Steve McCurry - Umbria
Dal 3 December 2025 al 3 May 2026
Montefalco | Perugia
Luogo: Complesso museale San Francesco
Indirizzo: Via Ringhiera Umbra 6
Orari: da dicembre a marzo: tutti i giorni escluso martedì ore 10.30/13 – 14.30/17. Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio; aprile e maggio: tutti i giorni escluso martedì ore 10.30/18. Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Saranno previste aperture straordinarie in occasione di eventi e festività.
Curatori: Biba Giacchetti
Costo del biglietto: intero € 10,00; ridotto A € 8,00 (ragazzi da 15 a 25 anni, gruppi composti da almeno 15 persone, soci FAI, soci Touring Club Italia); ridotto B € 4,00 (ragazzi da 6 a 14 anni); gratuito bambini fino a 5 anni, disabili, soci Icom, giornalisti accreditati, guide turistiche abilitate, accompagnatori gruppi, scolaresche che effettuano attività didattiche, residenti del Comune di Montefalco. Il biglietto include la visita al Complesso museale San Francesco
Telefono per informazioni: +39 0742 379598
E-Mail info: museomontefalco@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.museomontefalco.it
Dal 4 dicembre 2025 al 3 maggio 2026 il Complesso museale San Francesco di Montefalco (Pg) ospita la mostra “Steve McCurry – Umbria”, curata da Biba Giacchetti.
A Montefalco McCurry, maestro della fotografia mondiale, porta alcuni degli scatti più iconici del suo archivio personale e alcune immagini inedite, esposte per la prima volta al pubblico. Sessanta fotografie permetteranno di ammirare l’Umbria vista con gli occhi di uno dei fotografi più amati al mondo. Uno storytelling di luoghi, persone, storie, feste, colori, eventi, paesaggi e comunità che trasmette tutto il calore e le emozioni provate da McCurry durante il suo viaggio.
La mostra è promossa da Comune di Montefalco e Regione Umbria con il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Anci e Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, in collaborazione con Orion57. Partner sono Camera di Commercio dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Fondazione Perugia, Consorzio Tutela Vini Montefalco e La Strada del Sagrantino. L’organizzazione è affidata a Maggioli Cultura e Turismo.
Spiega Steve McCurry: “Sentivo che fosse giunto il momento di tornare con una mostra in un luogo che mi aveva dato così tanto. Gli anni trascorsi lavorando a Sensational Umbria sono stati pieni di calore, curiosità e scoperte inattese. Tornare a Montefalco con immagini note e con una serie di inediti è stato come chiudere un cerchio o, forse, aprirne uno nuovo. C'era ancora molto da dire sullo spirito di questa regione e volevo condividerlo”.
L’esposizione narra il viaggio che McCurry ha compiuto in diverse occasioni e del fascino che l’Umbria e la gente di questi luoghi hanno esercitato su di lui. Una terra dai colori vivi e un popolo intrisi di suggestioni ed echi di un passato millenario, fatto di solidi e forti valori che ne costituiscono l’identità. Da Montefalco a Gubbio, passando per Foligno, Bevagna, Assisi, Perugia, Orvieto, Spoleto, Trevi, il lago Trasimeno e tanti luoghi inaspettati, oltre ai grandi eventi come Umbria Jazz, la Quintana di Foligno, la Festa dei Ceri, le Gaite di Bevagna e il Festival dei Due Mondi.
Gente comune, artisti e celebrità che si uniscono in un mosaico chiamato Umbria. Perché la mostra di McCurry non è una semplice antologia: è un racconto libero, affettuoso, intimo. Una sorprendente galleria di immagini dinamiche e vere.
Spiega la curatrice Biba Giacchetti: “L’Umbria è una terra che non si attraversa: si vive. In questi anni ho accompagnato Steve McCurry in un viaggio profondo tra borghi, feste, botteghe, musei e paesaggi che custodiscono un patrimonio umano e artistico unico. L’Umbria lo ha accolto con una gentilezza discreta e autentica, rivelandosi in tutta la sua spiritualità, nelle sue tradizioni e nella forza silenziosa delle persone che la abitano.
Per Montefalco, ho riletto con Steve l’intero corpus del lavoro, riscoprendo fotografie inedite, come quella usata per comunicare la mostra, che, accanto alle immagini più note, aggiungono nuove sfumature al racconto. Ne nasce una selezione costruita appositamente per questa mostra: non una semplice raccolta, ma un percorso intimo e libero che restituisce la magia di una regione capace di sorprendere a ogni ritorno. Questa mostra è il mio omaggio a quell’incontro: un invito a ritrovare, nelle fotografie di Steve, l’essenza più profonda dell’Umbria e l’inizio di un viaggio che desideriamo continuare insieme”.
La mostra al Complesso museale di Montefalco è arricchita da un video esplicativo sulle esperienze vissute da Steve McCurry durante il suo viaggio in Umbria. Il visitatore potrà così rivivere quei momenti e scoprire come nascono i suoi scatti iconici.
Grazie alla sua capacità narrativa, ogni fotografia di McCurry diventa una finestra sui luoghi e sulla vita dei soggetti raffigurati, ed è capace di trasmettere storie antiche, segreti condivisi e vita autentica. Quel senso di magia che l’Umbria sa creare senza sforzo.
Steve McCurry è una delle figure più iconiche della fotografia contemporanea degli ultimi cinquant’anni. Nato a Philadelphia, Pennsylvania nel 1950, McCurry ha studiato fotografia cinematografica alla Pennsylvania State University, prima di lavorare per una redazione giornalistica. Dopo due anni, McCurry fece il suo primo viaggio in India a cui ne seguirono tanti altri. Viaggiando con niente di più che una borsa di vestiti e film, si è fatto strada nel subcontinente, esplorando il Paese con la sua macchina fotografica.
È stato dopo diversi mesi di viaggio che ha attraversato il confine con il Pakistan. In un piccolo villaggio ha incontrato un gruppo di rifugiati afghani, che l’ha introdotto illegalmente nel loro Paese, proprio quando l’invasione russa stava chiudendo il Paese ai giornalisti occidentali. Con abiti tradizionali, barba e viso patito dopo mesi tra i Mujahideen, McCurry torna al confine pakistano con il suo film cucito nei vestiti.
Le immagini di McCurry sono state tra le prime a mostrare al mondo la brutalità dell’invasione russa. Da allora, McCurry ha continuato a creare immagini indimenticabili dei sette continenti e di numerosi Paesi. La sua opera omnia abbraccia conflitti, culture dimenticate, tradizioni antiche, ma anche la cultura contemporanea - sempre conservando l’elemento umano che ha reso la sua celebre immagine della Ragazza Afghana così potente.
McCurry è stato riconosciuto con alcuni dei premi più prestigiosi del settore, tra cui il Robert Capa Gold Medal. Più di recente, la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement e nel 2019 è stato introdotto nell’International Photography Hall of Fame.
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