La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza

La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, Museo di Santa Giulia, Brescia

 

Dal 17 Luglio 2026 al 1 Novembre 2026

Luogo: Museo di Santa Giulia

Indirizzo: Via dei Musei 81/b

Orari: Lunedì (non festivi): Chiuso Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica: 10:00 – 19:00 Ultimo ingresso: 18.15 Orario invernale (1 ottobre – 31 maggio): Lunedì (non festivi): Chiuso Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica: 10:00 – 18:00 Ultimo ingresso: 17.15

Curatori: Giovanna Calvenzi

Enti promotori:

  • Comune di Brescia
  • Fondazione Brescia Musei
  • Alleanza Cultura

Telefono per informazioni: +39 030 8174200

E-Mail info: cup@bresciamusei.com


La mostra "La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un'eterna bellezza" inaugura il palinsesto di eventi che, dal 16 al 20 luglio 2026, celebra il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata.

In mostra le opere di 40 fotografi, tra i più conosciuti del panorama creativo italiano, quali Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Giovanni Gastel, Franco Fontana, Carlo Mari, Paolo Ventura.

Ognuno di questi maestri si è confrontato con la Vittoria Alata attraverso la propria cifra stilistica, offrendo un’interpretazione personale di uno dei rarissimi bronzi romani giunti fino a noi nella sua straordinaria integrità. Ne emerge un racconto composto da quaranta sguardi, quaranta linguaggi e altrettante prospettive, che trasformano l’opera in un punto di partenza per riflettere sulle molteplici possibilità espressive della fotografia contemporanea.

Le quaranta opere costituiscono una sorta di atlante iconografico nel quale la scultura è il prezioso pretesto linguistico, lo stimolo a un esercizio creativo, che consente la messa in atto di riflessioni visive che superano l’esperienza della documentazione per diventare esperienza creativa.

In esse, si trova la scultura enfatizzata nella sua magnificenza greco-romana (Settimio Benedusi, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi), oppure che sfugge quasi all’inquadratura (Isabella Balena, Alessandra Chemollo, Toni Thorimbert, Franco Fontana), o ancora che diventa protagonista di un’insolita ricostruzione pittorica (Claudio Amadei, Luisa Menazzi Moretti, Roberto Radici, Ramona Zordini) o di una interpretazione affidata all’Intelligenza Artificiale (Angelo Formato e Barbara Zanon), ritratta circondata da un pubblico probabile (Cosmo Laera) e da pubblici improbabili (Dorothy Bhawl, Angelo Formato), dividersi in duplici, triplici, multiple visioni (Maurizio Galimberti, Albano Morandi, Joe Oppedisano, Giovanni Chiaramonte), raccontata come regina del suo spazio (Giovanni Gastel), o analizzata per dettagli (Luca Gilli, Paola Di Bello, Bruno Cattani). 

Accanto agli autori già citati, la mostra riunisce le opere di Claudio Amadei, Isabella Balena, Gabriele Basilico, Settimio Benedusi, Gianni Berengo Gardin, Jodi Bernadò, Mariella Bettineschi, Dorothy Bhawl, Fabio Bix, Patrizia Bonanziga, Flavio Bonetti, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Bruno Cattani, Alessandra Chemollo, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Renato Corsini, Paola Di Bello, Bonomo Faita, Franco Fontana, Angelo Formato, Maurizio Galimberti, Antonella Gandini, Giovanni Gastel, Luca Gilli, Cosmo Laera, Giovanna Magri, Marzia Malli, Carlo Mari, Luisa Menazzi Moretti, Albano Morandi, Joe Oppedisano, Carlo Orsi, Gianni Pezzani, Giuliano Radici, Roberto Radici, Giorgio Tentolini, Toni Thorimbert, Paolo Ventura, Barbara Zanon e Ramona Zordini, offrendo un ampio panorama della fotografia contemporanea italiana e internazionale.

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