Accesa! Arte illuminata 2014
Accesa! Arte illuminata 2014
Dal 27 Luglio 2014 al 24 Agosto 2014
Monteprandone | Ascoli Piceno | Visualizza tutte le mostre a Ascoli Piceno
Luogo: Palazzo Parissi
Indirizzo: vicolo della Dama
Orari: 21-23
Curatori: Giuliana Benassi
Enti promotori:
- Comune di Monteprandone
Telefono per informazioni: +39 328 7180203 / 333 1230817
E-Mail info: info@nazarenoluciani.it
Domenica 27 luglio 2014 inaugura presso Palazzo Parissi di Monteprandone la mostra collettiva ACCESA! Arte Illuminata (a cura di Giuliana Benassi), ormai da quattro anni appuntamento estivo dell'entroterra marchigiano. La rassegna espositiva è organizzata dallo spaziomOHOc arte contemporanea di Nazareno Luciani e dall'Associazione Culturale Officina San Giacomo C.A.V., entrambi realtà attente alla cultura contemporanea delle arti visive.
La luce è il filo conduttore del progetto e, se l'anno scorso è stata interpretata come metafora della ragione, quest'anno diviene indagine sulla realtà e ricerca della verità attraverso le opere degli artisti Josè Angelino, Angelo Bucciacchio, Davide Controni, Federica Di Carlo, Simone Millo, Enrico Minguzzi, Davide Monaldi, Alice Paltrinieri e Leonardo Petrucci.
Installazioni, pitture, sculture e disegni invaderanno le storiche stanze di Palazzo Parissi, offrendo un iter espositivo ritmato dal contrasto luce/buio, inteso come dialettica degli opposti al limite tra l'illusione e la verità, il dubbio e la certezza, il confine e il superamento di esso.
“Fate che io veda le cose quali sono. Che niente mi abbagli” recita un pensiero di Teresa di Lisieux come esigenza di trovare nella realtà la misura della verità. Così, gli interventi con le fluorescenze dei gas o le installazioni che giocano con il comportamento e la trasparenza delle molecole d'acqua di Josè Angelino, il mondo onirico dei disegni strappati e sovrapposti o le leggere sculture di gommapiuma e led di Angelo Bucciacchio, la nudità dei corpi femminili tra carica sacrale e erotica di Davide Controni, il perimetro ideale delle proiezioni luminose di Federica Di Carlo, la tragica ironia delle carrozzerie e degli elmetti aerografati di Simone Millo, i notturni e le distese luminose di Enrico Minguzzi, le ceramiche che descrivono la realtà con il gusto del paradosso di Davide Monaldi, le “carcasse” di edifici da attraversare con lo sguardo o da calpestare di Alice Paltrinieri, gli studi sulla luce e i giochi alchemici attraverso la mutazione della materia di Leonardo Petrucci, sono tutti lavori che introducono una riflessione sulla verità, sondando i molteplici aspetti della realtà e utilizzando spesso la luce come metafora ed escamotage visivo e percettivo.
Il visitatore potrà godere di soste e punti di vista inaspettati e assistere al dialogo tra le opere d'arte e la morfologia asimmetrica dei piani interrati del palazzo storico.
La luce è il filo conduttore del progetto e, se l'anno scorso è stata interpretata come metafora della ragione, quest'anno diviene indagine sulla realtà e ricerca della verità attraverso le opere degli artisti Josè Angelino, Angelo Bucciacchio, Davide Controni, Federica Di Carlo, Simone Millo, Enrico Minguzzi, Davide Monaldi, Alice Paltrinieri e Leonardo Petrucci.
Installazioni, pitture, sculture e disegni invaderanno le storiche stanze di Palazzo Parissi, offrendo un iter espositivo ritmato dal contrasto luce/buio, inteso come dialettica degli opposti al limite tra l'illusione e la verità, il dubbio e la certezza, il confine e il superamento di esso.
“Fate che io veda le cose quali sono. Che niente mi abbagli” recita un pensiero di Teresa di Lisieux come esigenza di trovare nella realtà la misura della verità. Così, gli interventi con le fluorescenze dei gas o le installazioni che giocano con il comportamento e la trasparenza delle molecole d'acqua di Josè Angelino, il mondo onirico dei disegni strappati e sovrapposti o le leggere sculture di gommapiuma e led di Angelo Bucciacchio, la nudità dei corpi femminili tra carica sacrale e erotica di Davide Controni, il perimetro ideale delle proiezioni luminose di Federica Di Carlo, la tragica ironia delle carrozzerie e degli elmetti aerografati di Simone Millo, i notturni e le distese luminose di Enrico Minguzzi, le ceramiche che descrivono la realtà con il gusto del paradosso di Davide Monaldi, le “carcasse” di edifici da attraversare con lo sguardo o da calpestare di Alice Paltrinieri, gli studi sulla luce e i giochi alchemici attraverso la mutazione della materia di Leonardo Petrucci, sono tutti lavori che introducono una riflessione sulla verità, sondando i molteplici aspetti della realtà e utilizzando spesso la luce come metafora ed escamotage visivo e percettivo.
Il visitatore potrà godere di soste e punti di vista inaspettati e assistere al dialogo tra le opere d'arte e la morfologia asimmetrica dei piani interrati del palazzo storico.
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