Le scelte di Grezler. Opere antiche della collezione ITAS
Le scelte di Grezler. Opere antiche della collezione ITAS, Castello del Buonconsiglio, Trento
Dal 5 Dicembre 2015 al 1 Maggio 2016
Trento | Visualizza tutte le mostre a Trento
Luogo: Castello del Buonconsiglio
Indirizzo: via Bernardo Clesio 5
Orari: 9.30 - 17
Curatori: Francesca de Gramatica, Francesca Jurman
Enti promotori:
- MiBACT
Costo del biglietto: intero € 10, ridotto € 8
Telefono per informazioni: +39 0461 233770
E-Mail info: info@buonconsiglio.it
La mostra “Le scelte di Grezler. Opere antiche della collezione ITAS”, curata da Francesca de Gramatica e Francesca Jurman, vuole essere un omaggio ad un uomo che ha avuto una grande passione: l’arte.
Per Claudio Grezler cercare sul mercato opere d’arte da poter acquisire e poi appendere alle pareti di casa era motivo di grande felicità e soddisfazione personale. Grezler amava guardarle, studiarle, le faceva restaurare, spesso chiedeva pareri ad esperti del settore come Nicolò Rasmo o all’amico Egidio Martini che in molte occasioni lo orientò nell’acquisto dei dipinti. Claudio Grezler, conosciuto a Trento per aver diretto per quasi un ventennio, in qualità di presidente, l’ITAS - Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni, fu un grande appassionato d’arte.
Una passione, questa, che negli anni si tradusse nella formazione di una ricca quanto variegata quadreria personale, prevalentemente costituita da dipinti di artisti italiani e fiamminghi compresi tra il Cinque e l’Ottocento, tra cui spiccano opere a tema sacro e profano, ritratti, battaglie e paesaggi. Per sua stessa volontà la quadreria, confluita alla sua morte nella collezione d’arte dell’ente assicurativo, è esposta al pubblico, dal 1989, nella prestigiosa sede del Castello del Buonconsiglio.
Claudio Grezler desiderava infatti che la raccolta, costruita “con tempo, fatica, sacrifici” non andasse dispersa, ma soprattutto potesse divenire un patrimonio di tutti. Oggi, raccogliendo questa importante eredità, il museo del Castello del Buonconsiglio, in un’armonia di intenti con ITAS, rende omaggio a questa importante figura di collezionista con una nuova iniziativa di valorizzazione della sua raccolta. I dipinti, dopo un’impegnativa e proficua campagna di restauri e di nuovi studi, sono proposti al pubblico in un percorso espositivo arricchito da altre pregevoli opere della collezione dell’istituto assicurativo, che lo stesso Grezler aveva contribuito ad arricchire negli anni della sua presidenza. Grezler si dedicò all'acquisizione di molte opere d’ arte, per la maggior parte dipinti antichi, che a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, andarono a formare una voluminosa e preziosa raccolta personale.
Nato a Strigno all'inizio del Novecento, per anni presidente di ITAS Mutua , la compagnia assicuratrice trentina, fu anche per oltre quindici anni consigliere comunale a Trento.
Sul finire degli anni Sessanta e nei primi anni Settanta Grezler riuscì ad acquistare il nucleo più importante della sua collezione, ovvero alcuni dipinti provenienti dalla collezione Garbari di Trento e dalla collezione Donati di Mezzocorona.
Luigi Donati era entrato in possesso, a metà degli anni Cinquanta dell’Ottocento, di un cospicuo gruppo di opere provenienti dalla galleria Gonzaga di Mantova e alcune di queste furono comprate da Grezler.
Dalla collezione Garbari una decina di opere, che erano custodite in una villa toscana vicino a Firenze, giunsero nella collezione Grezler. Dal punto di vista collezionistico Grezler comprava secondo un criterio puramente estetico, non collezionava solo ritratti o solo paesaggi o scene di genere o soggetti religiosi. Preferiva autori italiani, per la maggior parte di area veneta, ma amava anche i fiamminghi che lui considerava tra i migliori pittori figurativi classici.
Tra le opere esposte, molte delle quali uscite dall'anonimato e ricondotte ai loro legittimi autori grazie agli studi condotti per l'occasione, sarà possibile ammirare il rilievo barocco di Antonio Giuseppe Sartori con la figura di San Floriano, protettore degli incendi e anche per questo idealmente collegato all'attività di ITAS, una delicata tavola con Sacra Conversazione assegnata a Nicolò de Barbari, il sontuoso dipinto di Bernardino Nocchi con Venere e Vulcano, un'animata Battaglia di Antonio Marini e l'altrettanto vivace Baccanale di scuola fiamminga.
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