La nuova versione di “IN ALTO. Arte sui ponteggi”
20/05/2005
“In Alto” è un progetto di arte pubblica coordinato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, nato nel 2002 e strettamente collegato alla concessione di spazi pubblicitari sui ponteggi di edifici in restauro del centro della città di Milano.
Il progetto, che ha preso forma per merito dell’iniziativa congiunta del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Regionale, Soprintendenza BAP e Soprintendenza PSAD) e delle Civiche Raccolte d’Arte di Milano, ha visto l’esecuzione, in questi primi due anni di vita, delle opere di dieci artisti contemporanei, che hanno potuto sfruttare una porzione di ponteggio per realizzare un lavoro specificamente creato in relazione con l’ambiente urbano
Ai primi otto artisti, Carla Accardi, Stefano Arienti, Sarah Ciracì, Giuseppe De Petro, Paola Di Bello, Ottonella Mocellin, Marcello Maloberti e Ugo Rondinone, si sono aggiunti -in queste ultime settimane- Botto & Bruno e Luca Vitone, i cui lavori sono ancora allestiti nel centro di Milano. Anche la bella opera di Carla Accardi, che ha accompagnato i giovani artisti in questa avventura, è ancora visibile sul ponteggio che copre la facciata della chiesa di San Fedele.
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Firenze | Prestiti da tutto il mondo per “Magnifico 1492”
La favolosa collezione di Lorenzo il Magnifico sarà presto riunita agli Uffizi
-
Mondo | Un anno d’arte, da Van Eyck a Frida
Dodici mostre da vedere in Europa nel 2026
-
Dal 29 dicembre al 4 gennaio sul piccolo schermo
La settimana di Capodanno in tv, dal Caravaggio rubato a Félix Vallotton
-
Reggio Calabria | Fino al 19 aprile al Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria
Al MArRC Gianni Versace e la Magna Grecia, tra genio e radici
-
Siena | Risale al V secolo a.C. l’origine del tempio
Nuove rivelazioni a San Casciano dei Bagni. Scoperta una scuola medica etrusca
-
Brescia | Fino al 15 febbraio presso il Castello di Brescia
Il Museo del Risorgimento di Brescia, scrigno di memoria e innovazione digitale, chiude il 2025 con un focus su Anita Garibaldi