Riflessioni sull’opera sacra di Salvatore Fiume a 100 anni dalla nascita (1915-2015)
Salvatore Fiume, San Francesco
Dal 23 Ottobre 2015 al 23 Ottobre 2015
Avellino | Visualizza tutte le mostre a Avellino
Luogo: Palazzo Vescovile
Indirizzo: piazza Libertà 19
Orari: h 18.30
L’associazione Amici del MdAO, Irpinia Insieme, l’Associazione Culturale Aco di Avellino, Club Unesco di Avellino e il settore Cultura di Fare Ambiente organizzano un incontro artistico-culturale per riflettere sull’opera sacra di Salvatore Fiume (1915-1997), a 100 anni dalla nascita.
L’evento, sarà realizzato nel giorno del centesimo anniversario della nascita di Salvatore Fiume.
Sarà presieduto da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Francesco Marino (vescovo di Avellino).
L'incontro culturale sarà moderato dal Dott. Angelo Cutolo.
Introdurranno i lavori Don Gerardo Caplado (Animatore di Irpinia Insieme), Avv. Antonio Carpentieri (consulente UCSI Avellino) e Arch. Ingrid Titomanlio (Presidente del Club Unesco di Avellino).
Relazioneranno: il Prof. Stefano Orga (Critico d’arte) sul tema “L’arte sacra oggi e Salvatore Fiume” e il Dott. Vincenzo Sbrescia sul tema “Un’opera d’arte sacra di Salvatore Fiume: <<Natività>> (1995)”.
L’incontro tratterà principalmente l’importanza dell’Arte Sacra Contemporanea, sottolineando la figura di Salvatore Fiume, oltre a presentare l’importanza che acquisisce l’opera d’arte sacra nel dinamismo della mediazione spirituale e nell’azione liturgica.
L’evento culturale si terrà nel salone del Palazzo Vescovile di Avellino in Piazza Libertà 19 Venerdì 23 ottobre 2015 alle ore 18,30.
Salvatore Fiume è stato un personaggio poliedrico, si è occupato di pittura, scultura, architettura, scenografia e letteratura.
Nacque a Comiso (RG), in Sicilia, il 23 ottobre 1915. Dopo gli studi ad Urbino (1931) e a Milano (1936), nel 1938, si trasferì ad Ivrea (TO), dove divenne art director della rivista “Tecnica e organizzazione”. Nel 1943 pubblicò il romanzo “Viva Gioconda!”.
Esordisce, come pittore, nel 1946 con due mostre ove si presenta con lo pseudonimo Francisco Queyo.
La sua prima mostra personale è del 1949, con le opere “Isole di statue” e “Città di statue” (a carattere metafisico) ottenne critiche positive.
Nel 1950 fu invitato alla Biennale Internazionale d'arte di Veneziadove espose il trittico “Isola di statue” (opera metafisica ora esposta ai Musei Vaticani). Nel 1952 la sua prima esperienza come scenografo per il Teatro alla Scala di Milano.
Le sue opere sono esposte nei più importanti musei del pianeta, oltre che in chiese e luoghi di culto cristiani.
Cento suoi dipinti fanno un tour espositivo in alcuni musei tedeschi nel 1962.
Nel 1967 eseguì il bozzetto per il grande mosaico nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth in Terra Santa.
Si reca nella Valle di Babile, in Etiopia nel 1973. La sua prima mostra come scultore fu realizzata nel 1976 alla “Galleria l’Isola” di Milano (anche se le sue prime sculture son degli anni quaranta).
Nel 1988 l'Università di Palermo gli conferisce la laurea ad honorem in Lettere Moderne, come riconoscimento per la sua attività di narratore, poeta e drammaturgo.
Nel 1993 Fiume visita i luoghi di Paul Gauguin in Polinesia.
Salvatore Fiume more a Milano il 3 giugno 1997.
Fra le tecniche adoperate da Salvatore Fiume: l'olio, la china, i pennarelli, le matite, le penne, gli acquarelli e le tempere.
