Piroide. Chimere
Opera di Piroide
Dal 19 Giugno 2026 al 31 Luglio 2026
Catanzaro | Visualizza tutte le mostre a Catanzaro
Luogo: Museo MARCA
Indirizzo: Via Alessandro Turco 63
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Creature ibride, santi, streghe, figure sospese tra umano, animale e vegetale, corpi che si trasformano e simboli che emergono dall'inconscio. È questo l'universo immaginifico di "CHIMERE", la mostra personale dell'artista catanzarese Domenico Porcelli, in arte Piroide, che sarà ospitata dal 19 giugno al 31 luglio 2026 nelle sale del Museo MARCA di Catanzaro.
L'esposizione, che raccoglie oltre cinquanta opere, rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso dell'artista e segna il suo ritorno espositivo nella città natale con un progetto concepito appositamente per gli spazi del museo. Pittura, tessuti, resine, metalli e materiali recuperati convivono in un linguaggio visivo fortemente riconoscibile, in cui la tradizione simbolista viene reinterpretata attraverso una sensibilità contemporanea.
Le opere di Piroide non raccontano semplicemente immagini, ma costruiscono vere e proprie narrazioni interiori che interrogano temi universali come l'identità, la memoria, il desiderio di trascendenza e il rapporto tra individuo e trasformazione.
Il titolo della mostra richiama la figura della chimera, creatura mitologica composta da nature differenti, simbolo della complessità dell'essere umano e delle molteplici forme che la realtà può assumere. Nelle opere esposte il concetto di metamorfosi diventa il filo conduttore di un percorso in cui ogni figura appare in continua evoluzione, sospesa tra dimensione terrena e tensione spirituale. Lontano da ogni intento illustrativo, il lavoro dell'artista si muove tra archetipi, folklore, iconografia religiosa e immaginario fantastico, dando vita a immagini dense di riferimenti culturali e stratificazioni simboliche.
Le sue creature ibride diventano metafore delle contraddizioni contemporanee, ma anche strumenti attraverso cui indagare gli aspetti più profondi dell'esperienza umana. «Con Chimere ho voluto dare forma a tutto ciò che normalmente rimane invisibile», afferma Piroide. «Le opere nascono dall'incontro tra memoria personale, mito e ricerca interiore. Mi interessa esplorare quel territorio ambiguo in cui convivono fragilità e forza, paura e desiderio, umano e divino.»
La mostra offre così al pubblico un percorso immersivo che attraversa mondi visionari e simbolici, invitando lo spettatore a confrontarsi con le proprie immagini interiori. Un viaggio che si sviluppa tra sacro e profano, sogno e realtà, passato e presente, restituendo all'arte il ruolo di spazio privilegiato per la riflessione e l’immaginazione.
L'inaugurazione si terrà venerdì 19 giugno 2026 alle ore 17.00
Dopo i saluti istituzionali, la mostra sarà presentata dall'archeologo Francesco Cuteri, docente presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e dall'architetta e curatrice d'arte indipendente Maria (Marilena) Morabito, che accompagneranno il pubblico nella lettura critica del percorso espositivo e dei temi che attraversano la ricerca dell'artista.
L'esposizione, che raccoglie oltre cinquanta opere, rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso dell'artista e segna il suo ritorno espositivo nella città natale con un progetto concepito appositamente per gli spazi del museo. Pittura, tessuti, resine, metalli e materiali recuperati convivono in un linguaggio visivo fortemente riconoscibile, in cui la tradizione simbolista viene reinterpretata attraverso una sensibilità contemporanea.
Le opere di Piroide non raccontano semplicemente immagini, ma costruiscono vere e proprie narrazioni interiori che interrogano temi universali come l'identità, la memoria, il desiderio di trascendenza e il rapporto tra individuo e trasformazione.
Il titolo della mostra richiama la figura della chimera, creatura mitologica composta da nature differenti, simbolo della complessità dell'essere umano e delle molteplici forme che la realtà può assumere. Nelle opere esposte il concetto di metamorfosi diventa il filo conduttore di un percorso in cui ogni figura appare in continua evoluzione, sospesa tra dimensione terrena e tensione spirituale. Lontano da ogni intento illustrativo, il lavoro dell'artista si muove tra archetipi, folklore, iconografia religiosa e immaginario fantastico, dando vita a immagini dense di riferimenti culturali e stratificazioni simboliche.
Le sue creature ibride diventano metafore delle contraddizioni contemporanee, ma anche strumenti attraverso cui indagare gli aspetti più profondi dell'esperienza umana. «Con Chimere ho voluto dare forma a tutto ciò che normalmente rimane invisibile», afferma Piroide. «Le opere nascono dall'incontro tra memoria personale, mito e ricerca interiore. Mi interessa esplorare quel territorio ambiguo in cui convivono fragilità e forza, paura e desiderio, umano e divino.»
La mostra offre così al pubblico un percorso immersivo che attraversa mondi visionari e simbolici, invitando lo spettatore a confrontarsi con le proprie immagini interiori. Un viaggio che si sviluppa tra sacro e profano, sogno e realtà, passato e presente, restituendo all'arte il ruolo di spazio privilegiato per la riflessione e l’immaginazione.
L'inaugurazione si terrà venerdì 19 giugno 2026 alle ore 17.00
Dopo i saluti istituzionali, la mostra sarà presentata dall'archeologo Francesco Cuteri, docente presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e dall'architetta e curatrice d'arte indipendente Maria (Marilena) Morabito, che accompagneranno il pubblico nella lettura critica del percorso espositivo e dei temi che attraversano la ricerca dell'artista.
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