Angelo Savelli. Bianco su bianco
© Angelo Savelli
Dal 19 November 2015 al 18 December 2015
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Montrasio Arte
Indirizzo: via di Porta Tenaglia 1
Orari: da martedì a venerdì 11 - 13 / 14 - 18
Telefono per informazioni: +39 02 878448
E-Mail info: montrasio@montrasioarte.com
Sito ufficiale: http://www. montrasioarte.com
Giovedì 19 novembre alle ore 18.30 si aprirà nella sede di Montrasio Arte in via di Porta Tenaglia 1 l’esposizione Angelo Savelli. Bianco su Bianco. In mostra verranno presentate una ventina di opere del periodo bianco dell’artista alcune delle quali provenienti da importanti collezioni private.
La ricerca pittorica di Savelli è illustrata in modo esaustivo, anche grazie alla presenza in mostra di alcuni dei capolavori del maestro tra i quali Alle quattro ragazze negre di Alabama, del 1964 (acrilico, corda, legno e plexiglass), già esposto alla XXXII Biennale di Venezia del 1964 e Virgilius, del 1966 (acrilico, corda e legno ) già esposto al Guggenheim Memorial Foundation di New York.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue, edito da Silvana Editoriale con un testi di Guido Ballo, Piero Dorazio, James Harithas, Ned Rifkin e Luigi Sansone.
Savelli nato a Pizzo Calabro, Catanzaro, nel 1911 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1936. Apre il suo studio in via Margutta 49 dove frequenta artisti quali Guttuso e Severini. Dopo la seconda guerra mondiale, affascinato dalla ricerca di Prampolini, entra a far parte della cerchia Futurista e prende parte all’Art Club, Associazione Artistica Internazionale Indipendente. Continua la sua formazione a Parigi e nel 1950 partecipa alla XXV Biennale di Venezia. Nel 1955 si stabilisce definitivamente a New York dove continua la sua attività di artista e di docente. La sua prima personale a New York risale al 1955 nella sede della galleria The Contemporaries, nell’ ambito di una mostra che comprende dodici serigrafie e dodici gouaches. Nel 1958 è invitato ad esporre presso la galleria Leo Castelli, New York. Nel novembre 1959 alla Tweed Gallery del Department of Art della University of Minnesota, a Duluth presenta le prime sperimentazioni del bianco e in quello stesso anno è invitato a partecipare con alcuni rilievi bianchi alla Quadriennale d’Arte di Roma. Dagli anni ’60 il bianco è eletto unico colore della sua produzione pittorica e nel 1964 vince il premio di Grafica alla Biennale di Venezia. Savelli ha sempre continuato ad esporre anche in Italia in spazi prestigiosi, dal Cavallino a Venezia, al Naviglio a Milano e in anni più recenti, sempre a Milano, da Lorenzelli e da Niccoli a Parma. Nel 1984 Luigi Sansone cura presso il PAC di Milano la grande mostra monografica dell’artista; nel 1994 ritorna definitivamente in Italia, iniziando una collaborazione con la Fondazione Prada. Muore nel Castello di Boldeniga di Dello (Brescia) il 27 aprile 1995. Tre mesi dopo la sua scomparsa, il Museo Pecci di Prato organizza una sua grande rassegna. Nello stesso periodo la XLVI Biennale di Venezia gli dedica una sala personale.
Inaugurazione: giovedì 19 novembre, ore 18.30.
La ricerca pittorica di Savelli è illustrata in modo esaustivo, anche grazie alla presenza in mostra di alcuni dei capolavori del maestro tra i quali Alle quattro ragazze negre di Alabama, del 1964 (acrilico, corda, legno e plexiglass), già esposto alla XXXII Biennale di Venezia del 1964 e Virgilius, del 1966 (acrilico, corda e legno ) già esposto al Guggenheim Memorial Foundation di New York.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue, edito da Silvana Editoriale con un testi di Guido Ballo, Piero Dorazio, James Harithas, Ned Rifkin e Luigi Sansone.
Savelli nato a Pizzo Calabro, Catanzaro, nel 1911 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1936. Apre il suo studio in via Margutta 49 dove frequenta artisti quali Guttuso e Severini. Dopo la seconda guerra mondiale, affascinato dalla ricerca di Prampolini, entra a far parte della cerchia Futurista e prende parte all’Art Club, Associazione Artistica Internazionale Indipendente. Continua la sua formazione a Parigi e nel 1950 partecipa alla XXV Biennale di Venezia. Nel 1955 si stabilisce definitivamente a New York dove continua la sua attività di artista e di docente. La sua prima personale a New York risale al 1955 nella sede della galleria The Contemporaries, nell’ ambito di una mostra che comprende dodici serigrafie e dodici gouaches. Nel 1958 è invitato ad esporre presso la galleria Leo Castelli, New York. Nel novembre 1959 alla Tweed Gallery del Department of Art della University of Minnesota, a Duluth presenta le prime sperimentazioni del bianco e in quello stesso anno è invitato a partecipare con alcuni rilievi bianchi alla Quadriennale d’Arte di Roma. Dagli anni ’60 il bianco è eletto unico colore della sua produzione pittorica e nel 1964 vince il premio di Grafica alla Biennale di Venezia. Savelli ha sempre continuato ad esporre anche in Italia in spazi prestigiosi, dal Cavallino a Venezia, al Naviglio a Milano e in anni più recenti, sempre a Milano, da Lorenzelli e da Niccoli a Parma. Nel 1984 Luigi Sansone cura presso il PAC di Milano la grande mostra monografica dell’artista; nel 1994 ritorna definitivamente in Italia, iniziando una collaborazione con la Fondazione Prada. Muore nel Castello di Boldeniga di Dello (Brescia) il 27 aprile 1995. Tre mesi dopo la sua scomparsa, il Museo Pecci di Prato organizza una sua grande rassegna. Nello stesso periodo la XLVI Biennale di Venezia gli dedica una sala personale.
Inaugurazione: giovedì 19 novembre, ore 18.30.
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