A Roma dal 10 ottobre al 2 novembre
I corpi ibridi di Keita Miyazaki dialogano con il Ninfeo di Villa Giulia
Il Ninfeo di Villa Giulia | Courtesy Villa Giulia
Samantha De Martin
09/09/2025
Roma - I corpi ibridi, biomorfici di Keita Miyazaki, i suoni ispirati ai jingle dei supermercati giapponesi o alle melodie delle metropolitane rompono la staticità della scultura classica richiamando la persistenza del reale.
Dal 10 ottobre al 2 novembre dialogheranno con la stratificazione storica del Ninfeo di Villa Giulia a Roma, Museo Nazionale Etrusco (ETRU), dove l'architettura del passato accoglie un pensiero contemporaneo che riflette sulla transitorietà, sull'effimero, sull'eredità.
Selezionato e premiato in occasione di CREA OPEN 2025 che ha visto la partecipazione di oltre 4.000 artisti provenienti da 104 paesi diversi, aggiudicandosi il premio speciale per la mostra personale site specific presso il ninfeo di Villa Giulia, l’artista di Tokyo porterà nella capitale la sua radicale ricerca poetica.
Anche questa volta interrogherà la fragilità del mondo attraverso i materiali. Con The Eternal Duality – Là dove scorre l'acqua, tra storia e rinascita, Miyazaki avvierà un dialogo aperto con il Cinquecento italiano racchiuso nei marmi policromi e nella monumentalità delle fontane in un percorso immersivo che si confronta con la fragilità dell'esistenza e la bellezza nascosta nelle rovine del nostro tempo.

Keita Miyazaki | Foto: © Gallery Rosenfeld
A tu per tu con motori d'auto dismessi, metalli industriali, pieghe di carta origami, feltro cucito e suoni provenienti dalla quotidianità urbana, il Ninfeo diventa non solo un simbolo di rigenerazione architettonica, ma anche un luogo di pensiero e creazione, dove il contemporaneo, più che invasione diventa possibilità di racconto.
La mostra dedicata all’artista di Tokyo che, dopo lo tsunami del 2011, cui ha assistito direttamente, ha intrapreso una ricerca poetica radicale, capace di interrogare la fragilità del mondo attraverso i materiali, sarà il primo passo di un progetto più ampio, che nei prossimi mesi condurrà Miyazaki in altri spazi museali italiani, da Palazzo Tozzoni a Imola fino a Ca' Pesaro a Venezia.
Dal 10 ottobre al 2 novembre dialogheranno con la stratificazione storica del Ninfeo di Villa Giulia a Roma, Museo Nazionale Etrusco (ETRU), dove l'architettura del passato accoglie un pensiero contemporaneo che riflette sulla transitorietà, sull'effimero, sull'eredità.
Selezionato e premiato in occasione di CREA OPEN 2025 che ha visto la partecipazione di oltre 4.000 artisti provenienti da 104 paesi diversi, aggiudicandosi il premio speciale per la mostra personale site specific presso il ninfeo di Villa Giulia, l’artista di Tokyo porterà nella capitale la sua radicale ricerca poetica.
Anche questa volta interrogherà la fragilità del mondo attraverso i materiali. Con The Eternal Duality – Là dove scorre l'acqua, tra storia e rinascita, Miyazaki avvierà un dialogo aperto con il Cinquecento italiano racchiuso nei marmi policromi e nella monumentalità delle fontane in un percorso immersivo che si confronta con la fragilità dell'esistenza e la bellezza nascosta nelle rovine del nostro tempo.

Keita Miyazaki | Foto: © Gallery Rosenfeld
A tu per tu con motori d'auto dismessi, metalli industriali, pieghe di carta origami, feltro cucito e suoni provenienti dalla quotidianità urbana, il Ninfeo diventa non solo un simbolo di rigenerazione architettonica, ma anche un luogo di pensiero e creazione, dove il contemporaneo, più che invasione diventa possibilità di racconto.
La mostra dedicata all’artista di Tokyo che, dopo lo tsunami del 2011, cui ha assistito direttamente, ha intrapreso una ricerca poetica radicale, capace di interrogare la fragilità del mondo attraverso i materiali, sarà il primo passo di un progetto più ampio, che nei prossimi mesi condurrà Miyazaki in altri spazi museali italiani, da Palazzo Tozzoni a Imola fino a Ca' Pesaro a Venezia.
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