John Cascone e Veronica Cruciani. L’Incanto
John Cascone e Veronica Cruciani, L'Ignoto Sconosciuto Altrove, 2026, still da video. Courtesy the artists
Dal 5 Giugno 2026 al 18 Giugno 2026
Luogo: Mattatoio
Indirizzo: Piazza O. Giustiniani 4
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 16.30 alle 19.30 (lunedì chiuso) Proiezione video: tre attivazioni giornaliere, ore 16.30, 17.30 e 18.30
Curatori: Niccolò Giacomazzi
Enti promotori:
- Assessorato alla Cultura di Roma Capitale
- Azienda Speciale Palaexpo
- Fondazione Mattatoio – Città delle Arti
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
E-Mail info: lincantomostra@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.mattatoioroma.it
Progetto promosso da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio – Città delle Arti.
Da venerdì 5 giugno 2026, gli spazi del Teatro 1 – La Pelanda, Mattatoio di Roma, ospitano L’Incanto, progetto espositivo di John Cascone e Veronica Cruciani a cura di Niccolò Giacomazzi. La mostra è concepita come un’esperienza immersiva in cui installazione ambientale e video costruiscono un unico campo percettivo. L’Incanto sarà aperto al pubblico fino al 18 giugno 2026.
Al centro della mostra si colloca l’idea di incanto, inteso non come semplice emozione estetica, ma come un evento percettivo e cognitivo: il momento in cui il reale lascia intravedere una possibilità che il linguaggio non ha ancora organizzato. Il percorso si struttura attraverso l’installazione ambientale Il Respiro e la proiezione video L’Ignoto Sconosciuto Altrove. Con Il Respiro, il Teatro 1 si trasforma in un ambiente attraversabile composto da alberi, luci, suoni e tende da campeggio, capace di evocare l’atmosfera di un sottobosco e di predisporre il pubblico a una diversa intensità dello sguardo. All’interno di questo paesaggio prende forma la proiezione del video L’Ignoto Sconosciuto Altrove, articolato in quattro capitoli e nato da un lungo processo di ricerca sviluppato tra contesti urbani e naturali differenti.
L’Incanto non segue una logica narrativa lineare, ma costruisce una relazione continua tra esperienza dello spazio e immagine in movimento. L’installazione ambientale non è una semplice cornice, ma accompagna il pubblico dentro una dimensione di attenzione e di ascolto; il video, a sua volta, riorganizza questa esperienza e la rilancia. In questo modo L’Incanto costruisce un continuo scarto tra percezione, memoria e immaginazione, senza mai chiudersi in un significato univoco. In questo processo, la natura assume un ruolo decisivo, una presenza capace di disorientare e ampliare il campo dell’esperienza. È proprio in questa sospensione è possibile pensare altre forme di relazione con il vivente, altri modi di guardare e abitare il mondo.
Nato da quattro anni di laboratori, dialoghi e pratiche situate, il progetto raccoglie una ricerca condivisa sui limiti dell’immaginabile e sulle condizioni della visione. Attraverso la collaborazione tra John Cascone e Veronica Cruciani, L’Incanto costruisce un dispositivo unitario in cui spazio, suono, immagine e linguaggio si intrecciano per dare forma a un’esperienza che non rappresenta semplicemente l’ignoto, ma lo rende percepibile.
Durante il periodo di apertura, il video sarà presentato ogni giorno in tre momenti, alle ore 16.30, 17.30 e 18.30. In occasione del finissage del 18 giugno 2026, sarà inoltre presentato il catalogo della mostra, con progetto grafico di DITO Studio, come ulteriore restituzione editoriale del percorso sviluppato da L’Incanto.
John Cascone è un artista visivo e sonoro attivo tra performance, video, installazione e pratiche laboratoriali, la cui ricerca indaga le relazioni tra spazio, finzione e linguaggio. I suoi progetti sono stati presentati in varie istituzioni: MAXXI, Palazzo Esposizioni, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Auditorium Parco della Musica, il Segal Center e il Kauno Paveikslų Galerija. In qualità di drammaturgo sonoro ha preso parte a numerose produzioni della regista Veronica Cruciani, tra cui Accabadora (dal romanzo di Michela Murgia), Le Serve e La Dodicesima notte di William Shakespeare.
