Nova polska a Parigi
Logo della "Lego"
30/07/2004
Nell’ambito della manifestazione “Nova polska – une saison polonaise en France”, dedicata all’entrata in Europa della Polonia, è possibile vedere, in tutta la Francia, mostre o eventi sulla nuova creazione artistica polacca.
Tra queste in particolare “Distances? ”, una collettiva al Plateau, il frac dell’Ile de France, nella quale si confrontano le nuove proposte dal fronte polacco tra installazioni, pitture e disegni nonché un video performance di Elzbieta Jablonska sull’identità femminile.
Fino a settembre è inoltre visibile al Passage de Retz la mostra “Mémoires du temps de l’Immaturité” a cura di Ami Barak, curatore indipendente che collabora con la Ville de Paris.
La mostra prende il nome dal titolo di un libro di Witold Gombrovicz, autore riconosciuto della letteratura polacca del primo Novecento. Il libro del 1933 è una raccolta di racconti e di memorie di un giovane eroe della tradizione polacca e, come diversi racconti, si snodano nelle sale del Passage de Retz, i lavori di cinque artisti di nuova generazione attraverso i media più vari.
Fotografie e video di Joanna Rajkowska, Artur Zmijeswki e del meno giovane Josef Robakowski che, come nel libro, raccontano storie e riflessioni sulla situazione attuale in Polonia e nel mondo ma con un continuo sguardo all’indietro nella storia e nelle radici stesse del paese; racconti brevi senza tempo e senza fine i video del Gruppo Azorro; estremamente legate, invece, all’essere nel mondo le sculture giocattolo di Zbigniew Libera, che casualità si allinea perfettamente con il Passage de Retz che prima di divenire luogo per esposizioni d’arte contemporanea era una fabbrica di giocattoli di Monsieur Frydman.
DISTANCES?
Le Plateau
Angle de la rue des Alouettes et de la rue Carducci - 75019 Paris
Metro Jourdain
dal 10 giugno al 29 agosto
MEMOIRES DU TEMPS DE L’IMMATURITE
Passage de Retz
9, rue Charlot – 75003 Paris
dal 25 giugno al 2 settembre
tutti i giorni tranne il lunedì 12-19
Tra queste in particolare “Distances? ”, una collettiva al Plateau, il frac dell’Ile de France, nella quale si confrontano le nuove proposte dal fronte polacco tra installazioni, pitture e disegni nonché un video performance di Elzbieta Jablonska sull’identità femminile.
Fino a settembre è inoltre visibile al Passage de Retz la mostra “Mémoires du temps de l’Immaturité” a cura di Ami Barak, curatore indipendente che collabora con la Ville de Paris.
La mostra prende il nome dal titolo di un libro di Witold Gombrovicz, autore riconosciuto della letteratura polacca del primo Novecento. Il libro del 1933 è una raccolta di racconti e di memorie di un giovane eroe della tradizione polacca e, come diversi racconti, si snodano nelle sale del Passage de Retz, i lavori di cinque artisti di nuova generazione attraverso i media più vari.
Fotografie e video di Joanna Rajkowska, Artur Zmijeswki e del meno giovane Josef Robakowski che, come nel libro, raccontano storie e riflessioni sulla situazione attuale in Polonia e nel mondo ma con un continuo sguardo all’indietro nella storia e nelle radici stesse del paese; racconti brevi senza tempo e senza fine i video del Gruppo Azorro; estremamente legate, invece, all’essere nel mondo le sculture giocattolo di Zbigniew Libera, che casualità si allinea perfettamente con il Passage de Retz che prima di divenire luogo per esposizioni d’arte contemporanea era una fabbrica di giocattoli di Monsieur Frydman.
DISTANCES?
Le Plateau
Angle de la rue des Alouettes et de la rue Carducci - 75019 Paris
Metro Jourdain
dal 10 giugno al 29 agosto
MEMOIRES DU TEMPS DE L’IMMATURITE
Passage de Retz
9, rue Charlot – 75003 Paris
dal 25 giugno al 2 settembre
tutti i giorni tranne il lunedì 12-19
VEDI ANCHE
-
Brescia | 200 anni di mecenatismo, scoperte e identità collettiva
Brescia, il grande romanzo di una città raccontato dai suoi tesori
-
I programmi dal 2 all’8 novembre
La settimana dell’arte in tv, da Tintoretto a Jeff Koons
-
Udine | 1976–2026 | Cinquant'anni dal sisma del Friuli
Friuli 1976: cinquant’anni dopo il terremoto, Marco Petrus riprende il progetto del padre
-
Dalla pittura preraffaellita al cinema, la lunga storia di un mito
L'Egitto immaginario. Duemila anni di egittomania nell'arte
-
I programmi dal 26 ottobre al 1° novembre
La settimana dell’arte in tv, dal mito di Troia a Leonardo da Vinci
-
Trento | A Rovereto fino al 14 febbraio 2027
Con Gianni Berengo Gardin, al Mart un anno dopo
LA MAPPA
NOTIZIE