La luce e il suo movimento: un viaggio in Italia dal Futurismo alle nuove sperimentazioni

Alberto Burri, Combustione C4, 1959. Carta, acrilico, vinavil, combustione su tela

 

Dal 13 Dicembre 2013 al 30 Marzo 2014

Firenze

Luogo: Tornabuoni Arte Firenze/ Milano

Indirizzo: lungarno B. Cellini 3, Firenze/ via Fatebenefratelli 36, Milano

Telefono per informazioni: +39 055 6812697 / 6813360

E-Mail info: info@tornabuoniarte.it

Sito ufficiale: http://www.tornabuoniarte.it


Comunicato Stampa: Il prossimo 13 dicembre nella rinnovata sede della Tornabuoni Arte di Firenze, in Lungarno Cellini 3 e il 16 Dicembre nella storica sede di Milano in Via Fatebenefratelli inaugura la mostra antologica 2014: Dal Futurismo alle nuove sperimentazioni. Due esposizioni aperte al pubblico che raccolgono il meglio dell’ arte moderna e contemporanea.
Un percorso che parte da storici nomi del primo Novecento Italiano come Roberto Marcello Baldessarri conosciuto come Iras (Donna,luce e giardino, 1918) appartenente alla prima corrente futurista Toscana e quella romana di Giacomo Balla e giunge alle sperimentazioni ottico cinetiche della bolognese Francesca Pasquali, alle ossidazioni del marchigiano Luigi Carboni alle scultura in marmo o alluminio del fiorentino Franco Ionda. Dalle combustioni (combustione del 59) di Alberto Burri agli specchi dei primi anni 60 di Michelangelo Pistoletto (Business, 1962/79) alle foto più recenti di Vanessa Beecroft (performance 2001), l’ artista genovese celebre per le sue performance, con i corpi di giovani donne in precise coreografie e variazioni di luci.
Ampia come sempre la scelta fra i lavori di due tra i più prestigiosi nomi della contemporaneità italiana: Lucio Fontana e Alighiero Boetti, per cui Tornabuoni Arte è ormai nota nel mondo
Una sezione dell’esposizione è dedicata ai capolavori dell'arte universale. Tra le opere un Picasso del 1947 (Hibou sur une chaise ) e una tela ((Insecte sur fond rouge) del 1954 di Fernand Leger tipica di quella espressione cubista che nelle sue mani si è trasformata in qualcosa di più preciso e tecnico e dove il fascino del mondo contemporaneo ha trovato le sue metafore più esaltanti. 

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