Cultura come risorsa/come valore 2.0. Le Marche laboratorio culturale per il Paese
Cultura come risorsa/come valore 2.0. Le Marche laboratorio culturale per il Paese
Dal 28 Febbraio 2014 al 1 Marzo 2014
Ancona | Visualizza tutte le mostre a Ancona
Luogo: Auditorium Mole Vanvitelliana
Indirizzo: Banchina Giovanni da Chio 28
Orari: venerdì dalle 9.30; sabato dalle 9
Telefono per informazioni: +39 071 8062473
E-Mail info: serena.paolini@regione.marche.it
Sito ufficiale: http://www.cultura.marche.it/
La sfida della riforma delle politiche culturali per rendere le Marche un laboratorio dell’innovazione e di un nuovo sviluppo a traino culturale: questo è il tema dell’appuntamento “Cultura come risorsa/come valore 2.0. Le Marche laboratorio culturale per il Paese” che si terrà ad Ancona i prossimi 28 febbraio e 1 marzo, all’auditorium Mole Vanvitelliana. Due giorni di ‘immersione totale’ nel caso Marche, il resoconto dei progetti, le idee e le prospettive per gli scenari possibili della cultura nella cornice nazionale ed europea.
“Con questo appuntamento –afferma l’assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini- ci proponiamo di rendicontare, dopo quattro anni, l’attività che abbiamo messo in campo rispondendo ad un preciso impegno programmatico di legislatura, teso a fare della cultura l’ingrediente di una crescita non solo civile e morale, ma anche di occupazione e sviluppo per la comunità marchigiana. Lo sforzo è stato quello di ripensare le politiche culturali nel quadro più generale della tensione a cui sono state sottoposte le politiche pubbliche. L’arco di legislatura è stato in questo senso una sorta di sperimentazione di nuove forme e strumenti di governance e di progetti concreti che hanno -da un lato- riorientato la spesa storica, razionalizzandola, e -dall’altro- attivato nuove risorse a sostegno di percorsi in cui la cultura si è aperta e contaminata con l’economia e i territori. Ora, nell’ultimo anno di legislatura, vogliamo accelerare e al contempo focalizzare ancor più le azioni in raccordo con la nuova programmazione europea e le esperienze nazionali più interessanti”. In controtendenza nazionale, le Marche hanno difeso le risorse per la cultura e sviluppato collaborazioni e cooperazioni seguendo la logica delle reti e delle aggregazioni. Così è nato il Distretto Culturale Evoluto delle Marche, con 20 progetti d’iniziativa territoriale e 4 a diretta regia regionale per sviluppare la collaborazione pubblico-privato su azioni sperimentali, coerenti ed integrate, sostenibili e cantierabili, che producano una reciproca contaminazione tra cultura ed economia, in particolare con i settori produttivi delle nuove tecnologie e della manifattura di qualità. Ma anche il Consorzio Marche Spettacolo, che associa oltre trenta enti del settore dello spettacolo dal vivo e che sviluppa economie di scala e una programmazione coordinata del circuito lirico-sinfonico e dello spettacolo marchigiano. E poi la Fondazione Marche Cinema Multimedia, presieduta dall’attore Neri Marcorè, che ha aggregato la Marche Film Commission, la Mediateca delle Marche e le funzioni di catalogazione del patrimonio regionale, con l’obiettivo di sviluppare la filiera del Cinema, dell’audiovisivo e della fruizione digitale del patrimonio. Idee e progetti fattibili che mobilitano risorse ed energie anche in settori diversi, ma non lontani dalla cultura. “Soltanto così – rimarca Marcolini – possiamo da un lato moltiplicare lo sforzo, ampliare la platea dei protagonisti e dei beneficiari e, dall’altro, difendere realmente la cultura. Che deve far percepire la sua importanza per una società civile alle prese con la crisi, dimostrando che ha una ricaduta positiva, non solo dal punto di vista della qualità, ma anche da quello più concreto del lavoro, della produzione di ricchezza e della distribuzione di benefici sociali nel contesto in cui opera”.
