Un cavaliere calabrese a Modica. Opere di Mattia Preti
Mattia Preti. Della Fede e Umanità
Dal 12 Settembre 2015 al 12 Settembre 2015
Modica | Ragusa | Visualizza tutte le mostre a Ragusa
Luogo: ex Convento del Carmine
Indirizzo: piazza Matteotti
Enti promotori:
- Soprintendenza di Ragusa
- Comune di Modica
- Ente Liceo Convitto
- con il patrocinio dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e alla Identità siciliana
Telefono per informazioni: +39 0932 759111
E-Mail info: info@comune.modica.rg.it
Sito ufficiale: http://www.comune.modica.gov.it
“Un cavaliere calabrese a Modica” è il claim che accompagna la mostra di Mattia Preti, che si aprirà a Modica, sabato 12 settembre alle ore 18.00 e che vedrà due momenti espositivi.
Un convegno sulla figura del grande pittore seicentesco nell’Auditorium “Pietro Floridia” e la inaugurazione della mostra nell’ attiguo ex Convento del Carmine.
L’evento, promosso dalla Soprintendenza di Ragusa, dal Comune di Modica, dall’Ente Liceo Convitto, con il patrocinio dell’assessorato regionale ai Beni Culturali e alla Identità siciliana e sostenuta da numerosi sponsor, pubblici e privati, conterà su otto opere e sei disegni, provenienti da collezioni pubbliche e private, (in allegato l’elenco dei quadri esposti). La mostra resterà aperta sino a sabato 31 ottobre. L’ingresso ha un costo di tre euro.
L’appuntamento culturale è stato presentato questa mattina nella sala “G. Spadaro” di Palazzo San Domenico, sede del Comune, alla presenza del sindaco, Ignazio Abbate, del suo vice, Giorgio Linguanti, della soprintendente di Ragusa, Rosalba Panvini, dell’assessore alla Cultura, Orazio Di Giacomo e dalla presidente dell’Ente autonomo Liceo Convitto, prof.ssa Teresa Floridia.
All’apertura della mostra sarà presente l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonino Purpura e Gaetano pennino, Dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni Culturali.
Sandro De Bono,Direttore del National Museum of Fine Arts Heritage Malta terrà la Lectio Magistralis “Mattia Preti – Miles Pictor”.
“Modica è stata la sede giusta per fare questa mostra - commenta Rosalba Panvini - perché qui è stata ben accolta, trovando adesioni di istituzioni pubbliche e private, la possibilità di realizzare questa iniziativa su un’artista tra i più significativi del seicento e capace di rielaborare in modo quasi unico le tecniche dei grandi maestri del suo tempo. Un grande artista non ha bisogno di luoghi ben individuati per essere conosciuto o apprezzato. L’importante è esserci. Sento il dovere di ringraziare quanti, enti pubblici e privati, hanno dato il loro sentito contributo per la realizzazione di questa iniziativa e lo staff formato da funzionari della soprintendenza e del Comune che si sono spesi per concretizzare quest’ iniziativa”.
Mattia Preti nativo di Taverna, provincia di Catanzaro, (1613 e deceduto a Malta 1699), trascorse tutta la sua vita in giro per l’Italia e l’Europa sempre alla ricerca della perfezione del tratto artistico.
Conobbe molti rinomati artisti: il Veronese, il Guercino, Annibale Caracci e Rubens. Da tutti apprese qualche segreto dell’arte.
Mattia Preti è definito il Cavaliere Calabrese perché nato in Calabria e fatto cavaliere da papa Urbano VIII durante la sua attività a Roma. Attivo in Italia e a Malta, fu uno dei più importanti esponenti della pittura napoletana.
