Trame. Omaggio a Seth Siegelaub
Trame. Omaggio a Seth Siegelaub, Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo
Dal 15 September 2013 al 26 October 2013
Bergamo
Luogo: Basilica di Santa Maria Maggiore
Indirizzo: piazza Vecchia
Orari: venerdì e domenica 15-18; sabato 11-13/ 15-18 e su appuntamento
Curatori: Massimo Minini, Stefano Raimondi, Mauro Zanchi
Enti promotori:
- MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 035 223327
E-Mail info: info@bacoartecontemporanea.it
Sito ufficiale: http://www.operapiamia.it
Un omaggio a Seth Siegelaub, uno dei padri dell'arte concettuale, recentemente scomparso; questa è Trame, la mostra curata da Massimo Minini, Stefano Raimondi e Mauro Zanchi che inaugura sabato 14 settembre 2013 presso la Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo.
La mostra è promossa dalla MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore, e realizzata in collaborazione con la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e The Blank Bergamo Contemporary Art, con il sostegno ufficiale della Fondazione Credito Bergamasco.
Trame come rimando ai preziosi arazzi presenti in Basilica, in parte eseguiti a Firenze (1583-86) e in parte di fattura fiamminga (secolo XVI-XVII), rappresentanti scene della Vita di Maria. Arazzi che dialogano, qui, con tessuti, provenienti dalle più diverse aree geografiche, libri, documenti e le numerose opere realizzate da artisti nazionali e internazionali – quali Ghada Amer, Riccardo Beretta, Daniel Buren, Letizia Cariello, Jota Castro, Maurizio Donzelli, Diego Esposito, Jan Fabre, Silvye Fleury, Alberto Garutti, Giorgio Griffa, Christopher Kline, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Sabrina Mezzaqui, Sabrina Torelli, Cosima von Bonin – che hanno saputo utilizzare e re-inventare questo mezzo, denso di significati culturali, sociali, politici e religiosi.
Un’esposizione che, raccogliendo una serie di opere d’arte “molli”, le quali, per loro natura, richiamano il mondo del tessile, associa la volontà dei curatori Massimo Minini, Stefano Raimondi e Mauro Zanchi, all'interesse che ha segnato tutta la vita del critico e gallerista Seth Siegelaub.
Essendo i tessuti la base, senza sovrastrutture, della cultura popolare di ogni parte del mondo – secondo quanto appreso grazie all’insegnamento trasmesso da Siegelaub – la mostra sottolinea quanto queste superfici tessili siano prossime “alle differenti necessità delle popolazioni: il tappeto degli imperatori, i corredi da sposa, gli abiti per la nascita e per la morte, le decorazioni della tavola e del pavimento, vestiti, ornamenti e parati sacri".
Seth Siegelaub (Bronx, 1940-Basilea, 2013) è stato direttore della Seth Siegelaub Contemporary Art, curatore, ricercatore, scrittore e artista. Il suo lavoro ha trovato espressione non solo in spazi fisici ma anche sotto forma di libri. Il suo interesse per tessuti, arazzi, ricami, tappeti si manifesta sin dagli esordi della sua carriera e si è sviluppato nel tempo. Dalla metà degli anni Ottanta ha studiato la produzione di cultura popolare, inerente la storia sociale dei tessuti fatti a mano di tutto il mondo. Nel 1986 Siegelaub fonda il Center for Social Research on Old Textiles [CSROT]; nel 1997 ha curato e pubblicato il Bibliographica Textilia Historiae, la prima summa bibliografica sulla storia del tessile. Trasferitosi ad Amsterdam si è occupato esclusivamente di tessuti con la Egress Foundation.
La mostra è promossa dalla MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore, e realizzata in collaborazione con la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e The Blank Bergamo Contemporary Art, con il sostegno ufficiale della Fondazione Credito Bergamasco.
Trame come rimando ai preziosi arazzi presenti in Basilica, in parte eseguiti a Firenze (1583-86) e in parte di fattura fiamminga (secolo XVI-XVII), rappresentanti scene della Vita di Maria. Arazzi che dialogano, qui, con tessuti, provenienti dalle più diverse aree geografiche, libri, documenti e le numerose opere realizzate da artisti nazionali e internazionali – quali Ghada Amer, Riccardo Beretta, Daniel Buren, Letizia Cariello, Jota Castro, Maurizio Donzelli, Diego Esposito, Jan Fabre, Silvye Fleury, Alberto Garutti, Giorgio Griffa, Christopher Kline, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Sabrina Mezzaqui, Sabrina Torelli, Cosima von Bonin – che hanno saputo utilizzare e re-inventare questo mezzo, denso di significati culturali, sociali, politici e religiosi.
Un’esposizione che, raccogliendo una serie di opere d’arte “molli”, le quali, per loro natura, richiamano il mondo del tessile, associa la volontà dei curatori Massimo Minini, Stefano Raimondi e Mauro Zanchi, all'interesse che ha segnato tutta la vita del critico e gallerista Seth Siegelaub.
Essendo i tessuti la base, senza sovrastrutture, della cultura popolare di ogni parte del mondo – secondo quanto appreso grazie all’insegnamento trasmesso da Siegelaub – la mostra sottolinea quanto queste superfici tessili siano prossime “alle differenti necessità delle popolazioni: il tappeto degli imperatori, i corredi da sposa, gli abiti per la nascita e per la morte, le decorazioni della tavola e del pavimento, vestiti, ornamenti e parati sacri".
Seth Siegelaub (Bronx, 1940-Basilea, 2013) è stato direttore della Seth Siegelaub Contemporary Art, curatore, ricercatore, scrittore e artista. Il suo lavoro ha trovato espressione non solo in spazi fisici ma anche sotto forma di libri. Il suo interesse per tessuti, arazzi, ricami, tappeti si manifesta sin dagli esordi della sua carriera e si è sviluppato nel tempo. Dalla metà degli anni Ottanta ha studiato la produzione di cultura popolare, inerente la storia sociale dei tessuti fatti a mano di tutto il mondo. Nel 1986 Siegelaub fonda il Center for Social Research on Old Textiles [CSROT]; nel 1997 ha curato e pubblicato il Bibliographica Textilia Historiae, la prima summa bibliografica sulla storia del tessile. Trasferitosi ad Amsterdam si è occupato esclusivamente di tessuti con la Egress Foundation.
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