Giulia Mafai. La ragazza con il violino - Incontro

Antonietta Raphaël Mafai, Ritratto di Giulia, gesso dipinto (part.)

 

Dal 22 Aprile 2017 al 22 Aprile 2017

Longiano | Forlì-Cesena

Luogo: Castello Malatestiano

Curatori: Flaminio e Massimo Balestra

Enti promotori:

  • Regione Emilia-Romagna
  • Comune di Longiano

Telefono per informazioni: +39 0547665850

E-Mail info: comunicazione@fondazionetitobalestra.org


Comunicato Stampa:
Sabato 22 aprile, alle ore 18, nella Sala dell’Arengo del Castello Malatestiano di Longiano, sede della Fondazione Tito Balestra Onlus, riprenderanno gli incontri con gli autori de Le ali della libellula, a cura di Flaminio e Massimo Balestra.

Protagonista del primo appuntamento primaverile sarà Giulia Mafai che converserà a margine del suo libro La ragazza con il violino La storia straordinaria di Antonietta Raphaël Mafai musicista, pittrice e scultrice.

«Per anni ho creduto che mia madre fosse assolutamente unica, completamente diversa da tutte le madri, da tutte le donne che avessi mai avuto occasione di incontrare. Diversa in tutto: nella lingua dall’accento assurdo e così astrusamente costruita, nei giudizi severi e senza appello, nell’aspetto così poco comune, nella mancanza di trucco, nel modo curioso e stravagante di vestirsi. Nell’assoluta indifferenza per il giudizio degli altri».

Antonietta Raphaël nasce il 29 luglio 1895 in un piccolo paese, quasi un villaggio, ben dodici fra fratelli e sorelle. Da qui cominciano le peripezie che la porteranno a Londra, poi in Francia e a Roma, negli anni tormentati dei due conflitti mondiali. È la storia di una donna forte e non convenzionale; della sua tenace dedizione alla musica e all’arte, dei suoi mille incontri e quasi altrettanti scontri, del suo amore per Mario Mafai.

Il ricordo vivo ed affettuoso di una donna fortemente legata alle sue origini ebraiche, tenacemente dedita all’arte e, sullo sfondo, un ritratto fresco e immediato dell’Italia del fascismo e del dopoguerra.

Giulia Mafai, figlia di Antonietta Raphaël e del pittore Mario Mafai, è una nota costumista del cinema e del teatro, ha collaborato con i maggiori registi italiani: De Sica, Monicelli, Risi, Lizzani, Comencini, Damiani, Scaparro. Ha diretto il Laboratorio del Carnevale di Venezia, dal 1978 al 1985, inventando la maschera bianca. Cura mostre di arte e di costume in Italia a all’estero: l’ultima su Fellini nel 2016 al Museo Erarta di San Pietroburgo. Tra le sue opere pubblicate ricordiamo Storia del Costume dall’età romana al Settecento (Skira, 2011) e Ebrei sul Tevere, storia, storie e storielle (Gangemi Editore, 2017).

Fino al 25 aprile sarà possibile visitare la mostra ANTONIETTA RAPHAËL. Disegni, sculture, dipinti e opere grafiche. 1928-1974

Al termine dell’incontro seguirà un momento conviviale (Nunc est bibendum) con i vini dell’Azienda Agricola Casale del Giglio, Le Ferriere (LT).

Immagine di copertina del nuovo ciclo di incontri è il dipinto su tavola di una libellula realizzato appositamente da Mario Nanni che oltre a sigillare l’intera edizione primaverile del 2017 andrà ad arricchire una collezione di opere dedicate al tema della libellula in cui sono già presenti opere di Claudio Ballestracci, Ugo Bertotti, Gian Ruggero Manzoni, Claudio Palmieri e Giovanni Tamburelli.

I prossimi appuntamenti delle Ali della libellula saranno sabato 13 maggio con la presentazione del libro d’artista Il sonno del maggiore, poesie di Marco Vitale e incisioni alla maniera nera di Giulia Napoleone (Il Bulino, 2004) e sabato 10 giugno con un incontro e una mostra dedicato a XL comics (Panini, 2016) I fumetti apparsi sulle pagine de La Repubblica XL raccolti in un prestigioso volume formato "extralarge”, curato dagli stessi protagonisti di quello straordinario laboratorio creativo. Saranno presenti Alberto Corradi, Massimo Giacon, David Diavù Vecchiato. 

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