“Con la mostra di Mattia Preti continua il percorso, commenta il sindaco Ignazio Abbate, fatto di iniziative di alto profilo culturale che trovano nella sede dell’ex Convento del Carmine il luogo ideale per essere rappresentate. Abbiano iniziato con Piero Guccione, continuiamo con Mattia Preti in un periodo in cui le scuole sono aperte e quindi la mostra potrà essere visitata dagli studenti e da quei visitatori che non conoscono questo significativo esponente della pittura seicentesca.
Tutto ciò è utile per sostenere quel turismo culturale che tanto interessa l’economia del nostro territorio e su questo versante avrà ancora molto da offrire”.
Un convegno sulla figura del grande pittore seicentesco nell’Auditorium “Pietro Floridia” e la inaugurazione della mostra nell’ attiguo ex Convento del Carmine.
L’evento, promosso dalla Soprintendenza di Ragusa, dal Comune di Modica, dall’Ente Liceo Convitto, con il patrocinio dell’assessorato regionale ai Beni Culturali e alla Identità siciliana e sostenuta da numerosi sponsor, pubblici e privati, conterà su otto opere e sei disegni, provenienti da collezioni pubbliche e private, (in allegato l’elenco dei quadri esposti). La mostra resterà aperta sino a sabato 31 ottobre. L’ingresso ha un costo di tre euro.
L’appuntamento culturale è stato presentato questa mattina nella sala “G. Spadaro” di Palazzo San Domenico, sede del Comune, alla presenza del sindaco, Ignazio Abbate, del suo vice, Giorgio Linguanti, della soprintendente di Ragusa, Rosalba Panvini, dell’assessore alla Cultura, Orazio Di Giacomo e dalla presidente dell’Ente autonomo Liceo Convitto, prof.ssa Teresa Floridia.
All’apertura della mostra sarà presente l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonino Purpura e Gaetano pennino, Dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni Culturali.
Sandro De Bono,Direttore del National Museum of Fine Arts Heritage Malta terrà la Lectio Magistralis “Mattia Preti – Miles Pictor”.
“Modica è stata la sede giusta per fare questa mostra - commenta Rosalba Panvini - perché qui è stata ben accolta, trovando adesioni di istituzioni pubbliche e private, la possibilità di realizzare questa iniziativa su un’artista tra i più significativi del seicento e capace di rielaborare in modo quasi unico le tecniche dei grandi maestri del suo tempo. Un grande artista non ha bisogno di luoghi ben individuati per essere conosciuto o apprezzato. L’importante è esserci. Sento il dovere di ringraziare quanti, enti pubblici e privati, hanno dato il loro sentito contributo per la realizzazione di questa iniziativa e lo staff formato da funzionari della soprintendenza e del Comune che si sono spesi per concretizzare quest’ iniziativa”.
Mattia Preti nativo di Taverna, provincia di Catanzaro, (1613 e deceduto a Malta 1699), trascorse tutta la sua vita in giro per l’Italia e l’Europa sempre alla ricerca della perfezione del tratto artistico.
Conobbe molti rinomati artisti: il Veronese, il Guercino, Annibale Caracci e Rubens. Da tutti apprese qualche segreto dell’arte.
Mattia Preti è definito il Cavaliere Calabrese perché nato in Calabria e fatto cavaliere da papa Urbano VIII durante la sua attività a Roma. Attivo in Italia e a Malta, fu uno dei più importanti esponenti della pittura napoletana.
“Con la mostra di Mattia Preti continua il percorso, commenta il sindaco Ignazio Abbate, fatto di iniziative di alto profilo culturale che trovano nella sede dell’ex Convento del Carmine il luogo ideale per essere rappresentate. Abbiano iniziato con Piero Guccione, continuiamo con Mattia Preti in un periodo in cui le scuole sono aperte e quindi la mostra potrà essere visitata dagli studenti e da quei visitatori che non conoscono questo significativo esponente della pittura seicentesca.
Tutto ciò è utile per sostenere quel turismo culturale che tanto interessa l’economia del nostro territorio e su questo versante avrà ancora molto da offrire”.
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