Il suo lavoro scultoreo comprende opere realizzate in pietra, bronzo, resina, legno e ceramica.
Salvatore Fiume nella sua attività artistica si dedicò anche al teatro, alla letteratura e alla poesia: pubblicò quattro romanzi, numerosi racconti, nove commedie, una tragedia e due raccolte di poesie.
L’evento, sarà realizzato nel giorno del centesimo anniversario della nascita di Salvatore Fiume.
Sarà presieduto da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Francesco Marino (vescovo di Avellino).
L'incontro culturale sarà moderato dal Dott. Angelo Cutolo.
Introdurranno i lavori Don Gerardo Caplado (Animatore di Irpinia Insieme), Avv. Antonio Carpentieri (consulente UCSI Avellino) e Arch. Ingrid Titomanlio (Presidente del Club Unesco di Avellino).
Relazioneranno: il Prof. Stefano Orga (Critico d’arte) sul tema “L’arte sacra oggi e Salvatore Fiume” e il Dott. Vincenzo Sbrescia sul tema “Un’opera d’arte sacra di Salvatore Fiume: <<Natività>> (1995)”.
L’incontro tratterà principalmente l’importanza dell’Arte Sacra Contemporanea, sottolineando la figura di Salvatore Fiume, oltre a presentare l’importanza che acquisisce l’opera d’arte sacra nel dinamismo della mediazione spirituale e nell’azione liturgica.
L’evento culturale si terrà nel salone del Palazzo Vescovile di Avellino in Piazza Libertà 19 Venerdì 23 ottobre 2015 alle ore 18,30.
Salvatore Fiume è stato un personaggio poliedrico, si è occupato di pittura, scultura, architettura, scenografia e letteratura.
Nacque a Comiso (RG), in Sicilia, il 23 ottobre 1915. Dopo gli studi ad Urbino (1931) e a Milano (1936), nel 1938, si trasferì ad Ivrea (TO), dove divenne art director della rivista “Tecnica e organizzazione”. Nel 1943 pubblicò il romanzo “Viva Gioconda!”.
Esordisce, come pittore, nel 1946 con due mostre ove si presenta con lo pseudonimo Francisco Queyo.
La sua prima mostra personale è del 1949, con le opere “Isole di statue” e “Città di statue” (a carattere metafisico) ottenne critiche positive.
Nel 1950 fu invitato alla Biennale Internazionale d'arte di Veneziadove espose il trittico “Isola di statue” (opera metafisica ora esposta ai Musei Vaticani). Nel 1952 la sua prima esperienza come scenografo per il Teatro alla Scala di Milano.
Le sue opere sono esposte nei più importanti musei del pianeta, oltre che in chiese e luoghi di culto cristiani.
Cento suoi dipinti fanno un tour espositivo in alcuni musei tedeschi nel 1962.
Nel 1967 eseguì il bozzetto per il grande mosaico nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth in Terra Santa.
Si reca nella Valle di Babile, in Etiopia nel 1973. La sua prima mostra come scultore fu realizzata nel 1976 alla “Galleria l’Isola” di Milano (anche se le sue prime sculture son degli anni quaranta).
Nel 1988 l'Università di Palermo gli conferisce la laurea ad honorem in Lettere Moderne, come riconoscimento per la sua attività di narratore, poeta e drammaturgo.
Nel 1993 Fiume visita i luoghi di Paul Gauguin in Polinesia.
Salvatore Fiume more a Milano il 3 giugno 1997.
Fra le tecniche adoperate da Salvatore Fiume: l'olio, la china, i pennarelli, le matite, le penne, gli acquarelli e le tempere.
Il suo lavoro scultoreo comprende opere realizzate in pietra, bronzo, resina, legno e ceramica.
Salvatore Fiume nella sua attività artistica si dedicò anche al teatro, alla letteratura e alla poesia: pubblicò quattro romanzi, numerosi racconti, nove commedie, una tragedia e due raccolte di poesie.
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