Frammenti d'Italia #3
Frammenti d'Italia #3, Palazzo Ducale, Genova
Dal 12 December 2014 al 28 December 2014
Genova
Luogo: Sala Dogana - Palazzo Ducale
Indirizzo: piazza Matteotti 13
Orari: da martedì a domenica 15-20
Curatori: Francesca Guerisoli
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 010 5573975
E-Mail info: saladogana@comune.genova.it
Sito ufficiale: http://www.genovacreativa.it
Frammenti d'Italia #3 è una mostra di video e video-installazioni a cura di Francesca Guerisoli che comprende i lavori di 16 tra artisti e collettivi: Fabrizio Bellomo, Enzo Calibè, Emma Ciceri, Leone Contini, Iginio De Luca, Donatella Di Cicco, Giuseppe Fanizza, Daniella Isamit Morales, Valentina Maggi, Pietro Mele, {movimentomilc}, Chiara Mu, Alessandro Nassiri, NoiSeGrUp, Fabio Scacchioli, Patrizia Emma Scialpi, Giuseppe Stampone.
La mostra ha avuto luogo nella sua prima edizione a Scafati (SA), presso il collettivo Disturb – Distretto di studi e relazioni urbane in tempo di crisi, nel maggio scorso e in una seconda edizione da Visualcontainer, a Milano, a settembre. L'edizione di Sala Dogana vede un ampliamento rispetto alle precedenti, includendo altri artisti con video-installazioni e video.
I lavori trattano diverse problematiche di tipo sociale, politico e ambientale legate alla situazione del paese degli ultimi anni. L'accento viene posto sia su particolari contesti locali – di cui le specifiche vicende narrate in taluni casi sono sovrapponibili alla dimensione nazionale –, sia su questioni relative al contesto politico, sociale, culturale, economico italiano: la condizione istituzionale (Iginio De Luca), la creazione di una falsa notizia ad opera di alcuni media (Daniella Isamit Morales), la convivenza con l’attività di un aeroporto NATO in Sardegna (Pietro Mele), gli atteggiamenti di venditori ambulanti posti di fronte al mezzo fotografico (Fabrizio Bellomo), gli avvenimenti violenti del G20 di Londra e del G8 di Genova (Chiara Mu), le problematiche relative alla realizzazione di discariche di amianto in città (NoiSeGrUp), le pratiche agricole e culinarie nel contesto della diaspora cinese in Toscana e l'integrazione della comunità cinese locale (Leone Contini), il dissesto idrogeologico indagato attraverso l'iconografia del paesaggio (Giuseppe Fanizza), fabbriche e lavoro dal punto di vista di un operaio “pentito” ({movimentomilc}), la narrazione di una città attraverso frammenti visivi (Patrizia Emma Scialpi), le considerazioni di ragazzini su temi sociali, politici ed esistenziali (Donatella Di Cicco), la dialettica individuo e folla (Emma Ciceri), il meccanismo censorio dell'informazione che diviene oggetto di un'esperienza immersiva (Valentina Maggi), la descrizione del disastro del terremoto dell'Aquila attraverso la stratificazione della memoria familiare (Fabio Scacchioli) e le speculazioni legate al disastro (Giuseppe Stampone).
La mostra propone dunque una ricostruzione per frammenti di alcune tematiche che hanno interessato il paese negli ultimi anni, attraverso un'articolazione che intende portare punti di vista diversi su alcune delle vicende nazionali e locali più dibattute. L'esposizione si costituisce inoltre come una sorta di campionatura dei possibili usi del mezzo video in campo artistico.
Francesca Guerisoli è storica e critica d'arte, specializzata in Storia dell'arte contemporanea e Ph.D Student in Comunicazione e Nuove Tecnologie. È docente di “Arte e Architettura” e “Linguaggi della fotografia” presso l'Università Milano-Bicocca, dove ha insegnato anche “Public Art: arte pubblico territorio”. I suoi studi sono incentrati sul museo contemporaneo, le ultime tendenze artistiche e il rapporto dell'arte con la dimensione sociale e politica. Curatrice indipendente, ha realizzato numerosi progetti in diversi contesti espositivi e spazi urbani. È giornalista pubblicista.
La mostra ha avuto luogo nella sua prima edizione a Scafati (SA), presso il collettivo Disturb – Distretto di studi e relazioni urbane in tempo di crisi, nel maggio scorso e in una seconda edizione da Visualcontainer, a Milano, a settembre. L'edizione di Sala Dogana vede un ampliamento rispetto alle precedenti, includendo altri artisti con video-installazioni e video.
I lavori trattano diverse problematiche di tipo sociale, politico e ambientale legate alla situazione del paese degli ultimi anni. L'accento viene posto sia su particolari contesti locali – di cui le specifiche vicende narrate in taluni casi sono sovrapponibili alla dimensione nazionale –, sia su questioni relative al contesto politico, sociale, culturale, economico italiano: la condizione istituzionale (Iginio De Luca), la creazione di una falsa notizia ad opera di alcuni media (Daniella Isamit Morales), la convivenza con l’attività di un aeroporto NATO in Sardegna (Pietro Mele), gli atteggiamenti di venditori ambulanti posti di fronte al mezzo fotografico (Fabrizio Bellomo), gli avvenimenti violenti del G20 di Londra e del G8 di Genova (Chiara Mu), le problematiche relative alla realizzazione di discariche di amianto in città (NoiSeGrUp), le pratiche agricole e culinarie nel contesto della diaspora cinese in Toscana e l'integrazione della comunità cinese locale (Leone Contini), il dissesto idrogeologico indagato attraverso l'iconografia del paesaggio (Giuseppe Fanizza), fabbriche e lavoro dal punto di vista di un operaio “pentito” ({movimentomilc}), la narrazione di una città attraverso frammenti visivi (Patrizia Emma Scialpi), le considerazioni di ragazzini su temi sociali, politici ed esistenziali (Donatella Di Cicco), la dialettica individuo e folla (Emma Ciceri), il meccanismo censorio dell'informazione che diviene oggetto di un'esperienza immersiva (Valentina Maggi), la descrizione del disastro del terremoto dell'Aquila attraverso la stratificazione della memoria familiare (Fabio Scacchioli) e le speculazioni legate al disastro (Giuseppe Stampone).
La mostra propone dunque una ricostruzione per frammenti di alcune tematiche che hanno interessato il paese negli ultimi anni, attraverso un'articolazione che intende portare punti di vista diversi su alcune delle vicende nazionali e locali più dibattute. L'esposizione si costituisce inoltre come una sorta di campionatura dei possibili usi del mezzo video in campo artistico.
Francesca Guerisoli è storica e critica d'arte, specializzata in Storia dell'arte contemporanea e Ph.D Student in Comunicazione e Nuove Tecnologie. È docente di “Arte e Architettura” e “Linguaggi della fotografia” presso l'Università Milano-Bicocca, dove ha insegnato anche “Public Art: arte pubblico territorio”. I suoi studi sono incentrati sul museo contemporaneo, le ultime tendenze artistiche e il rapporto dell'arte con la dimensione sociale e politica. Curatrice indipendente, ha realizzato numerosi progetti in diversi contesti espositivi e spazi urbani. È giornalista pubblicista.
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