Albrecht Dürer. Apocalisse
Albrecht Dürer, San Michele che uccide il drago, xilografia, mm. 393x281, inv. PN 1587
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Pinacoteca nazionale di Bologna
Indirizzo: Via delle Belle Arti 56
Orari: a martedì a domenica e festivi ore 9 – 19, ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Curatori: Elena Rossoni, Giulia Adami
Il 24 aprile alla Pinacoteca nazionale di Bologna, nella Sala Clementina, apre al pubblico la mostra dossier Albrecht Dürer, Apocalisse, dedicata alle xilografie realizzate dall’artista tedesco ad illustrare l’omonimo libro dell’ultima parte del Nuovo testamento. Una serie di 15 stampe, oltre al frontespizio, che dimostrano la grandezza di Dürer come creatore di immagini straordinarie e ne rendono evidente la sua maestria nell’ambito della grafica.
La mostra intende portare avanti le iniziative dedicate all’importante fondo grafico del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca nazionale di Bologna, uno dei più importanti d’Italia, esponendo a rotazione i propri materiali generalmente riposti in cassettiera per motivi conservativi, valorizzandoli e mostrandoli al pubblico. Questa esposizione dedicata al lavoro grafico di Dürer è pertanto una tappa di un programma che si intende portare avanti nel tempo, in modo che il visitatore possa venire a conoscenza e godere e di un patrimonio composto da migliaia di fogli, in gran parte ancora da esplorare. L’esposizione è curata da Elena Rossoni con Giulia Adami, del dipartimento di grafica della Pinacoteca Nazionale.
L’inaugurazione della mostra, che si terrà il pomeriggio di giovedì 23 su invito, sarà la prima occasione alla quale parteciperà, in qualità di nuovo direttore dei Musei Nazionali di Bologna - Direzione Regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, Luigi Gallo.
“Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo di proseguire e rafforzare il percorso di valorizzazione intrapreso, - commenta il neo direttore -. La mostra su Albrecht Dürer rappresenta un esempio significativo di come sia possibile rendere visibile e fruibile un patrimonio spesso non accessibile, restituendolo alla comunità attraverso progetti di qualità scientifica e divulgativa. Intendiamo continuare su questa linea, ampliando le occasioni di conoscenza del fondo grafico e sviluppando iniziative capaci di coinvolgere pubblici diversi, in un dialogo costante tra ricerca, tutela e condivisione.”
Le xilografie in mostra compongono l’Apoclypsis cum figuris (Apocalisse illustrata), una raccolta di 15 tavole xilografiche realizzate da Albrecht Dürer come apparato illustrativo dell’ultimo libro del Nuovo Testamento. Il volume rappresenta il primo caso di opera a stampa progettata e pubblicata da un artista che non solo ideò e disegnò le immagini, ma ne incise verosimilmente anche le corrispondenti matrici lignee. Si tratta del primo esempio di edizione con illustrazioni a piena pagina sul fronte, accompagnate dal testo sacro sul retro: un’innovazione che offrì ai lettori una doppia narrazione, visiva e scritta.
Le xilografie della Pinacoteca appartengono all’edizione del 1511 con testo in latino, nella quale l’artista, rispetto alle edizioni del 1498 in latino e in tedesco, introdusse un nuovo frontespizio figurato.
Con questa impresa Dürer si pose l’obiettivo di illustrare il testo in versi del Libro dell’Apocalisse o Libro della rivelazione. La tradizione attribuisce il testo a San Giovanni Evangelista che, in ritiro sull’isola di Patmos, avrebbe avuto la visione e il compito di metterla per iscritto. Anche se l’identificazione dell’autore oggi non è certa, all’epoca di Dürer questa era l’interpretazione condivisa, tanto che l’immagine di San Giovanni, intento a scrivere con lo sguardo rivolto alla Vergine con il Bambino sulla falce di luna, compare già nel frontespizio. A lui è dedicata anche la prima scena, la Tortura di San Giovanni, tratta dalla Leggenda aurea di Jacopo da Varagine, il principale testo medioevale dedicato ai santi da cui trassero ispirazione numerosi artisti. Le xilografie successive sono tutte dedicate alla visione e seguono il testo integrale. Le rappresentazioni sono ricche di particolari e dettagli e raffigurano figure divine, beati, dannati, angeli e demoni che si muovono e si contorcono su sfondi con paesaggi e città nordiche.
