Bellezza. Appartenenza. Identità. Nuove ‘perle’ dalla Collezione della Fondazione CRL
Bellezza. Appartenenza. Identità. Nuove ‘perle’ dalla Collezione della Fondazione CRL, Complesso di San Micheletto, Lucca
Dal 2 Ottobre 2021 al 5 Dicembre 2021
Luogo: Complesso di San Micheletto
Indirizzo: Via S. Micheletto 3
Orari: sabato e domenica 10-13 / 14-19. È obbligatorio presentare all’entrata la certificazione Green Pass in corso di validità
Prolungata: fino al 5 dicembre 2021
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Mancavano solo loro e alla fine sono arrivate. Ci saranno anche le due pale dipinte da Vincenzo di Bertone Civitali nella nuova esposizione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca inaugura sabato 2 ottobre nei rinnovati ambienti della Sala dell’Affresco del Complesso di San Micheletto.
“Bellezza. Appartenenza. Identità. Nuove ‘perle’ dalla Collezione della Fondazione CRL” è il titolo di una mostra, inserita nel circuito nazionale ‘Invito a palazzo’ con cui si aprono al pubblico le sedi di Banche e Fondazioni bancarie, che sarà visitabile sino al 31 ottobre 2021.
“La collezione della Fondazione – ha ricordato il presidente Marcello Bertocchini – è di fatto una raccolta sì privata, ma curata e incrementata a favore di un arricchimento culturale di tutta la comunità.”
“Normalmente – ha proseguito – la manifestazione nazionale ‘Invito a palazzo’ prevede l’apertura al pubblico delle sedi per un solo giorno. Noi abbiamo deciso di fare di più, dando vita a un’occasione di divulgazione tutta incentrata sull’arte lucchese attraverso i secoli”.
La mostra, che presenta solo alcune delle opere di proprietà della Fondazione, propone una suddivisione tematica in un contesto inedito: la Sala dell’affresco del Complesso di San Micheletto, cui si accede direttamente da via Elisa sul fianco della Chiesa. Un luogo mai adoperato prima, al piano terra e di facile accesso.
LE OPERE
Si tratta di un vero viaggio attraverso i secoli. Abbiamo infatti tre splendidi ritratti, realizzati da Girolamo Scaglia, Pompeo Batoni e Luigi de Servi, opere di soggetto religioso come la ‘vivace’ Maria Maddalena di Antonio Franchi e l’intensa Giuditta ancora di Girolamo Scaglia, fino alla recentissima acquisizione di due Cupidi del Paolini, nitidi e intriganti. Poi ancora Stefano Tofanelli e un’altra opera del De Servi, ma soprattutto ci sono loro: i Santi Levìti di Vincenzo Civitali, le due ultime acquisizioni in ordine di tempo, che vanno ad arricchire la già ampia collezione della Fondazione.
I ‘CIVITALI’
Arrivano da un’asta Sotheby’s di New York le due pale, raffiguranti San Vincenzo e Santo Stefano, realizzate da Vincenzo di Bertone Civitali, nipote del più famoso Matteo, ‘rappresentato’ nella mostra dalla sua iconica Madonna del Latte.
Sarebbe più corretto dire che le due opere ‘ritornano’, poiché queste pale, tempera su tavola, vennero realizzate intorno al 1488 per un altarolo della Chiesa di San Frediano, poi smembrato. La loro attribuzione permette di individuare il primo dipinto assegnato con certezza a questo autore e la loro storia, ampiamente illustrata nell’allestimento dell’esposizione, fornisce l’occasione per raccontare vicende decisamente interessanti su una delle chiese più antiche di Lucca.
Collocata a pochi passi di distanza dall’Angelo Annunciante esposto attualmente nella Chiesa di San Franceschetto, la mostra si propone come secondo polo di un circuito artistico volto a valorizzare l’arte del territorio e a dare un concreto segnale di ripartenza per la fruizione dell’arte e della cultura più in generale.
“Bellezza. Appartenenza. Identità. Nuove ‘perle’ dalla Collezione della Fondazione CRL” è il titolo di una mostra, inserita nel circuito nazionale ‘Invito a palazzo’ con cui si aprono al pubblico le sedi di Banche e Fondazioni bancarie, che sarà visitabile sino al 31 ottobre 2021.
“La collezione della Fondazione – ha ricordato il presidente Marcello Bertocchini – è di fatto una raccolta sì privata, ma curata e incrementata a favore di un arricchimento culturale di tutta la comunità.”
“Normalmente – ha proseguito – la manifestazione nazionale ‘Invito a palazzo’ prevede l’apertura al pubblico delle sedi per un solo giorno. Noi abbiamo deciso di fare di più, dando vita a un’occasione di divulgazione tutta incentrata sull’arte lucchese attraverso i secoli”.
La mostra, che presenta solo alcune delle opere di proprietà della Fondazione, propone una suddivisione tematica in un contesto inedito: la Sala dell’affresco del Complesso di San Micheletto, cui si accede direttamente da via Elisa sul fianco della Chiesa. Un luogo mai adoperato prima, al piano terra e di facile accesso.
LE OPERE
Si tratta di un vero viaggio attraverso i secoli. Abbiamo infatti tre splendidi ritratti, realizzati da Girolamo Scaglia, Pompeo Batoni e Luigi de Servi, opere di soggetto religioso come la ‘vivace’ Maria Maddalena di Antonio Franchi e l’intensa Giuditta ancora di Girolamo Scaglia, fino alla recentissima acquisizione di due Cupidi del Paolini, nitidi e intriganti. Poi ancora Stefano Tofanelli e un’altra opera del De Servi, ma soprattutto ci sono loro: i Santi Levìti di Vincenzo Civitali, le due ultime acquisizioni in ordine di tempo, che vanno ad arricchire la già ampia collezione della Fondazione.
I ‘CIVITALI’
Arrivano da un’asta Sotheby’s di New York le due pale, raffiguranti San Vincenzo e Santo Stefano, realizzate da Vincenzo di Bertone Civitali, nipote del più famoso Matteo, ‘rappresentato’ nella mostra dalla sua iconica Madonna del Latte.
Sarebbe più corretto dire che le due opere ‘ritornano’, poiché queste pale, tempera su tavola, vennero realizzate intorno al 1488 per un altarolo della Chiesa di San Frediano, poi smembrato. La loro attribuzione permette di individuare il primo dipinto assegnato con certezza a questo autore e la loro storia, ampiamente illustrata nell’allestimento dell’esposizione, fornisce l’occasione per raccontare vicende decisamente interessanti su una delle chiese più antiche di Lucca.
Collocata a pochi passi di distanza dall’Angelo Annunciante esposto attualmente nella Chiesa di San Franceschetto, la mostra si propone come secondo polo di un circuito artistico volto a valorizzare l’arte del territorio e a dare un concreto segnale di ripartenza per la fruizione dell’arte e della cultura più in generale.
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