Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo

Opera di Diego Rivera

 

Dal 9 Giugno 2026 al 13 Dicembre 2026

Luogo: Musei Capitolini

Indirizzo: Piazza del Campidoglio 1

Orari: tutti i giorni ore 9.30-19.30 Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura

Curatori: Miguel Fernández Félix, Alberto González Torres

Enti promotori:

  • Roma Capitale
  • Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria
  • Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Telefono per informazioni: +39 060608

E-Mail info: info.museicapitolini@comune.roma.it

Sito ufficiale: http://www.museicapitolini.org


Un viaggio tra i colori del Messico nella splendida cornice dei Musei Capitolini – Villa Caffarelli. Roma si prepara a ospitare la mostra “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo”, una straordinaria retrospettiva dedicata al pittore e muralista messicano più famoso al mondo, un appuntamento imperdibile con l’arte messicana.

Oltre alle opere di Rivera, l’esposizione accoglierà capolavori di artisti straordinari come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo. E ancora, maestri del calibro di Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz, Dr Atl, Saturnino Herrán e tanti altri. Ad arricchire il percorso dall’allestimento dinamico e colorato alcuni video e scatti suggestivi, tra cui le fotografie di Diego Rivera, immortalato da Tina Modotti.

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra è prodotta in collaborazione con MetaMorfosi Eventi e con il Museo Kaluz di Città del Messico, con il supporto di Zètema Progetto Cultura e con il patrocinio dell’INBAL, Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura del Messico e dell’Ambasciata del Messico in Italia.
A cura di Miguel Fernández Félix (direttore del Museo Kaluz) e Alberto González Torres (direttore del Museo Robert Brady).

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