Gaia Bellini. La bellezza dell'impermanenza
Gaia Bellini, Sindone vegetale. A Marsia, 2021, Stampa botanica su tela, 20 x 15 cm
Dal 15 Gennaio 2022 al 5 Febbraio 2022
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Arte Spazio Tempo
Indirizzo: Campo del Ghetto 2877
Orari: Mar - Sab 10 - 18.30 | Dom - Lun chiuso
Curatori: Giulia Cacciola
Costo del biglietto: Ingresso libero
Telefono per informazioni: +39 348 900 9273
E-Mail info: attiva.art@gmail.com
Sito ufficiale: http://artespaziotempo.it
Sabato 15 gennaio 2022 alle ore 17.00, presso la galleria Arte Spazio Tempo di Venezia, si terrà l’inaugurazione della mostra La bellezza dell’impermanenza, con le opere dell’artista Gaia Bellini e curata da Giulia Cacciola, organizzata dall’associazione ATTIVA Cultural Projects.
L’esposizione La bellezza dell’impermanenza è incentrata intorno all’opera Sindone Vegetale. A Marsia #1 creata in esclusiva dall’artista Gaia Bellini per l’ultimo numero del magazine d’artista Ŏpĕra, progetto editoriale dell’Associazione ATTIVA che cura la mostra.
Alla base della scelta espositiva vi è la lettura di una tematica ricorrente nella produzione dell’Artista, che ricerca la riconnessione con la natura, utilizzando le tele per narrare processi biologici, con l’intento di rappresentare metaforicamente la condizione dell’uomo nella sua interconnessione con il mondo.
Visitando l’esposizione si è invitati ad abbandonare sovrastrutture di pensiero troppo reali e antropocentriche, per lasciarsi avvolgere dalla delicatezza di colori gentili, da tele semi trasparenti e da una tecnica primitiva che, nella sua immediatezza, si dimostra estremamente contemporanea. Il cambiamento è ineludibile, inarrestabile, fondamentale e spesso preceduto da distruzione, necessaria per la trasformazione e Gaia ha trovato un modo del tutto nuovo per narrare questo processo naturale e inevitabile.
Lo studio metodico di alberi ed erbe conduce l’artista verso una ricerca in primis della nomenclatura delle specie del mondo vegetale, poi delle loro proprietà mediche e, infine, alla scoperta del potere colorante della maggior parte di esse.
I semi e le bacche, che vengono avvolti nelle tele per creare stampe botaniche, rilasciano il loro colore naturale sulla tela che lo assorbe e si tinge, inglobando il pigmento stesso. In questo modo il colore non si sovrappone alla tela ma ne diviene parte integrante e indivisibile.
Con il passare del tempo, la tela colorata con pigmenti naturali e non artefatti è soggetta a mutazioni e, in alcuni casi,torna al vuoto originale seguendo il naturale processo di caducità della natura e dell’uomo, mostrando la bellezza e l’inevitabile impermanenza di ogni cosa.
L’opera Sindone Vegetale. A Marsia #1 è stata creata in esclusiva da Gaia Bellini per l’ultimo numero di Ŏpĕra, progetto editoriale dell’Associazione ATTIVA Cultural Projects nata nel 2019 con l’obiettivo di promuovere le declinazioni ed espressioni artistiche contemporanee attraverso diverse attività, tra le quali lo scouting di giovani artisti emergenti e l’organizzazione di mostre e progetti curatoriali. L’associazione, per rendere visibile la ricerca artistica italiana contemporanea, pubblica con cadenza quadrimestrale il magazine d’artista Ŏpĕra nel quale sono raccolte opere inedite e saggi critici di sei artisti emergenti di volta in volta selezionati dall’associazione, ai quali viene chiesto di riflettere su un tema specifico.
Gaia Bellini (Bardolino, 1996) sin da giovane età studia acquerello in una Bottega del paese. Terminati gli studi, dopo un anno passato in Sud America durante il quale approfondisce la materia del colore che ha origine dal mondo vegetale; tornata in Italia, dove si laurea in Arti Visive all'Accademia di Belle Arti di Venezia e, parallelamente, approfondisce lo studio di piante tintorie e stampa vegetale, arrivando ad esprimere la sua cifra poetica attraverso quelle che lei chiama “Sindoni vegetali”: tele crude avvolte in crisalidi e materiale vegetale che nel lasso di un lungo tempo di contemplazione ne assorbiranno l'impronta ed il colore dando forma in questo modo, alla sensibilità estetica ricercata, a metà tra ricerca cosciente e scoperta.
