La celluloïde et le marbre . Arte contemporanea e visioni cinematografiche
22/06/2006
La celluloïde et le marbre è il titolo di una serie di articoli che il celebre regista francese Eric Rohmer – l’eterodosso autore di Il segno del leone, Il raggio verde, La femme de l’aviateur – scrisse per i Cahiers du Cinéma negli anni ‘60.
In quegli articoli Rohmer stabiliva una straordinaria connessione tra la scultura e il cinema sostenendo che il cinema è “arte dello spazio e dei volumi” e pertanto è vicino alla scultura come alla pittura o alla fotografia.
Eppure, il marmo e la celluloide, sembrano restare molto distanti – separate da differenze enormi di carattere storico, culturale, estetico: il marmo, il materiale più antico e più nobile per esprimere la bellezza plastica, da un lato – e la celluloide, il materiale moderno inscindibilmente legato al cinema, dall’altro.
VEDI ANCHE
-
L'Aeroplano di Marinetti e ARTE e PROPAGANDA
Doppio appuntamento su Sky Arte con ARTE.it
-
Sul piccolo schermo dal 28 settembre al 4 ottobre
La settimana in tv, tra Picasso, l’aeroplano di Marinetti e il rapporto tra arte e propaganda
-
Al cinema il 4, 5 e 6 ottobre in oltre 100 sale italiane
Il ritorno del grande Michelangelo Merisi da Caravaggio
-
Milano | In mostra dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Dalì e la moda, 200 opere per raccontare un incantesimo
-
Firenze | Firenze dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
Anime di pietra. A Palazzo Strozzi il frammento riprende la parola
-
Treviso | Storia di un'opera che fece impazzire l'Europa
Restaurato l’Amorino Lubomirski di Canova
LA MAPPA
NOTIZIE