Marco De Angelis I Alessandro Antonucci. Paesaggi piante e nuvole
Marco De Angelis I Alessandro Antonucci. Paesaggi piante e nuvole
Dal 27 Luglio 2019 al 31 Agosto 2019
Villetta Barrea | L'Aquila | Visualizza tutte le mostre a L'Aquila
Luogo: Palazzo Dorotea
Indirizzo: via Benedetto Virgilio 19
Curatori: Mariapia Graziani
Enti promotori:
- Comune di Villetta Barrea
Telefono per informazioni: +39 340 3174515
"Paesaggi piante e nuvole", è il titolo della mostra di arte contemporanea degli artisti Marco De Angelis ed Alessandro Antonucci, ospitata nello storico Palazzo Dorotea, a Villetta Barrea. Si tratta di due artisti accomunati da una lunga ricerca artistica e da una sottile affinità che li vede impegnati sui temi della natura e del paesaggio, con declinazioni che spaziano dalla pittura all'incisione, dalla scultura al bassorilievo in terracotta.
L'inaugurazione della Mostra di arte contemporanea è prevista per sabato 27 luglio 2019, alle ore 18, con la presenza degli artisti, della curatrice e del Sindaco del Comune di Villetta Barrea.
La mostra resterà aperta fino al 31 agosto.
Nel corso dei mesi estivi nel Palazzo Dorotea si alterneranno molteplici eventi: momenti di approfondimento sull'arte contemporanea, presentazione di libri, incontri.
Gli artisti
Interesse principale di Marco De Angelis è lo studio e l’esperienza del limite: partendo dal tratto stilistico di tipo tonale (nel senso di condensazioni successive di colori e di segni, ma anche di tecniche differenti sovrapposte), l’artista giunge alla scomposizione-trasformazione dell’oggetto rappresentato. Si ha lo “sfaldamento” della linea di confine, del margine segnato e definito dalla matita e la fuoriuscita del colore, all’esterno, in quella zona intermedia tra gli oggetti. Zona di nessuno, di passaggi e di contaminazioni: la sfocatura qui non è solo opacità dell’immagine, ma pone l’osservatore dinanzi ad un nuovo contenuto che dà accesso ad una dimensione altra.
Momento rilevante è dunque il passaggio, inteso come paesaggio, spazio e tempo in cui accadono cose: siamo nella terra di mezzo, luogo di confine, di approdi e derive, nella linea di demarcazione tra i mondi della dualità più elementare: esterno e interno, dentro e fuori, passato e presente, in una dimensione sospesa tra il sogno ed il reale.
Parallelamente, la ricerca di Alessandro Antonucci è legata ai temi della natura, fonte di ispirazione continua e luogo di vita privilegiato. L'artista guarda alle dinamiche fisiche e chimiche della materia, alla sua capacità di ricostituirsi in forme imprevedibili, guidata semplicemente da una sensibilità operativa che ne favorisce l'espressione più intima. Da qui provengono le serie dei paesaggi, le intimità delle foglie e le impressioni vegetali, dove le sedimentazioni della natura vengono formate dal gesso alabastrino, dalla terracotta e dal cemento bianco. In questa mostra l'artista presenta una sintesi della ricerca degli ultimi anni, con opere che evidenziano il rapporto inscindibile uomo-natura, ora più che mai necessario per riappropriarsi di una dimensione di equilibrio ed armonia.
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