Tra le esposizioni personali si segnala 2021, Alizarina, Sala Santa Rita Contemporanea, Roma e tra le collettive più recenti si segnalano 2021, Casamatta Discontinuità, Bastione San Gallo, Pesaro e Urbino; 2021, Radici. Futuro Arcaico Fest, Museo Civico, Bari; 2020, Città fluttuante, MUST, Vimercate); 2020, Live Museum Live Change, Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, Roma; 2020, Think big, Paratissima Art Fair, Bologna.
Vive e lavora a Verona.
www.gaiabellini.com
Inaugurazione: Sabato 15 Gennaio ore 17.00 con visite guidate con l’Artista su prenotazione
L’esposizione La bellezza dell’impermanenza è incentrata intorno all’opera Sindone Vegetale. A Marsia #1 creata in esclusiva dall’artista Gaia Bellini per l’ultimo numero del magazine d’artista Ŏpĕra, progetto editoriale dell’Associazione ATTIVA che cura la mostra.
Alla base della scelta espositiva vi è la lettura di una tematica ricorrente nella produzione dell’Artista, che ricerca la riconnessione con la natura, utilizzando le tele per narrare processi biologici, con l’intento di rappresentare metaforicamente la condizione dell’uomo nella sua interconnessione con il mondo.
Visitando l’esposizione si è invitati ad abbandonare sovrastrutture di pensiero troppo reali e antropocentriche, per lasciarsi avvolgere dalla delicatezza di colori gentili, da tele semi trasparenti e da una tecnica primitiva che, nella sua immediatezza, si dimostra estremamente contemporanea. Il cambiamento è ineludibile, inarrestabile, fondamentale e spesso preceduto da distruzione, necessaria per la trasformazione e Gaia ha trovato un modo del tutto nuovo per narrare questo processo naturale e inevitabile.
Lo studio metodico di alberi ed erbe conduce l’artista verso una ricerca in primis della nomenclatura delle specie del mondo vegetale, poi delle loro proprietà mediche e, infine, alla scoperta del potere colorante della maggior parte di esse.
I semi e le bacche, che vengono avvolti nelle tele per creare stampe botaniche, rilasciano il loro colore naturale sulla tela che lo assorbe e si tinge, inglobando il pigmento stesso. In questo modo il colore non si sovrappone alla tela ma ne diviene parte integrante e indivisibile.
Con il passare del tempo, la tela colorata con pigmenti naturali e non artefatti è soggetta a mutazioni e, in alcuni casi,torna al vuoto originale seguendo il naturale processo di caducità della natura e dell’uomo, mostrando la bellezza e l’inevitabile impermanenza di ogni cosa.
L’opera Sindone Vegetale. A Marsia #1 è stata creata in esclusiva da Gaia Bellini per l’ultimo numero di Ŏpĕra, progetto editoriale dell’Associazione ATTIVA Cultural Projects nata nel 2019 con l’obiettivo di promuovere le declinazioni ed espressioni artistiche contemporanee attraverso diverse attività, tra le quali lo scouting di giovani artisti emergenti e l’organizzazione di mostre e progetti curatoriali. L’associazione, per rendere visibile la ricerca artistica italiana contemporanea, pubblica con cadenza quadrimestrale il magazine d’artista Ŏpĕra nel quale sono raccolte opere inedite e saggi critici di sei artisti emergenti di volta in volta selezionati dall’associazione, ai quali viene chiesto di riflettere su un tema specifico.
Gaia Bellini (Bardolino, 1996) sin da giovane età studia acquerello in una Bottega del paese. Terminati gli studi, dopo un anno passato in Sud America durante il quale approfondisce la materia del colore che ha origine dal mondo vegetale; tornata in Italia, dove si laurea in Arti Visive all'Accademia di Belle Arti di Venezia e, parallelamente, approfondisce lo studio di piante tintorie e stampa vegetale, arrivando ad esprimere la sua cifra poetica attraverso quelle che lei chiama “Sindoni vegetali”: tele crude avvolte in crisalidi e materiale vegetale che nel lasso di un lungo tempo di contemplazione ne assorbiranno l'impronta ed il colore dando forma in questo modo, alla sensibilità estetica ricercata, a metà tra ricerca cosciente e scoperta.
Tra le esposizioni personali si segnala 2021, Alizarina, Sala Santa Rita Contemporanea, Roma e tra le collettive più recenti si segnalano 2021, Casamatta Discontinuità, Bastione San Gallo, Pesaro e Urbino; 2021, Radici. Futuro Arcaico Fest, Museo Civico, Bari; 2020, Città fluttuante, MUST, Vimercate); 2020, Live Museum Live Change, Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, Roma; 2020, Think big, Paratissima Art Fair, Bologna.
Vive e lavora a Verona.
www.gaiabellini.com
Inaugurazione: Sabato 15 Gennaio ore 17.00 con visite guidate con l’Artista su prenotazione
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