Paolo Borrelli. Egemonia della lotta
Paolo Borrelli. Egemonia della lotta, ARATRO, Campobasso
Dal 6 Marzo 2014 al 6 Aprile 2014
Campobasso | Visualizza tutte le mostre a Campobasso
Luogo: ARATRO - archivio delle arti elettroniche - laboratorio per l’arte contemporanea
Indirizzo: via Francesco De Sanctis
Curatori: Lorenzo Canova, Piernicola Maria Di Iorio
Telefono per informazioni: +39 0874 404476
E-Mail info: aratrounimol@gmail.com
L’ARATRO inaugura una nuova mostra personale di Paolo Borrelli (Gorizia 1959, vive Campobasso), che presenta un ciclo opere recenti composto da quadri e un’installazione dedicati al tema della lotta, inteso in senso profondo e metaforico.
Come scrive l’artista: “Qui non si parla di qualcuno che lotta con il sangue agli occhi, fendendo la contemporaneità e facendosi largo nel caos attuale; non si parla nemmeno di chi non lotta perché inconsapevole dei fenomeni che lo tormentano e lo costringono a sbranare la propria immagine nello specchio, ci si interroga, invece, sulla relazione intima che il proprio vissuto ha con la debolezza del proprio agire. S’intuisce, dunque, che la stessa relazione tra vissuto e agire sembra non essere più in grado di rivelare.
I lavori di questa mostra, in fondo, tentano di tradurre in immagini la radicalità dei conflitti che in ciascuno di noi generano la rinuncia alla lotta, rinuncia non più imputabile all’assenza di speranza, all’indifferenza, alla noia o altro ma semplicemente allo smarrimento dello scopo che è, chiaramente, presupposto e cardine della lotta stessa.
Ci si rende perfettamente conto di quanto la necessità della lotta si stia estendendo, solo che, almeno in apparenza, non coinvolge e attiva nessuno. Questi lavori sono immersi nell’egemonia che la lotta ci impone, sono il prodotto consapevole della sua immanenza, del suo dilagare e tentano di raccontarla dall’interno in modo da scongiurare l’eventualità che siano perduti per sempre i codici per decifrarne la necessità”.
Così le sagome di figure umane che contengono i collage compongono un mosaico possibile per comporre il senso di questa lotta pubblica e privata, interiore e collettiva; formando una sorta di mappatura simbolica dei conflitti che formano la dinamica vitale del mondo, in un viaggio per immagini e concetti dove lo scontro e l’incontro possono assumere connotazioni violente, amorose o di protesta, divenire riflessioni sociali, sulla storia, sull’oblio e sulla memoria, in un’organizzazione compositiva rigorosa che aumenta il senso enigmatico e inquietante dell’intero progetto espositivo.
Selezione mostre collettive
XIV Quadriennale d’Arte di Roma, Palazzo Reale, Napoli; Regioni e Testimonianze d’Italia – 1861/2011 – L’Unità dell’Arte Italiana nella Diversità delle Regioni, Complesso Monumentale del Vittoriano, Roma; 54. Biennale di Venezia – Padiglione Italia – Molise, MACI – Officina della Cultura, Isernia; Ma fin est mon commincement, ARATRO – Archivio delle arti elettroniche Laboratorio per l’arte contemporanea, Università degli Studi del Molise, Campobasso. Viaggio-Viagem, Museo Historico Municipal Pe. Francisco de Paula Lima, Itatiba (San Paolo) Brasile; Fuoriluogo 11 – Duecentoanni (Molise 1806-2006), Galleria Limiti inchiusi, Campobasso; Persistenze sul confine dell’immagine – Omaggio ad Andrea Pazienza, MAT (Museo dell’Alto Tavoliere), San Severo (FG); ISART, MACI (Museo d’Arte Contemporanea di Isernia); 50° Premio Termoli - Le due rive – artisti italiani e croati, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Termoli (CB); 48° Premio Termoli – Le vie moderne, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Termoli (CB); Fuoriluogo 8, 41°Parallelo – longitudine 14,7 / latitudine 41,6, Galleria Sala 1, Roma; Fuoriluogo 6 – L’arte decentrata, Palazzo San Giorgio, Campobasso – Palazzo Calabresi, Viterbo; Il Castello, Castello Barbacane, Pantelleria (TP); La Città Ideale – artisti italiani e artisti africani (Fiumara d’Arte), Chiesa San Nicola, Pettineo (ME); You Get What You See, Galleria dè Serpenti, Roma; Palazzo Ràcani Arroni, Spoleto (PG); Chiesa San Bartolomeo, Campobasso; Out of the door, Centro Luigi Di Sarro, Roma – Studio 3 Arte, Potenza - Centro Cuturale Arteria, Matera; Controcanto in Progress, Galleria L’Ariete, Bologna.
Selezione mostre personali
Toccarre terra, Liceo Scientifico “Romita”, Campobasso; Messaggi Minatori, Studio Arte Fuori Centro, Roma; Invasori invasi, Galleria AOCF, Roma; Il tempo inferiore, Limiti inchiusi arte contemporanea, Campobasso; Intime Barbarie, BencivArt Gallery, Pesaro; Silenzio, Galleria Limiti inchiusi, Campobasso; Corsi di vuoto, Studio Toni De Rossi, Verona; Limiti inchiusi, Galleria dè Serpenti, Roma.
Interventi d’Arte urbana:
Il Museo Sospeso – l’arresto/l’eccitante, Museo all’Aperto di Kalenarte, Torre dell’Orologio, Comune di Casacalenda (CB). Vuoto immanente - Moneta unica, Parco San Giovanni - Città di Campobasso; La Testa, Palazzo Mascia, Campobasso;
Principali pubblicazioni:
La pittura contemporanea in Italia meridionale (1990 – 1994), Edizioni Electa, Napoli – 2003; Molise GLO/CAL Identity, Edizioni Il Bene Comune, Campobasso; Atlante – Geografia e Storia della Giovane Arte Italiana, Giancarlo Politi Editore, Milano - 1999; Contemporanea – Appunti per una storia delle arti in Molise dal 1945 al 1992, Edizioni Vitmar, Venafro – 1997.
Ha pubblicato:
Underground – Avvistamenti fuoriluogo, Edizioni Limiti inchiusi, Campobasso - 2003; Gli spifferi del sentire – Quattro artisti nel disincanto, Edizioni Joyce & Co., Roma - 1996.
Come scrive l’artista: “Qui non si parla di qualcuno che lotta con il sangue agli occhi, fendendo la contemporaneità e facendosi largo nel caos attuale; non si parla nemmeno di chi non lotta perché inconsapevole dei fenomeni che lo tormentano e lo costringono a sbranare la propria immagine nello specchio, ci si interroga, invece, sulla relazione intima che il proprio vissuto ha con la debolezza del proprio agire. S’intuisce, dunque, che la stessa relazione tra vissuto e agire sembra non essere più in grado di rivelare.
I lavori di questa mostra, in fondo, tentano di tradurre in immagini la radicalità dei conflitti che in ciascuno di noi generano la rinuncia alla lotta, rinuncia non più imputabile all’assenza di speranza, all’indifferenza, alla noia o altro ma semplicemente allo smarrimento dello scopo che è, chiaramente, presupposto e cardine della lotta stessa.
Ci si rende perfettamente conto di quanto la necessità della lotta si stia estendendo, solo che, almeno in apparenza, non coinvolge e attiva nessuno. Questi lavori sono immersi nell’egemonia che la lotta ci impone, sono il prodotto consapevole della sua immanenza, del suo dilagare e tentano di raccontarla dall’interno in modo da scongiurare l’eventualità che siano perduti per sempre i codici per decifrarne la necessità”.
Così le sagome di figure umane che contengono i collage compongono un mosaico possibile per comporre il senso di questa lotta pubblica e privata, interiore e collettiva; formando una sorta di mappatura simbolica dei conflitti che formano la dinamica vitale del mondo, in un viaggio per immagini e concetti dove lo scontro e l’incontro possono assumere connotazioni violente, amorose o di protesta, divenire riflessioni sociali, sulla storia, sull’oblio e sulla memoria, in un’organizzazione compositiva rigorosa che aumenta il senso enigmatico e inquietante dell’intero progetto espositivo.
Selezione mostre collettive
XIV Quadriennale d’Arte di Roma, Palazzo Reale, Napoli; Regioni e Testimonianze d’Italia – 1861/2011 – L’Unità dell’Arte Italiana nella Diversità delle Regioni, Complesso Monumentale del Vittoriano, Roma; 54. Biennale di Venezia – Padiglione Italia – Molise, MACI – Officina della Cultura, Isernia; Ma fin est mon commincement, ARATRO – Archivio delle arti elettroniche Laboratorio per l’arte contemporanea, Università degli Studi del Molise, Campobasso. Viaggio-Viagem, Museo Historico Municipal Pe. Francisco de Paula Lima, Itatiba (San Paolo) Brasile; Fuoriluogo 11 – Duecentoanni (Molise 1806-2006), Galleria Limiti inchiusi, Campobasso; Persistenze sul confine dell’immagine – Omaggio ad Andrea Pazienza, MAT (Museo dell’Alto Tavoliere), San Severo (FG); ISART, MACI (Museo d’Arte Contemporanea di Isernia); 50° Premio Termoli - Le due rive – artisti italiani e croati, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Termoli (CB); 48° Premio Termoli – Le vie moderne, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Termoli (CB); Fuoriluogo 8, 41°Parallelo – longitudine 14,7 / latitudine 41,6, Galleria Sala 1, Roma; Fuoriluogo 6 – L’arte decentrata, Palazzo San Giorgio, Campobasso – Palazzo Calabresi, Viterbo; Il Castello, Castello Barbacane, Pantelleria (TP); La Città Ideale – artisti italiani e artisti africani (Fiumara d’Arte), Chiesa San Nicola, Pettineo (ME); You Get What You See, Galleria dè Serpenti, Roma; Palazzo Ràcani Arroni, Spoleto (PG); Chiesa San Bartolomeo, Campobasso; Out of the door, Centro Luigi Di Sarro, Roma – Studio 3 Arte, Potenza - Centro Cuturale Arteria, Matera; Controcanto in Progress, Galleria L’Ariete, Bologna.
Selezione mostre personali
Toccarre terra, Liceo Scientifico “Romita”, Campobasso; Messaggi Minatori, Studio Arte Fuori Centro, Roma; Invasori invasi, Galleria AOCF, Roma; Il tempo inferiore, Limiti inchiusi arte contemporanea, Campobasso; Intime Barbarie, BencivArt Gallery, Pesaro; Silenzio, Galleria Limiti inchiusi, Campobasso; Corsi di vuoto, Studio Toni De Rossi, Verona; Limiti inchiusi, Galleria dè Serpenti, Roma.
Interventi d’Arte urbana:
Il Museo Sospeso – l’arresto/l’eccitante, Museo all’Aperto di Kalenarte, Torre dell’Orologio, Comune di Casacalenda (CB). Vuoto immanente - Moneta unica, Parco San Giovanni - Città di Campobasso; La Testa, Palazzo Mascia, Campobasso;
Principali pubblicazioni:
La pittura contemporanea in Italia meridionale (1990 – 1994), Edizioni Electa, Napoli – 2003; Molise GLO/CAL Identity, Edizioni Il Bene Comune, Campobasso; Atlante – Geografia e Storia della Giovane Arte Italiana, Giancarlo Politi Editore, Milano - 1999; Contemporanea – Appunti per una storia delle arti in Molise dal 1945 al 1992, Edizioni Vitmar, Venafro – 1997.
Ha pubblicato:
Underground – Avvistamenti fuoriluogo, Edizioni Limiti inchiusi, Campobasso - 2003; Gli spifferi del sentire – Quattro artisti nel disincanto, Edizioni Joyce & Co., Roma - 1996.
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