Giulio Cavanna: Rigenerazione
Salone Vanvitelliano, Biblioteca Angelica, Roma
Dal 2 October 2018 al 13 October 2018
Roma
Luogo: Galleria della Biblioteca Angelica
Indirizzo: piazza di Sant’Agostino 8
Orari: lunedì, venerdì, sabato 10-13,30; martedì, mercoledì, giovedì 10-19
Curatori: Stefania Severi
Enti promotori:
- Coop. Sociale Apriti Sesamo
E-Mail info: info@giuliocavanna.it
Sito ufficiale: http://www.giuliocavanna.it
La mostra, a cura di Stefania Severi, direttore artistico della Coop. Sociale Apriti Sesamo, promotrice dell’evento, ha il patrocinio dell’Associazione Culturale “Non solo parole, insieme si può”.
Giulio Cavanna presenta in questa mostra gli ultimi due anni della sua ricerca, caratterizzata da una produzione polimaterica in cui l’elemento cromatico, costituito prevalentemente da colori acrilici, dialoga con materie varie, dalle cortecce d’albero agli scarti di manufatti d’alta tecnologia.
È un percorso vario, grazie alla circostanza che ogni opera invita ad una riflessione puntuale e specifica, anche se l’artista evita di offrire soluzioni univoche lasciando che sia l’osservatore a definire in cosa consista esattamente il “quid” comunicativo.
Ricorrenti sono le tematiche che alludono al pianeta ed alla condizione umana, dal mistero della vita alle problematiche ecologiche.
Cavanna, genovese di nascita e romano di adozione, ha iniziato ad esporre negli anni ‘70 dando il via ad una intensa produzione e ad una altrettanto intensa attività espositiva. Del suo lavoro, che ha attraversato fasi dal figurativo all’astratto per giungere alla produzione odierna, si sono occupati numerosi critici tra i quali Bertrando Bigi e Italo Evangelisti.
Scrive Stefania Severi: «Giulio Cavanna, con queste ultime opere, ribadisce la sua posizione nei confronti dell’arte e della vita che nella sua produzione innescano un dialogo serrato. Le sue composizioni, dense di colore e di materia, propongono visioni paesaggistiche (Natura ribelle), sensazioni (Evoluzione, Esplosione di gioia…), stralci di bella vita urbana (Serata al night), situazioni contemplative (Chiaro di luna), riflessioni sul dramma dei profughi (Mare rosso) … Ma dietro a queste composizioni c’è, da parte dell’artista, la volontà di sottolineare che questi “doni” che la vita ci offre sono minacciati dallo sfruttamento incontrollato dell’uomo. Ecco pertanto l’obbligo di “rigenerare”, di non limitarsi all’uso ma attivare un corretto riuso. Tutte queste composizioni contengono elementi che già furono altro, frammenti di materiali naturali ma soprattutto frammenti di materiali costosi e di difficile produzione, quali quelli in uso nell’alta tecnologia, ma anche questi soggetti allo scarto…. L’opera di Cavanna ci invita a rifiutare la logica dello scarto in nome di una rigenerazione di ciò che sembra destinato all’eliminazione. Offrire la possibilità di una nuova vita, questo è il propositivo messaggio di Cavanna ».
In occasione della mostra viene presentata la monografia dell’artista “Giulio Cavanna. Evoluzione nel tempo: temi e forme”, a cura di Stefania Severi, che ripercorre l’intero iter creativo a partire dagli anni Settanta (Casa editrice Edilet, Roma).
Sabato 13, ultimo giorno di mostra, alle ore 11,00 la Dott.ssa Rita Leone terrà la conferenza “ Tecnologia e Rigenerazione: la seconda vita della plastica”.
Inaugurazione: martedì 2 ottobre 2018 alle ore 17-20
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