Bill Viola. The Seventies
Bill Viola, Ritratto art tapes 22, 1974 I Ph. Gianni Melotti
Dal 30 Aprile 2022 al 8 Maggio 2022
Luogo: Complesso monumentale di San Micheletto
Indirizzo: Via San Micheletto 3
Orari: 10/13 – 15.30/19.30
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0583 4672056
Sabato 30 aprile alle ore 18, nel Mezzanino della Fondazione Ragghianti, si apre la mostra Bill Viola, The Seventies, a cura di Maurizio Marco Tozzi e Alessandro Romanini, realizzata da Over The Real – Festival Internazionale Videoarte e Lucca Film Festival – Europa Cinema.
L'esposizione presenta uno dei maggiori artisti dell'arte contemporanea internazionale, Bill Viola, concentrandosi sulla produzione dei video monocanale degli anni Settanta, che lo videro fra i pionieri indiscussi del linguaggio videoartistico.
Bill Viola (New York, 1951) si laurea in Experimental Studios presso la Syracuse University nel 1973 e l'anno successivo inizia la sua carriera come direttore tecnico presso lo studio di produzione art/tapes/22 a Firenze dove rimane per 18 mesi frequentando anche Zona no-profit art space.
Vengono scattate in quel periodo “toscano” le fotografie realizzate da Gianni Melotti, che documentano le prime esperienze del giovane Bill Viola assieme ad altri artisti provenienti da tutto il mondo che convergono nello spazio di Maria Gloria Bicocchi per iniziare a far uso delle nuove tecnologie a nastro magnetico.
E proprio a partire dalla metà degli anni Settanta, dopo l’esperienza presso art/tapes/22, che Bill Viola inizierà a presentare le sue opere nei più importanti spazi espositivi del mondo.
In mostra troviamo i video storici realizzati dal 1977 al 1980 - The Reflecting Pool, Moonblood, Silent Life, Ancient of Days e Vegetable Memory.
In questi video Viola utilizza il medium per esplorare i fenomeni della percezione sensoriale come chiave per la conoscenza di sé.
Le sue opere si concentrano sulle esperienze umane universali - nascita, morte, lo sviluppo della coscienza - e hanno radici sia nell'arte orientale che in quella occidentale, che si arricchiscono del retaggio delle tradizioni spirituali, tra cui il buddismo zen, il sufismo islamico e il misticismo cristiano. Creando un armonico flusso visivo, traducendo in pixel il linguaggio interiore dei pensieri soggettivi e delle memorie collettive, i suoi video consentono agli spettatori di vivere l'opera in maniera diretta e personale, trasformando la semplice visione in esperienza soggettiva.
Bill Viola, The Seventies si terrà fino all'8 maggio, con il patrocinio della Regione Toscana e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dal Dott. Emanuel Bertuccelli (Family Banker Banca Mediolanum).
La mostra è il primo appuntamento della VII edizione di Over The Real che alla fine di settembre vedrà la proiezione di opere audiovisive provenienti da tutto il mondo, conferenze sul tema del rapporto fra arte e nuove tecnologie, eventi performativi.
L'esposizione presenta uno dei maggiori artisti dell'arte contemporanea internazionale, Bill Viola, concentrandosi sulla produzione dei video monocanale degli anni Settanta, che lo videro fra i pionieri indiscussi del linguaggio videoartistico.
Bill Viola (New York, 1951) si laurea in Experimental Studios presso la Syracuse University nel 1973 e l'anno successivo inizia la sua carriera come direttore tecnico presso lo studio di produzione art/tapes/22 a Firenze dove rimane per 18 mesi frequentando anche Zona no-profit art space.
Vengono scattate in quel periodo “toscano” le fotografie realizzate da Gianni Melotti, che documentano le prime esperienze del giovane Bill Viola assieme ad altri artisti provenienti da tutto il mondo che convergono nello spazio di Maria Gloria Bicocchi per iniziare a far uso delle nuove tecnologie a nastro magnetico.
E proprio a partire dalla metà degli anni Settanta, dopo l’esperienza presso art/tapes/22, che Bill Viola inizierà a presentare le sue opere nei più importanti spazi espositivi del mondo.
In mostra troviamo i video storici realizzati dal 1977 al 1980 - The Reflecting Pool, Moonblood, Silent Life, Ancient of Days e Vegetable Memory.
In questi video Viola utilizza il medium per esplorare i fenomeni della percezione sensoriale come chiave per la conoscenza di sé.
Le sue opere si concentrano sulle esperienze umane universali - nascita, morte, lo sviluppo della coscienza - e hanno radici sia nell'arte orientale che in quella occidentale, che si arricchiscono del retaggio delle tradizioni spirituali, tra cui il buddismo zen, il sufismo islamico e il misticismo cristiano. Creando un armonico flusso visivo, traducendo in pixel il linguaggio interiore dei pensieri soggettivi e delle memorie collettive, i suoi video consentono agli spettatori di vivere l'opera in maniera diretta e personale, trasformando la semplice visione in esperienza soggettiva.
Bill Viola, The Seventies si terrà fino all'8 maggio, con il patrocinio della Regione Toscana e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dal Dott. Emanuel Bertuccelli (Family Banker Banca Mediolanum).
La mostra è il primo appuntamento della VII edizione di Over The Real che alla fine di settembre vedrà la proiezione di opere audiovisive provenienti da tutto il mondo, conferenze sul tema del rapporto fra arte e nuove tecnologie, eventi performativi.
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