Georg Baselitz. Gli Eroi
Georg Baselitz, Rotgrüner (Il Rossoverde), Particolare, 1965, Collezione privata
Dal 4 Marzo 2017 al 18 Giugno 2016
Luogo: Palazzo delle Esposizioni
Indirizzo: Via Nazionale 194
Orari: Mar / Mer / Gio / Dom 10 - 20 | Ven / Sab 10 - 22.30 | Lun chiuso
Curatori: Max Hollein, Daniela Lancioni
Enti promotori:
- Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale
- Azienda Speciale Palaexpo - Palazzo delle Esposizioni Roma
Costo del biglietto: Intero 12.50 € | Ridotto 10 € | Gratuito fino a 6 anni
Telefono per informazioni: +39 06 39967500
E-Mail info: info.pde@palaexpo.it
Sito ufficiale: http://www.palazzoesposizioni.it
Il progetto è una co-produzione Azienda Speciale Palaexpo con Städel Museum di Francoforte, Moderna Museet di Stoccolma e Guggenheim Museum di Bilbao.
La mostra approfondisce per la prima volta una determinata fase dell’attività di Georg Baselitz, artista europeo tra i più celebri della contemporaneità.
Nato in Sassonia nel 1938 e formatosi nella ex Repubblica Democratica Tedesca, Baselitz si trasferì nella ex Repubblica Federale Tedesca nel 1958, dove tra il 1965 e il 1966, ventenne, realizzò i dipinti conosciuti con il titolo di Eroi, dei quali la mostra raccoglie la quasi totalità.
Sono combattenti, partigiani, vittime della guerra, nei quali la figura dell’eroe, in un’accezione esclusivamente maschile, perde l’immagine positiva - legata alla retorica bellica o alla propaganda postbellica o all’individualismo della cultura germanica - per mostrare fragilità, precarietà, contraddittorietà, persino fallimento. Colossi in uniformi lacere, si stagliano, frontali, su uno sfondo di macerie, feriti e vulnerabili. Il loro aspetto è marziale, ma emanano una delicatezza sorprendente.
Alla metà degli anni Sessanta, ignorando le coeve espressioni d’avanguardia che mettevano al bando la pittura, con i suoi dipinti Baselitz ha indagato il tema della dissoluzione dell’ordine che nel passato si era pensato governasse sia la sfera ideologica e politica, sia quella estetica.
“Sono stato messo al mondo in un ordine distrutto”, ha dichiarato Baselitz in una intervista del 1995, “in un popolo distrutto, in una società distrutta. E non volevo introdurre un nuovo ordine. Avevo visto fin troppi cosiddetti ordini”.
Con i suoi Eroi, ciclo seminale e fortemente criticato al suo primo apparire, l’artista ha svelato la natura ambigua del presente, dando forma e immagine a un sentire tragico, capace di scardinare i miti del passato, ma anche di compromettere l’ottimismo del miracolo economico postbellico.
“Negli Eroi”, scrive Max Hollein nel catalogo della mostra, “risiedono il simbolo dell’adolescenza e le tematiche del dolore, della consapevolezza della propria colpa, della ribellione e della speranza in un mondo concepito come estraneo, sbagliato o mutilato”.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo in lingua italiana edito dalla casa editrice Hirmer Verlag di Monaco e sarà disponibile anche nella versione in lingua inglese e in lingua tedesca. Il volume è curato da Max Hollein e da Eva Mongi-Vollmer, con testi dei curatori e di Richard Shiff, Uwe Fleckner, Alexander Kluge.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A ROMA
-
Dal 13 Aprile 2022 al 30 Aprile 2032
Musei Capitolini
I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini
-
Dal 6 Aprile 2023 al 31 Dicembre 2030
Casa di Giacomo Balla
Casa Balla
Visualizza tutte le mostre a Roma
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 25 Giugno 2026 al 3 Gennaio 2027
Londra | Tate Modern
Frida: la costruzione di un'icona
-
Dal 25 Aprile 2026 al 10 Maggio 2026
Este | Ex Chiesa di San Rocco
Della bellezza
-
Dal 28 Aprile 2026 al 31 Dicembre 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Artista alla GNAMC. Marinella Senatore artista dell’Anno 2026
-
Dal 25 Aprile 2026 al 19 Ottobre 2026
Venezia | Collezione Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista
-
Dal 26 Aprile 2026 al 26 Agosto 2026
Ascona | Museo Castello San Materno
NOSTALGIA DEL SUD. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915
-
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Pinacoteca nazionale di Bologna
Albrecht Dürer. Apocalisse