“Ci sono episodi della storia dell’arte che conosciamo, perché tra i più celebri dell’arte occidentale – spiegano le curatrici – ma la possibilità di potere esporre, presentare, condividere con il pubblico delle opere così significative è sempre un’esperienza importante. Lo è in particolare per questo nucleo di visionarie xilografie, in cui il contenuto del testo biblico viene interpretato attraverso immagini che riescono a catturare e rendere nel profondo le più grandi angosce umane, esprimendole però attraverso uno dei lati migliori dell’umanità stessa, la creatività”.
Il fondo di stampe di Albrecht Dürer della Pinacoteca nazionale di Bologna è particolarmente ricco e ne fanno parte opere di grande valore e pregio. La raccolta si è andata formando nel tempo grazie a importanti donazioni e acquisizioni, a partire da quella fondativa del 1715 di Luigi Ferdinano Marsili all’Istituto delle Scienze, da cui trae origine la raccolta ora in Pinacoteca. Gli ulteriori arrivi attraverso, ad esempio, papa Benedetto XIV Lambertini, Girolamo Legnani Ferri o Ludovico Savioli, fanno sì che il nucleo ora si componga di 289 esemplari, che includono, oltre all’Apocalisse, anche serie importanti a xilografia, bulino o acquaforte, come La vita della Vergine, la Grande e la Piccola passione.
Albrecht Dürer nacque a Norimberga il 21 maggio 1471. Dopo l’apprendistato nella bottega del padre orafo, si formò presso il pittore e xilografo Michael Wolgemut. Dal 1490 intraprese i primi viaggi di formazione tra Germania, Paesi Bassi e Italia, soggiornando due volte a Venezia dove dipinse la Festa del Rosario per la chiesa di san Bartolomeo, oggi alle Gallerie Nazionali di Praga. L’incontro con l’arte italiana influenzò profondamente il suo stile, portandolo a integrare il gusto per il dettaglio minuzioso dell’arte nordica con l’armonia figurativa della tradizione classica. Celebre nelle sue opere è il monogramma geometrico AD, con cui l’artista fu solito firmarsi dopo il 1496 e che lo rende ancora oggi originale e riconoscibile. Oltre alla pratica artistica come pittore e incisore, Dürer si dedicò allo studio teorico, scrivendo trattati sulla prospettiva, sulle proporzioni del corpo umano e sulla geometria. Morì a Norimberga il 6 aprile 1528.
Conferenza: Venerdì 29 maggio, ore 17
L’Apocalisse di Albrecht Dürer
a cura di Giovanni Fara
Pinacoteca nazionale di Bologna, Aula Gnudi
→ Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito della Pinacoteca alla pagina Eventi, fino ad esaurimento posti
Conferenza: Venerdì 29 maggio, ore 17
L’Apocalisse di Albrecht Dürer
a cura di Giovanni Fara
Pinacoteca nazionale di Bologna, Aula Gnudi
→ Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito della Pinacoteca alla pagina Eventi, fino ad esaurimento posti
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BOLOGNA
-
Dal 18 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2030
Museo Geologico Giovanni Capellini
Il Mosasaurus di Novafeltria al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna
-
Dal 30 Novembre 2025 al 10 Maggio 2026
Museo internazionale e biblioteca della musica
wunderkammer - il museo delle meraviglie
Visualizza tutte le mostre a Bologna
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 17 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Venaria Reale | La Venaria Reale
Regine in scena. Mito, storia e fantasia
-
Dal 17 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Venezia | Archivio di Stato
Dayanita Singh. Archivio
-
Dal 17 Aprile 2026 al 5 Luglio 2026
Roma | VIVE I Vittoriano e Palazzo Venezia
La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino
-
Dal 14 Aprile 2026 al 2 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Strozzi
SUPERFLEX. There Are Other Fish In The Sea
-
Dal 9 Aprile 2026 al 28 Settembre 2026
Milano | Fondazione Prada
Cao Fei. Dash
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo