Gianfranco Meggiato. Il mio pensiero libero

Gianfranco Meggiato, Il mio pensiero libero, Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro

 

Dal 25 Gennaio 2019 al 25 Gennaio 2019

Catanzaro

Luogo: Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro

Indirizzo: via Cortese Vinicio


Comunicato Stampa:
Dopo il successo ottenuto a Palermo Capitale Italiana della Cultura con l’istallazione La Spirale della vita in memoria delle vittime di mafia inserito tra gli eventi collaterali di Manifesta 12, una scultura dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato è adesso esposta permanentemente al Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro, il più grande parco italiano votato all’arte contemporanea e il primo istituito nel Mezzogiorno. La scultura, alta 4 metri, si intitola Il mio pensiero libero come l’opera al centro de La Spirale della Vita e della mostra Il Giardino delle muse silenti realizzata per il Marca di Catanzaro nel 2017.
“Il Parco Internazionale della Scultura - dice Rocco Guglielmo, presidente della Fondazione omonima da tre anni a capo del Marca - è orgoglioso di acquisire questa nuova opera d’arte dopo l’attenzione suscitata dall’artista nell’ambito di Manifesta 12. Tutte le sculture del parco si trovano all’interno di una vasta area verde di oltre 63 ettari adiacente al centro urbano della città e ad ingresso libero. Un punto di riferimento per estimatori d’arte e ragazzi delle scuole di tutta Italia e tra i più significativi progetti di arte pubblica in ambito nazionale”.

Un progetto in progress che sino ad ora conta 25 opere di grandi nomi dell’arte contemporanea. Tra le altre: Uomo e Ballerina(2005) di Stephan Balkenhol, Cast Glances(2002) di Tony Cragg, Concrete Mixer(2007) di Wim Delvoye, L’uomo che misura le nuvole(1998) di Jan Fabre, Seven Times (2006), l’installazione di sette opere realizzata da Antony Gormley, Testimoni (1998), l’installazione di quattro opere di Mimmo Paladino, Totem(2007) di Marc Quinn. Nel novembre 2009 sono state collocate Electric Kisses, due installazioni di Dennis Oppenheim che evocano le antiche pagode e nel 2010 le due installazioni di Michelangelo Pistoletto I Templi cambianoTerza Paradiso, una rivisitazione della classicità e Le sponde del Mediterraneo – e Love Differencein 68 pietre colorate che si pone come luogo d’interazione tra le differenti culture.

Il mio pensiero libero 
arriva al Parco internazionale della scultura a tre anni dall’ultima acquisizione. “Il parco del Marca è un progetto molto ambizioso a cui ho sempre guardato con interesse e ammirazione - dice Gianfranco Meggiato - Permettere agli appassionati di arte contemporanea di camminare in un parco all’aria aperta ammirando e interagendo con le opere d’arte in libertà, un privilegio che pochi musei possono offrire, oltre ad essere un’opportunità di conoscenza unica per giovani e cittadini. Un’opera - continua Meggiato - nasce grazie al pensiero libero dell’artista che la crea ma vive nel rapporto con chi la guarda restituendole ogni volta un’identità nuova e originale”.
 
GIANFRANCO MEGGIATO
L’artista nasce il 26 agosto 1963 a Venezia. Nella sua opera guarda ai grandi maestri del 900: Brancusi per la sua ricerca dell’essenzialità, Moore per il rapporto interno-esterno delle sue maternità e Calder per l’apertura allo spazio delle sue opere. Lo spazio entra nelle opere di Meggiato e il vuoto diviene importante quanto il pieno. L’artista modella le sue sculture ispirandosi al tessuto biomorfo e al labirinto, che simboleggia il tortuoso percorso dell’uomo teso a trovare se stesso e a svelare la propria preziosa sfera interiore. Meggiato inventa così il concetto di “introscultura“ in cui lo sguardo dell’osservatore viene attirato verso l’interiorità dell’opera, non limitandosi alle superfici esterne. A livello formale lo spazio e la luce non delimitano l’opera, scivolandole addosso come fosse un tuttotondo, ma penetrano al suo interno avvolgendone i reticoli e i grovigli arrivando ad illuminare la sfera centrale quale ideale punto di arrivo.
A partire dal 1998 partecipa ad esposizioni in Italia e all’estero, tra cui in USA, Canada, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, India, Cina, Emirati Arabi, Kuwait, Corea del Sud, Singapore, Taipei, Australia. Nel 2007 le sue sculture monumentali sono presenti all’OPEN10 di Venezia - Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni. Tra il 2007 e il 2009 gli vengono dedicate diverse mostre personali: dal Museo degli Strumenti Musicali di Roma, al Palazzo del Senato a Milano e al Museo Correr (Biblioteca Marciana) a Venezia.
Nel 2009 partecipa alla mostra di sculture monumentali “Plaza” di Milano, (ventesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino) mentre nel 2010 installa una sfera monumentale sul Breath Building GEOX a Milano ed è invitato ad una mostra personale all’ UBS BANK di Lugano.
Nel 2011 e 2013 è alla Biennale di Venezia nei padiglioni nazionali. Nel 2012 in occasione di Art Bre a Cap Martin la sua Sfera Enigmaviene presentata al Principe Alberto di Monaco e successivamente esposta sul porto di Montecarlo. Nel 2014 il Lu.C.C.A. Center of Contemporary Art ospita una personale dell’artista e lo invita a partecipare alla collettiva ”Inquieto Novecento”: Vedova, Vasarely, Christo, Cattelan, Hirst e la genesi del terzo millennio. Nel dicembre 2016 espone una scultura monumentale: Sfera Sirio diam. 2 metri nel parco Bayfront di Miami.
A febbraio 2017, nel complesso monumentale della Misericordia a Venezia, viene inaugurata una grande mostra antologica con più di 50 opere. Sempre nello stesso anno, a giugno, il museo MARCA di Catanzaro inaugura una grande mostra dedicata al suo lavoro in quattro location della città: Museo Marca, Scolacium, Musmi (Museo Militare) e Marca Open con ”Il Giardino delle Muse Silenti” una installazione di grandi dimensioni con otto opere monumentali all’interno di un labirinto. Ad Ottobre 2017 riceve il prestigioso premio ICOMOS-UNESCO ”per aver magistralmente coniugato l’antico e il contemporaneo in installazioni scultoree di grande potere evocativo e valenza estetica”. Ha esposto a Pistoia Capitale della cultura e Manifesta 12- Palermo capitale italiana della cultura 2018. Tra i progetti in programma, una grande installazione a Matera capitale europea della cultura.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI