Dario Ballantini. Esistenze inafferrabili
Dario Ballantini, Come Uscirne, 2018, acrilico su tela, cm. 122X204
Dal 11 Gennaio 2020 al 31 Gennaio 2020
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Galleria d’arte La Fonderia
Indirizzo: via della Fonderia 42R
Orari: dal martedì al sabato 10:00 - 13:00 / 15:30 - 20:00
Telefono per informazioni: +39 055 221758
E-Mail info: info@galleriafonderia.com
Sito ufficiale: http://www.galleriafonderia.com
Artista livornese dalla personalità poliedrica, Dario Ballantini, si dedica all’arte e alle arti performative da oltre trenta anni. Abile imitatore e attore, noto al grande pubblico per la sua camaleontica capacità di trasformista, l’artista rivela il suo volto più sincero nella pittura: un atto liberatorio che nasce da una profonda e inesauribile necessità espressiva.
Affascinato dagli esiti formali raggiunti dalle avanguardie storiche del primo ‘900 e in particolar modo dall’espressionismo tedesco, Ballantini elabora un linguaggio espressivo libero da schemi progettuali, caratterizzato dall’ uso dinamico del segno e del colore, con il quale esterna la sua visione del mondo.
In mostra a Firenze, una selezione di opere realizzate ad acrilico su tela, carta intelata e tavola, frutto della sperimentazione stilistica dell’ultimo decennio. Opere che presentano come tema fondante la condizione esistenziale dell’essere umano.
Pennellate dal cromatismo accentuato con una prevalenza di toni rossi, blu e neri, magistrali quanto frettolose, mettono in scena quanto di più inafferrabile esista nell’esistenza umana: l’uomo, vittima e carnefice del proprio tempo, si trova smarrito e inerme davanti all’incessante scorrere del tempo. Con semplicità e immediatezza di espressione, l’uomo di Ballantini si dimena nel caos generato dall’angoscia e dalla solitudine, e si interroga sul mistero della vita in un mondo incarnato dalla grande metropoli industriale. La città frenetica e allucinata, composta dai suoi edifici, lamiere e strade, ingloba, travolge e risucchia l’esistenza umana, in un gioco di decostruzione e ricostruzione del corpo umano, nel quale il volto tuttavia permane. Volti deformati e rapiti dall’angosciante presente, ancora capaci di reagire all’ineluttabilità della vita, come suggerito dai titoli delle opere trascritti sul recto dei suoi dipinti.
Ed è proprio il volto dell’essere umano indagato nelle sue mille sfaccettature e maschere, “il miglior paesaggio che ci possa essere in pittura”, così come afferma lo stesso Ballantini, a suggerirci una via di fuga dall’immane crisi esistenziale contemporanea: in quei volti, l’osservatore si riconosce e immedesima, trovando un principio di speranza e rinascita.
Vernissage giovedì 11 gennaio alle 18
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A FIRENZE
-
Dal 1 Dicembre 2020 al 31 Dicembre 2030
Zerial Art Project
LEONARDO MEONI REVERIES IN VELVET AND CONCRETE
-
Dal 7 Marzo 2026 al 4 Ottobre 2026
Museo Novecento
Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto
Visualizza tutte le mostre a Firenze
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 3 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
-
Dal 3 Luglio 2026 al 25 Luglio 2026
Firenze | Palazzo Vecchio
Davide Puma. IO NATURA - La meccanica divina
-
Dal 6 Luglio 2026 al 17 Luglio 2026
Roma | Palazzo Valdina - Camera dei deputati
Renzo Eusebi. Geometrie spirituali
-
Dal 26 Giugno 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Musei Capitolini Centrale Montemartini
Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale
-
Dal 27 Giugno 2026 al 27 Settembre 2026
L'Aquila | Museo Nazionale d’Abruzzo
La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo
-
Dal 1 Luglio 2026 al 20 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Mario Raciti. Opere 1952-2025