Fabrizio Corneli. Attenzione. Scultura in rapido movimento
Fabrizio Corneli, Halo, 2015, installazioni, materiali vari su alluminio verniciato, led, dimensione alluminio, cm. 100x100
Dal 2 Dicembre 2017 al 10 Febbraio 2018
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Galleria Studio G7
Indirizzo: via Val d'Aposa 4/a
Orari: dal martedì al sabato 15.30 - 19.30. Mattina, lunedì e festivi per appuntamento.
Enti promotori:
- Galleria Studio G7
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 051 2960371
E-Mail info: info@galleriastudiog7.it
Sito ufficiale: http://www.galleriastudiog7.it/index.php/mostre/133-ua
Con una mostra personale Fabrizio Corneli torna dopo dieci anni ad esporre allo Studio G7. Sofisticata è la capacità dell'artista di trasformare la sapienza scientifica in poesia, la complessità del pensiero matematico in impalpabili riflessi di luce e ombra. Ed è difficile sottrarsi alla presenza delle figure create dalla luce - senza definirne i contorni né plasmare fisicamente la materia, giocando su regole prospettiche e percettive che trasformano in immagini piccolissimi intagli su sottili lastre di rame, acciaio o alluminio.
Dopo le sapienti e seducenti anamorfosi che hanno accompagnato il suo percorso, Corneli mostra un nuovo lavoro Respiro concretizzando la luce: una struttura rotante che, con invisibile forza, crea spazi di evanescenti forme in movimento, di bianchi che mutano d’intensità e gradazione. Entra, in questo nuovo lavoro, un ulteriore elemento, altrettanto "indefinibile" quanto la luce, quello del tempo.
La struttura, infatti, compie la sua rotazione in un intervallo temporale prolungato, durante il quale l’opera va formandosi attimo dopo attimo.
Insieme alla scultura Respiro, vicine nella virtualità e la sfericità luminosa, saranno esposte due opere della serie Halo: inafferrabili arcobaleni sferici, presentati anche in occasione della mostra collettiva al MAMbo, dedicata all’attività di Ginevra Grigolo.
Nelle opere più recenti di Fabrizio Corneli, dunque, alla terza dimensione delle figure che si materializzano sulla parete, si aggiunge una quarta dimensione - quella del tempo.
Fabrizio Corneli è nato nel 1958 a Firenze, dove vive e lavora.
L’artista vanta un vasto ed importante curriculum. Numerosi sono gli spazi pubblici sia in Italia sia all’estero che dimostrano interesse per il suo originale lavoro, si ricordano: Palazzo delle Esposizioni, Roma; Galleria d’Arte Moderna, Bologna; Kunstverein Grafschaft Bentheim, Neuenhaus; Museum of Contemporary Art, Sapporo; Tokyo Metropolitan Museum of Photography, Tokyo. Ha inoltre partecipato alla Quadriennale di Roma (1986, 1996) ed ha realizzato diverse installazioni permanenti in Italia, Francia, Belgio, Germania e Giappone. Presso la galleria Studio G7 Fabrizio Corneli ha esposto per la prima volta nel 1991, e successivamente ha presentato: I cucchiai e le sognatrici, 1994; Zefir o la coda dell’occhio, 1998; Composto instabile, 2002; L’enigmistica della visione, 2007.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BOLOGNA
-
Dal 18 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2030
Museo Geologico Giovanni Capellini
Il Mosasaurus di Novafeltria al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna
-
Dal 30 Novembre 2025 al 10 Maggio 2026
Museo internazionale e biblioteca della musica
wunderkammer - il museo delle meraviglie
Visualizza tutte le mostre a Bologna
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 25 Giugno 2026 al 3 Gennaio 2027
Londra | Tate Modern
Frida: la costruzione di un'icona
-
Dal 25 Aprile 2026 al 10 Maggio 2026
Este | Ex Chiesa di San Rocco
Della bellezza
-
Dal 28 Aprile 2026 al 31 Dicembre 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Artista alla GNAMC. Marinella Senatore artista dell’Anno 2026
-
Dal 25 Aprile 2026 al 19 Ottobre 2026
Venezia | Collezione Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista
-
Dal 26 Aprile 2026 al 26 Agosto 2026
Ascona | Museo Castello San Materno
NOSTALGIA DEL SUD. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915
-
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Pinacoteca nazionale di Bologna
Albrecht Dürer. Apocalisse