consentiva una migliore economia con un ancora fertile scambio con la preesistente tecnica manuale a caratteri mobili. I soggetti (anarchia, disobbedienza, pacifismo, liberazione sessuale...) che animano e curvano la composizione man mano si aggiornano alle crescenti tensioni sociali, lotte di classe ed autonomie. L'indipendenza e l'emancipazione di queste pubblicazioni liberava energie creative che istantaneamente migravano tra i due mondi a creare influenze, ibridi e tendenze rimescolate (provo, beat, hippie…). La ricerca raccoglie due importanti collezioni, una italiana ed una olandese, di rarissime pubblicazioni dagli anni '60 e 70' che documentano una ricerca grafica-visuale innovativa ed una cultura editoriale radicale di promotori/artisti/editori di azioni libere ed alternative, formati nei cantieri della rivoluzione culturale underground.
Attorno a questa mostra si è attivato un programma didattico in collaborazione con l'ISIA di Urbino attraverso il corso di Grafica Editoriale curato da Francesco Valtolina che ha prodotto il progetto grafico e che porterà ad un secondo allestimento della mostra ad Urbino.
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