Veronica Cruciani è una regista teatrale attiva nei principali teatri italiani tra cui Teatro di Roma, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Napoli, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile del Veneto. Dal 2016 al 2019 è stata direttrice artistica del Teatro Biblioteca Quarticciolo e negli anni successivi ha ricevuto il Premio Hystrio alla Regia e il Premio della Critica ANCT (Associazione Nazionale Critici Teatrali). Il suo lavoro si colloca tra teatro di prosa e ricerca contemporanea, con una regia autoriale che rilegge i classici e assume la drammaturgia contemporanea come strumento di indagine sul presente. Dal 2015 lavora con l’artista visivo e sonoro John Cascone, con cui realizza progetti performativi e installativi.
Da venerdì 5 giugno 2026, gli spazi del Teatro 1 – La Pelanda, Mattatoio di Roma, ospitano L’Incanto, progetto espositivo di John Cascone e Veronica Cruciani a cura di Niccolò Giacomazzi. La mostra è concepita come un’esperienza immersiva in cui installazione ambientale e video costruiscono un unico campo percettivo. L’Incanto sarà aperto al pubblico fino al 18 giugno 2026.
Al centro della mostra si colloca l’idea di incanto, inteso non come semplice emozione estetica, ma come un evento percettivo e cognitivo: il momento in cui il reale lascia intravedere una possibilità che il linguaggio non ha ancora organizzato. Il percorso si struttura attraverso l’installazione ambientale Il Respiro e la proiezione video L’Ignoto Sconosciuto Altrove. Con Il Respiro, il Teatro 1 si trasforma in un ambiente attraversabile composto da alberi, luci, suoni e tende da campeggio, capace di evocare l’atmosfera di un sottobosco e di predisporre il pubblico a una diversa intensità dello sguardo. All’interno di questo paesaggio prende forma la proiezione del video L’Ignoto Sconosciuto Altrove, articolato in quattro capitoli e nato da un lungo processo di ricerca sviluppato tra contesti urbani e naturali differenti.
L’Incanto non segue una logica narrativa lineare, ma costruisce una relazione continua tra esperienza dello spazio e immagine in movimento. L’installazione ambientale non è una semplice cornice, ma accompagna il pubblico dentro una dimensione di attenzione e di ascolto; il video, a sua volta, riorganizza questa esperienza e la rilancia. In questo modo L’Incanto costruisce un continuo scarto tra percezione, memoria e immaginazione, senza mai chiudersi in un significato univoco. In questo processo, la natura assume un ruolo decisivo, una presenza capace di disorientare e ampliare il campo dell’esperienza. È proprio in questa sospensione è possibile pensare altre forme di relazione con il vivente, altri modi di guardare e abitare il mondo.
Nato da quattro anni di laboratori, dialoghi e pratiche situate, il progetto raccoglie una ricerca condivisa sui limiti dell’immaginabile e sulle condizioni della visione. Attraverso la collaborazione tra John Cascone e Veronica Cruciani, L’Incanto costruisce un dispositivo unitario in cui spazio, suono, immagine e linguaggio si intrecciano per dare forma a un’esperienza che non rappresenta semplicemente l’ignoto, ma lo rende percepibile.
Durante il periodo di apertura, il video sarà presentato ogni giorno in tre momenti, alle ore 16.30, 17.30 e 18.30. In occasione del finissage del 18 giugno 2026, sarà inoltre presentato il catalogo della mostra, con progetto grafico di DITO Studio, come ulteriore restituzione editoriale del percorso sviluppato da L’Incanto.
John Cascone è un artista visivo e sonoro attivo tra performance, video, installazione e pratiche laboratoriali, la cui ricerca indaga le relazioni tra spazio, finzione e linguaggio. I suoi progetti sono stati presentati in varie istituzioni: MAXXI, Palazzo Esposizioni, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Auditorium Parco della Musica, il Segal Center e il Kauno Paveikslų Galerija. In qualità di drammaturgo sonoro ha preso parte a numerose produzioni della regista Veronica Cruciani, tra cui Accabadora (dal romanzo di Michela Murgia), Le Serve e La Dodicesima notte di William Shakespeare.
Veronica Cruciani è una regista teatrale attiva nei principali teatri italiani tra cui Teatro di Roma, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Napoli, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile del Veneto. Dal 2016 al 2019 è stata direttrice artistica del Teatro Biblioteca Quarticciolo e negli anni successivi ha ricevuto il Premio Hystrio alla Regia e il Premio della Critica ANCT (Associazione Nazionale Critici Teatrali). Il suo lavoro si colloca tra teatro di prosa e ricerca contemporanea, con una regia autoriale che rilegge i classici e assume la drammaturgia contemporanea come strumento di indagine sul presente. Dal 2015 lavora con l’artista visivo e sonoro John Cascone, con cui realizza progetti performativi e installativi.
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