Quello alla Mole di Ancona sarà un appuntamento di confronto e riflessione a cui prenderanno parte istituzioni, operatori culturali, enti e imprese culturali e creative, intellettuali ed economisti della cultura. Tre le sessioni: “Una legislatura per la cultura: resoconto e prospettive”, “Le imprese culturali e creative: un investimento strategico nella programmazione europea 2014-2020”, “Marche-Italia: la cultura come buone pratiche e priorità per lo sviluppo del Paese”. Tra i nomi che prenderanno parte ai lavori: Alessandro Leon, Valeriano Balloni, Fabio Renzi, Luca Dal Pozzolo, Claudio Bocci, Aldo Bonomi, Roberto Pisoni, Carlo Degli Esposti. Il presidente e assessore al Turismo della Regione,Gian Mario Spacca, interverrà sabato mattina con “Investire su cultura e turismo: un patto tra le istituzioni”. I lavori verranno introdotti venerdì dalla proiezione del video: ‘Cultura come risorsa, come valore. Un viaggio nel cuore delle Marche’, mentre le conclusioni di sabato sono affidate all’Europarlamentare Silvia Costa.
“Con questo appuntamento –afferma l’assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini- ci proponiamo di rendicontare, dopo quattro anni, l’attività che abbiamo messo in campo rispondendo ad un preciso impegno programmatico di legislatura, teso a fare della cultura l’ingrediente di una crescita non solo civile e morale, ma anche di occupazione e sviluppo per la comunità marchigiana. Lo sforzo è stato quello di ripensare le politiche culturali nel quadro più generale della tensione a cui sono state sottoposte le politiche pubbliche. L’arco di legislatura è stato in questo senso una sorta di sperimentazione di nuove forme e strumenti di governance e di progetti concreti che hanno -da un lato- riorientato la spesa storica, razionalizzandola, e -dall’altro- attivato nuove risorse a sostegno di percorsi in cui la cultura si è aperta e contaminata con l’economia e i territori. Ora, nell’ultimo anno di legislatura, vogliamo accelerare e al contempo focalizzare ancor più le azioni in raccordo con la nuova programmazione europea e le esperienze nazionali più interessanti”. In controtendenza nazionale, le Marche hanno difeso le risorse per la cultura e sviluppato collaborazioni e cooperazioni seguendo la logica delle reti e delle aggregazioni. Così è nato il Distretto Culturale Evoluto delle Marche, con 20 progetti d’iniziativa territoriale e 4 a diretta regia regionale per sviluppare la collaborazione pubblico-privato su azioni sperimentali, coerenti ed integrate, sostenibili e cantierabili, che producano una reciproca contaminazione tra cultura ed economia, in particolare con i settori produttivi delle nuove tecnologie e della manifattura di qualità. Ma anche il Consorzio Marche Spettacolo, che associa oltre trenta enti del settore dello spettacolo dal vivo e che sviluppa economie di scala e una programmazione coordinata del circuito lirico-sinfonico e dello spettacolo marchigiano. E poi la Fondazione Marche Cinema Multimedia, presieduta dall’attore Neri Marcorè, che ha aggregato la Marche Film Commission, la Mediateca delle Marche e le funzioni di catalogazione del patrimonio regionale, con l’obiettivo di sviluppare la filiera del Cinema, dell’audiovisivo e della fruizione digitale del patrimonio. Idee e progetti fattibili che mobilitano risorse ed energie anche in settori diversi, ma non lontani dalla cultura. “Soltanto così – rimarca Marcolini – possiamo da un lato moltiplicare lo sforzo, ampliare la platea dei protagonisti e dei beneficiari e, dall’altro, difendere realmente la cultura. Che deve far percepire la sua importanza per una società civile alle prese con la crisi, dimostrando che ha una ricaduta positiva, non solo dal punto di vista della qualità, ma anche da quello più concreto del lavoro, della produzione di ricchezza e della distribuzione di benefici sociali nel contesto in cui opera”.
Quello alla Mole di Ancona sarà un appuntamento di confronto e riflessione a cui prenderanno parte istituzioni, operatori culturali, enti e imprese culturali e creative, intellettuali ed economisti della cultura. Tre le sessioni: “Una legislatura per la cultura: resoconto e prospettive”, “Le imprese culturali e creative: un investimento strategico nella programmazione europea 2014-2020”, “Marche-Italia: la cultura come buone pratiche e priorità per lo sviluppo del Paese”. Tra i nomi che prenderanno parte ai lavori: Alessandro Leon, Valeriano Balloni, Fabio Renzi, Luca Dal Pozzolo, Claudio Bocci, Aldo Bonomi, Roberto Pisoni, Carlo Degli Esposti. Il presidente e assessore al Turismo della Regione,Gian Mario Spacca, interverrà sabato mattina con “Investire su cultura e turismo: un patto tra le istituzioni”. I lavori verranno introdotti venerdì dalla proiezione del video: ‘Cultura come risorsa, come valore. Un viaggio nel cuore delle Marche’, mentre le conclusioni di sabato sono affidate all’Europarlamentare Silvia Costa.
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