Depero Campari: il bianco e nero a colori
Depero Campari: il bianco e nero a colori, Galleria Campari, Sesto San Giovanni (MI)
Dal 22 June 2022 al 21 December 2022
Sesto San Giovanni | Milano
Luogo: Galleria Campari
Indirizzo: Viale A. Gramsci 161
Orari: È possibile prenotare delle visite guidate alla mostra della durata di 45 minuti o visitare interamente la Galleria Campari per un tour di 75 minuti tramite link diretto di Eventbrite: https://www.eventbrite.com/cc/visite-guidate-galleria-campari-204719
Sito ufficiale: http://www.campari.com
Galleria Campari, il museo aziendale di Campari situato a Sesto San Giovanni, presenta “Depero Campari: il bianco e nero a colori”, da mercoledì 22 giugno fino a mercoledì 21 dicembre, una mostra iconica per celebrare il 130º anniversario dalla nascita di Fortunato Depero, artista di riferimento del marchio, e per esaltare la collaborazione decennale (1926-1936) tra Campari e l’artista futurista stesso. L’obiettivo di Galleria è quello di creare un percorso di visita in cui verrà esposto tutto il materiale presente nell’archivio unito ad alcune opere in prestito che hanno contribuito a rendere grande e riconoscibile il prodotto e la sua immagine.
L’omaggio all’artista prende vita già nel titolo scelto per la mostra, che trae ispirazione dalle numerose grafiche create per il marchio Campari, la maggior parte delle quali nasce proprio in bianco e nero, una tecnica che l’artista padroneggia con tale maestria da farle vibrare di mille sfumature. Le sue grafiche nascono infatti per essere stampate sui giornali dell’epoca come immagini pubblicitarie dei prodotti Campari, come ad esempio “Distrattamente misi un Bitter Campari in Testa” o “L’Ora del Bitter”. L’iconicità e lo stile comunicativo di questi bozzetti sono così potenti e significativi che Galleria Campari ha voluto celebrarle come opere che trasmettono il linguaggio del colore.
Galleria Campari sarà quindi allestita con le opere di Fortunato Depero per Campari, tra cui due prestiti, Lo Squisito al Seltz (1926) e Se la pioggia fosse Bitter Campari (1927). I diversi piani dell’edificio, infatti, metteranno in scena differenti produzioni dell’artista:
- La Terrazza (piano 1) è dedicata alle grafiche pubblicitarie presentate in modi differenti: sei nicchie con le sei grafiche più rappresentative incorniciate da un gioco di specchi che permettono di “vivere” le opere in un modo nuovo e insolito. Saranno esposte inoltre dieci opere accompagnate con i rispettivi slogan futuristici scritti e ideati da Fortunato Depero con il poeta Giovanni Gerbino in veste di copywriter. Infine, un corner dedicato a Campari Soda, poiché in quest’anno si celebrano anche i 90 anni dell’iconica bottiglietta, ideata e disegnata proprio da Fortunato Depero.
- La sala (piano 0) è una project room in cui le sue opere riprodotte, raccontate in modo totalmente nuovo e contemporaneo con un’esperienza immersiva tra opere originali, oggetti e video.” Si tratta di uno spazio totalmente oscurato con grafiche illuminate da spot di luci, schermi con immagini animate e modelli 3D dei progetti pubblicitari di Fortunato Depero.
- La Lobby infine presenta sia il “Libro unico futurista”, il libro del 1931 realizzato da Fortunato Depero che al suo interno racchiude buona parte dei lavori che l’artista ha prodotto per Campari, sia il volume ‘Depero Futurista’ noto come il “Libro imbullonato” per la sua rilegatura con veri bulloni in acciaio.
Depero donò al commendator Davide Campari una copia del libro con una dedica manoscritta e autografata in cui lo definisce “Industriale amico degli artisti”.
Lo spazio Lobby è ulteriormente arricchito con l’esposizione di una serie di lettere dell’Artista indirizzate alla moglie Rosetta e all’industriale Campari che molto ci raccontano dei protagonisti di questa straordinaria vicenda.
L’omaggio all’artista prende vita già nel titolo scelto per la mostra, che trae ispirazione dalle numerose grafiche create per il marchio Campari, la maggior parte delle quali nasce proprio in bianco e nero, una tecnica che l’artista padroneggia con tale maestria da farle vibrare di mille sfumature. Le sue grafiche nascono infatti per essere stampate sui giornali dell’epoca come immagini pubblicitarie dei prodotti Campari, come ad esempio “Distrattamente misi un Bitter Campari in Testa” o “L’Ora del Bitter”. L’iconicità e lo stile comunicativo di questi bozzetti sono così potenti e significativi che Galleria Campari ha voluto celebrarle come opere che trasmettono il linguaggio del colore.
Galleria Campari sarà quindi allestita con le opere di Fortunato Depero per Campari, tra cui due prestiti, Lo Squisito al Seltz (1926) e Se la pioggia fosse Bitter Campari (1927). I diversi piani dell’edificio, infatti, metteranno in scena differenti produzioni dell’artista:
- La Terrazza (piano 1) è dedicata alle grafiche pubblicitarie presentate in modi differenti: sei nicchie con le sei grafiche più rappresentative incorniciate da un gioco di specchi che permettono di “vivere” le opere in un modo nuovo e insolito. Saranno esposte inoltre dieci opere accompagnate con i rispettivi slogan futuristici scritti e ideati da Fortunato Depero con il poeta Giovanni Gerbino in veste di copywriter. Infine, un corner dedicato a Campari Soda, poiché in quest’anno si celebrano anche i 90 anni dell’iconica bottiglietta, ideata e disegnata proprio da Fortunato Depero.
- La sala (piano 0) è una project room in cui le sue opere riprodotte, raccontate in modo totalmente nuovo e contemporaneo con un’esperienza immersiva tra opere originali, oggetti e video.” Si tratta di uno spazio totalmente oscurato con grafiche illuminate da spot di luci, schermi con immagini animate e modelli 3D dei progetti pubblicitari di Fortunato Depero.
- La Lobby infine presenta sia il “Libro unico futurista”, il libro del 1931 realizzato da Fortunato Depero che al suo interno racchiude buona parte dei lavori che l’artista ha prodotto per Campari, sia il volume ‘Depero Futurista’ noto come il “Libro imbullonato” per la sua rilegatura con veri bulloni in acciaio.
Depero donò al commendator Davide Campari una copia del libro con una dedica manoscritta e autografata in cui lo definisce “Industriale amico degli artisti”.
Lo spazio Lobby è ulteriormente arricchito con l’esposizione di una serie di lettere dell’Artista indirizzate alla moglie Rosetta e all’industriale Campari che molto ci raccontano dei protagonisti di questa straordinaria vicenda.
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