Arte Povera: From the Olnick Spanu Collection / Marco Anelli: Building Magazzino

© © 2017 Courtesy Magazzino Italian Art Foundation, Cold Spring NY | Marco Anelli, Building Magazzino: 20 ottobre 2016, Archival pigment print

 

Dal 26 Luglio 2019 al 08 Dicembre 2019

Cagliari

Luogo: Palazzo di Città

Indirizzo: piazza Palazzo 6

Orari: dal martedì alla domenica orario 10 – 20 estivo 10-18 invernale (dal 1 settembre)

Enti promotori:

  • Comune di Cagliari
  • Musei Civici Cagliari

Telefono per informazioni: +39 070 6776482

E-Mail info: museicivici@comune.cagliari.it


Comunicato Stampa:
Venerdì 26 luglio 2019 alle ore 19.00 presso Palazzo di Città saranno inaugurate in contemporanea le due mostre Arte Povera: From the Olnick Spanu CollectionMarco Anelli: Building Magazzino, organizzate dai Musei Civici di Cagliari in collaborazione con Magazzino Italian Art Foundation, Cold Spring, New York.

Negli spazi di Palazzo di Città dei Musei Civici di Cagliari sino all'8 dicembre, Magazzino Italian Art Foundation opera per la prima volta in partnership con un museo italiano. 

L'istituzione statunitense si racconta attraverso quindici selezionatissime opere dei principali artisti di Arte Povera, provenienti dalla collezione Olnick Spanu, considerata tra le più grandi e complete al mondo. Arricchisce il racconto la storia della costruzione di Magazzino Italian Art attraverso le fotografie di Marco Anelli, per la prima volta in Italia con una serie di inediti dopo le importanti esposizioni di New York e Washington.

Le due mostre definiscono complessivamente la realizzazione, il “making of”, del grande progetto culturale di Magazzino Italian Art Foundation, che ha fatto sì che negli Stati Uniti – a un’ora da New York, centro pulsante dell'arte contemporanea mondiale - nella valle dell'Hudson, storicamente rappresentativa dell'arte e alla cultura statunitense, nascesse una straordinaria realtà museale dedicata all'arte italiana dal Dopoguerra ad oggi con una forte attenzione all'Arte Povera, dirompente momento di creatività artistica riconosciuto tra i principali gruppi dell’arte nazionale del Secondo Novecento. Principali artefici del progetto e fondatori di Magazzino Italian Art sono Nancy Olnick e Giorgio Spanu, lei newyorkese, lui sardo di nascita, da anni collezionisti di arte contemporanea.

La collaborazione con i Musei Civici di Cagliari sviluppa una relazione e un legame ideale, fatto di intenti e di visioni, che avvicina la Collezione Olnick Spanu con l'origine della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Civici.

ARTE POVERA: FROM THE OLNICK SPANU COLLECTION

In esposizione quindici opere di dodici prestigiosi artisti associati al gruppo dell’Arte Povera: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pierpaolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio.

I capolavori della collezione Olnick Spanu giungono per la prima volta in Sardegna, molti dei quali direttamente dagli Stati Uniti, per raccontare con completezza, sintesi e chiarezza la forza dirompente e il carattere totalizzante del gruppo di artisti che, sotto la guida di Germano Celant, ha rappresentato l’ultima avanguardia artistica italiana del secolo scorso, nata negli anni ’60 nei principali centri di produzione culturale italiana fino ad essere riconosciuta in ambito internazionale, tutt’oggi rappresentata nelle più importanti istituzioni d'arte contemporanea nel mondo. 

Tra le opere esposte figurano: la pietra sospesa Senza Titolo di Giovanni Anselmo, Oggi nono giorno dodicesimo mese dell'anno 1000 nove 100 ottantottoLegno Ferro e Dama di Alighiero Boetti, il polimaterico con candele Senza titolo di Pier Paolo Calzolari, Basta la vista Gioiello: Eco di Luciano Fabro, i 4 grandi pannelli di acciaio, piombo e smalto Senza titolo di Kounellis, Igloo di Mario Merz, la grande opera in tecnica mista Senza titolo di Marisa Merz, Itacadi Giulio Paolini, Samurai di Pino Pascali, Palpebra di Giuseppe Penone, Sfera di giornali di Michelangelo Pistoletto e Senza titolo di Gilberto Zorio.

MARCO ANELLI: BUILDING MAGAZZINO

Ventisette fotografie compongono la mostra del fotografo Marco Anelli, romano di nascita ma residente a New York. Le opere in mostra sono tratte da un ampio corpo di lavori pubblicato interamente nel libro Marco Anelli: Building Magazzino, pubblicato nell’autunno 2017. La selezione di stampe, tutte di grande formato, includerà 12 ritratti dei lavoratori che hanno partecipato alla costruzione di Magazzino Italian Art e una serie di 15 fotografie che raffigurano le diverse fasi della costruzione dell’edificio.
Anelli non ha voluto soltanto documentare la costruzione di Magazzino Italian Art, ma testimoniare l’umanità, le emozioni ed esperienze di coloro che hanno reso questo progetto una realtà facendone, sotto ogni punto di vista, un’opera d’arte di per sé. Il risultato di questo approccio così inclusivo è un’intima narrazione che si svolge nel tempo, attraverso il costante dialogo tra paesaggio, architettura e componente umana, una storia connessa dal sotteso fil rouge rappresentato dall’arte, in nome della quale il progetto prende vita e diventa il progetto stesso.

MAGAZZINO ITALIAN ART FOUNDATION

Magazzino Italiani Art Foundation è un museo nella Hudson Valley, New York, dedicato all’arte italiana del dopoguerra e contemporanea. La struttura di circa 2000 metri quadrati, progettata dall’architetto Miguel Quismondo è dedicata a opere selezionate dalla Collezione Olnick Spanu.
Fondato da Nancy Olnick e Giorgio Spanu e diretto da Vittorio Calabrese, Magazzino Italian Art è aperto gratuitamente al pubblico. Oltre al suo programma espositivo, Magazzino Italian Art è una risorsa per ricercatori e studenti grazie alla sua vasta biblioteca e archivio di Arte Italiana, che inoltre lo rende un Centro Culturale per la vivace comunità della Hudson Valley. Sotto la direzione dei suoi fondatori, del direttore Vittorio Calabrese e del suo team, Magazzino crea collaborazioni con organizzazioni americane e italiane per sostenere artisti italiani contemporanei e promuovere un dialogo sull’arte italiana del dopoguerra e contemporanea negli Stati Uniti.

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