Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate
Dal 12 Aprile 2019 al 22 Settembre 2019
Luogo: Museo Archeologico Regionale
Indirizzo: piazza Roncas 12
Orari: tutti i giorni 9-19
Curatori: Giovanni Granzotto, Leonardo Conti
Enti promotori:
- Assessorato Turismo Sport
- Commercio Agricoltura e Beni culturali - Regione Autonoma Valle D’Aosta
- Con il patrocinio di FE.N.CO (Federazione Nazionale dei Consoli)
Costo del biglietto: Intero 6 euro, ridotto 4 euro. Ingresso gratuito per i minori di 18 anni. Abbonamento con la mostra Steve McCurry. Animals al Centro Saint-Bénin di Aosta dal 3 maggio al 6 ottobre 2019: 10 euro intero, 6 euro ridotto
Telefono per informazioni: +39 0165.275937
E-Mail info: u-mostre@regione.vda.it
Dal 13 aprile al 22 settembre 2019, al Museo Archeologico Regionale di Aosta, si terrà la mostra Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate a cura di Giovanni Granzotto e Leonardo Conti, promossa dall’Assessorato Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione Autonoma Valle D’Aosta.
L’esposizione si propone di evidenziare, in un periodo compreso tra la fine degli anni quaranta e il 1968, quelle tematiche che più hanno rappresentato un nuovo modo di concepire l’arte di Lucio Fontana partendo da un corpus rilevante di circa trenta opere dell’artista, tra tele, ceramiche e carte.
Nei celebri Concetti spaziali di Lucio Fontana, in cui materia, dinamismo e artificio si coniugano alla fede nelle nuove scoperte della scienza e della tecnica, prende forma lo Spazialismo, in grado di coinvolgere e influenzare generazioni di artisti. Tra questi anche alcuni futuri maestri, capaci di approfondire e innovare le sue intuizioni nella creazione di nuovi linguaggi.
La ricerca del Maestro rappresenta, per molti aspetti, un vero e proprio incipit dell’arte contemporanea, un luogo imprescindibile che, secondo molteplici declinazioni, ha ispirato alcuni tra i linguaggi artistici più importanti che dagli anni cinquanta del secolo scorso giungono sino a oggi. In quest’ottica i curatori hanno identificato alcuni artisti (da Piero Manzoni a Agostino Bonalumi e Enrico Castellani, da Alberto Biasi a Gianni Colombo, da Mario Deluigi a Tancredi Parmiggiani e Gino Morandis, da Roberto Crippa a Gianni Dova, sino a Giuseppe Santomaso, Ettore Spalletti, Nunzio, Ben Ormenese, Sandro Martini, Edmondo Bacci, Virgilio Guidi, Vinicio Vianello, Cesare Peverelli, Dadamaino, Paolo Scheggi, Umberto Mariani, Turi Simeti, Remo Bianco, Paolo Radi, Felice Canonico, Ivano Fabbri, Jorrit Tornquist, Emanuela Fiorelli, Claudio Rotta Loria, Domenico D’Oora, Marcello De Angelis, Fernando Picenni, Giovanni Lombardini, Saverio Rampin, Ennio Finzi e Riccardo Licata) attraverso i quali costruire un percorso espositivo in grado di approfondire le significative linee di ricerca e i nuclei tematici in cui è possibile riconosce la lunga ombra di Fontana.
Tema centrale della mostra è quindi l’indagine di alcune tra le più rilevanti poetiche che, partendo da Fontana, possono rappresentarne una continuità di ricerca. La "sua lunga ombra" può così divenire uno strumento per comprendere alcuni aspetti fondamentali dell’arte e indicare una linea di studi aperta sul futuro.
Sintetizza in catalogo Daria Jorioz, storica dell’arte e dirigente regionale della Struttura Attività espositive: “Dalla libera spazialità barocca al dinamismo futurista di Boccioni e Sant’Elia, Fontana tutto abbraccia e tutto supera, rivendicando l’immortalità intellettuale del gesto artistico, che consente il superamento della caducità dell’opera d’arte, destinata a scomparire per la sua intrinseca natura fisica. Innovatore e visionario, egli partecipa con slancio al dibattito, peraltro molto sentito in quegli anni, sul ruolo dell’arte nel mondo contemporaneo, articolando una riflessione tanto brillante quanto caleidoscopica che, coinvolgendo l’architettura, ne sottolinea la dimensione aperta e mutevole, che prevede la percezione sensoriale dello spettatore”.
La mostra è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese contenente i testi critici di Giovanni Granzotto, Leonardo Conti, Daria Jorioz, Stefano Cecchetto, Dino Marangon e Mattia Pivato, edito da De Bastiani Editore, posto in vendita in mostra al prezzo di 30 euro.
Inaugurazione: venerdì 12 aprile, alle ore 18
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A AOSTA
-
Dal 21 Marzo 2026 al 12 Luglio 2026
Forte di Bard
61° Wildlife Photographer of the Year
-
Dal 24 Aprile 2026 al 27 Settembre 2026
Forte di Bard
Sebastião Salgado. Ghiacciai
Visualizza tutte le mostre a Aosta
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Giugno 2026 al 13 Dicembre 2026
Roma | Musei Capitolini
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
-
Dal 29 Maggio 2026 al 27 Settembre 2026
Como | Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
-
Dal 29 Maggio 2026 al 4 Ottobre 2026
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
-
Dal 30 Maggio 2026 al 15 Settembre 2026
Torino | Galleria Sabauda
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni