A Londra fino al 30 marzo 2025
Il British Museum celebra Picasso, il genio dell’incisione
Pablo Picasso, Still life under the lamp, 1962 | © Succession Picasso/DACS, London 2024
Francesca Grego
13/11/2024
Mondo - Pochi artisti hanno contribuito allo sviluppo dell’incisione come Pablo Picasso: nella sua vita l’artista spagnolo realizzò oltre 2400 stampe, affermandosi anche in questo campo come uno degli artisti più inventivi e influenti di sempre. Un’intera galassia da scoprire in una mostra da poco inaugurata al British Museum, che mette in evidenza la sua straordinaria collezione di opere su carta del maestro novecentesco. In programma fino al prossimo 30 marzo, Picasso: printmaker ripercorre l’intera carriera del genio andaluso dai primi anni da artista a Parigi fino alla vecchiaia nel Sud della Francia, ricostruendo un percorso di sperimentazione lungo una vita. “L’incisione divenne per Picasso la forma d’arte elettiva per raccontare storie e seguire un pensiero o un’idea”, ha spiegato Catherine Daunt, curatrice delle Stampe moderne e contemporanee presso il British Museum.
Attraverso le incisioni in mostra è possibile leggere le diverse tappe dell’esistenza dell’artista, dai rapporti con le donne alle collaborazioni con tipografi, editori, artigiani sopraffini che nelle sue sfide trovarono gli stimoli per superare se stessi. Temi come il circo, la corrida, il sesso, l’amore o i legami come i grandi artisti del passato attraversano la produzione di Picasso, che i visitatori del museo londinese esploreranno nelle sue variegate declinazioni, dalla litografia alla stampa su linoleum, passando per le stampe calcografiche.
In mostra troviamo opere realizzate all’inizio del Novecento, prima e dopo che il rivoluzionario dipinto delle Demoiselles d’Avignon (1907) aprisse la strada al Cubismo, e naturalmente la celebre Suite Vollard, una serie di cento acqueforti degli anni Trenta che mostra l’influenza dell'arte classica sul lavoro dell’artista e riflette la sua tumultuosa vita personale.
Da non perdere, infine, è la Suite 347, che prende il nome dal numero di stampe che la compongono: Picasso la realizzò nel 1968 all’età di 86 anni, lasciando esplodere, ancora una volta, la sua straripante creatività.
Leggi anche:
• Picasso lo straniero, la grande mostra a Milano
• Un autunno con Picasso, da Mantova a Milano
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In mostra troviamo opere realizzate all’inizio del Novecento, prima e dopo che il rivoluzionario dipinto delle Demoiselles d’Avignon (1907) aprisse la strada al Cubismo, e naturalmente la celebre Suite Vollard, una serie di cento acqueforti degli anni Trenta che mostra l’influenza dell'arte classica sul lavoro dell’artista e riflette la sua tumultuosa vita personale.
Da non perdere, infine, è la Suite 347, che prende il nome dal numero di stampe che la compongono: Picasso la realizzò nel 1968 all’età di 86 anni, lasciando esplodere, ancora una volta, la sua straripante creatività.
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