Brera mai vista - Renato Guttuso 1940: il Ritratto di Alberto Moravia

Renato Guttuso, 'Alberto Moravia', 1940
Renato Guttuso, 'Alberto Moravia', 1940
Dal 28 Settembre 2011 al 11 Dicembre 2011
Milano
Luogo: Pinacoteca di Brera
Indirizzo: via Brera, 28
Orari: 8.30 -19.15 da martedì a domenica (la biglietteria chiude 45 minuti prima) chiuso lunedì
Il secondo appuntamento del 2011 di Brera mai vista, realizzato come di consueto con il generoso sostegno di Intesa Sanpaolo, presenta al pubblico della Pinacoteca il Ritratto di Alberto Moravia di Renato Guttuso. Il momento della carriera dell’artista al quale appartiene quest’opera è ripercorso da Marta Ragozzino nel catalogo edito da Skira.
Renato Guttuso (Bagheria 1911- Roma 1987) e Alberto Moravia (Roma, 1907-1990) si conobbero a Roma, al caffè Greco, all’inizio degli anni Trenta e divennero subito amici. E’ probabile che il Ritratto di Alberto Moravia (o Moravia e la stampa di Picasso) della Pinacoteca di Brera sia stato dipinto da Renato Guttuso nel maggio del 1940, come confermerebbe una scritta a pennello tracciata sul retro del telaio. Moravia, che in quell’anno pubblicava la raccolta di racconti intitolata Il sogno del pigro, era allora tra i frequentatori abituali del nuovo studio del pittore siciliano in via Pompeo Magno nel quartiere Prati. Il piccolo atelier-abitazione era subito diventato un luogo di incontro strategico per molti degli artisti e intellettuali antifascisti che si trovavano a Roma in quegli anni difficili e che condividevano non solo le medesime scelte culturali ma anche, nella maggior parte dei casi, il comune impegno civile e politico contro il regime. A Roma Guttuso si era stabilito definitivamente nel 1937, dopo un importante periodo di formazione trascorso a Milano. Il suo studio romano divenne luogo di ritrovo di letterati e critici, come Libero de Libero e Nino Savarese, storici dell’arte, come Antonino Santangelo, giornalisti e intellettuali più direttamente coinvolti dalla vita politica, fra i quali Antonello Trombadori, Mario Alicata, Girolamo Sorgiu, Pietro Ingrao, Amerigo Terenzi, editore comunista di Paese Sera e collezionista. Insieme a loro l’artista si avvicinò al Partito Comunista clandestino, iscrivendosi, proprio nel 1940, alla cellula di via Margutta.
In quel periodo molti di questi amici o frequentatori dello studio politicamente impegnati vennero ‘immortalati’ da Guttuso ed entrarono a far parte della sua personale galleria di ritratti — i cosiddetti “ritratti bellici” — tutti dipinti tra il 1940 e il 1942. Risale a quel momento anche il Ritratto di Moravia, il quale proprio all’inizio del 1940 presentò a Genova, alla “Galleria Genova”, la seconda mostra personale di Guttuso.
Il giorno 28 settembre 2011, ingresso gratuito dalle ore 18.00 alle ore 19.15.
Renato Guttuso (Bagheria 1911- Roma 1987) e Alberto Moravia (Roma, 1907-1990) si conobbero a Roma, al caffè Greco, all’inizio degli anni Trenta e divennero subito amici. E’ probabile che il Ritratto di Alberto Moravia (o Moravia e la stampa di Picasso) della Pinacoteca di Brera sia stato dipinto da Renato Guttuso nel maggio del 1940, come confermerebbe una scritta a pennello tracciata sul retro del telaio. Moravia, che in quell’anno pubblicava la raccolta di racconti intitolata Il sogno del pigro, era allora tra i frequentatori abituali del nuovo studio del pittore siciliano in via Pompeo Magno nel quartiere Prati. Il piccolo atelier-abitazione era subito diventato un luogo di incontro strategico per molti degli artisti e intellettuali antifascisti che si trovavano a Roma in quegli anni difficili e che condividevano non solo le medesime scelte culturali ma anche, nella maggior parte dei casi, il comune impegno civile e politico contro il regime. A Roma Guttuso si era stabilito definitivamente nel 1937, dopo un importante periodo di formazione trascorso a Milano. Il suo studio romano divenne luogo di ritrovo di letterati e critici, come Libero de Libero e Nino Savarese, storici dell’arte, come Antonino Santangelo, giornalisti e intellettuali più direttamente coinvolti dalla vita politica, fra i quali Antonello Trombadori, Mario Alicata, Girolamo Sorgiu, Pietro Ingrao, Amerigo Terenzi, editore comunista di Paese Sera e collezionista. Insieme a loro l’artista si avvicinò al Partito Comunista clandestino, iscrivendosi, proprio nel 1940, alla cellula di via Margutta.
In quel periodo molti di questi amici o frequentatori dello studio politicamente impegnati vennero ‘immortalati’ da Guttuso ed entrarono a far parte della sua personale galleria di ritratti — i cosiddetti “ritratti bellici” — tutti dipinti tra il 1940 e il 1942. Risale a quel momento anche il Ritratto di Moravia, il quale proprio all’inizio del 1940 presentò a Genova, alla “Galleria Genova”, la seconda mostra personale di Guttuso.
Il giorno 28 settembre 2011, ingresso gratuito dalle ore 18.00 alle ore 19.15.
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