Father & Daughter
Luigi Rocca e Sabrina Rocca
Dal 15 Marzo 2017 al 19 Marzo 2017
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: M.A.C. - Musica Arti e Cultura
Indirizzo: Piazza Tito Lucrezio Caro 1
Orari: Da Giovedì 16 a Domenica19 Marzo, dalle 10 alle 19.
Curatori: Luca Beatrice
Enti promotori:
- Fondazione Maimeri
- Glauco Cavaciuti Arte
- ARTE.it (media partner)
- Anita Falcetta (supporto organizzativo)
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
L'America di ieri e di oggi, a Milano, nel dialogo in forma d’arte fra padre e figlia
Al MAC, per Fondazione Maimeri, “Father and Daughter”: il segno iperrealista di Luigi Rocca si specchia negli scatti contemporanei della figlia Sabrina
Sul palcoscenico di un’America iconica e controversa si snoda la narrazione di “Father and Daughter”, mostra speculare fra due generazioni di artisti, Luigi Rocca e la figlia Sabrina Rocca, protagonisti dell’inedito progetto espositivo curato da Luca Beatrice per Fondazione Maimeri con la media partnership di ARTE.it, in programma nello spazio MAC di Milano, dal 15 al 19 marzo. Inaugurazione mercoledì 15, ore 18.30. Saranno presenti i due artisti, ospite d’onore l’Ambasciatore Philip T. Reeker, Console Generale USA a Milano.

Luigi Rocca, classe 1952, pittore della tradizione iperrealista americana tipicamente anni ’70 e Sabrina, la figlia di venti anni più giovane, cresciuta all’interno di una cultura pop fortemente cosmopolita, per “Father and Daughter” al MAC di Milano espongono dodici coppie di opere ispirate da un comune abbecedario – peace, war, ordinary life, economic crisis, politics history, movies, justice, music, kids, space, sport e infine future - declinato secondo i propri differenti linguaggi espressivi e cucito dal filo rosso di un sentimento intimo: il solo in grado di conciliare idee e visioni sul mondo esterno con la necessità ontologica di sperimentarsi in un dialogo di crescita e condivisione personale.
Una stesura armonica a quattro mani, quella di “Father and Daughter”, dove Luigi e Sabrina restituiscono al visitatore il proprio sistema emozionale e di valori abbeverato all’amore per gli USA, comune fonte di ispirazione: un racconto ricco di contaminazioni, cristallizzato nel tempo attraverso la meticolosa attenzione al dettaglio e alla tecnica espressiva di fotografica memoria. “Se nella pittura iperrrealista in bianco e nero di Luigi – scrive il curatore Luca Beatrice - è evidente il valore di un certo fotogiornalismo che imbracciava la camera e cercava lo scatto unico e irripetibile, nel caso di Sabrina è invece il passaggio all’era del digitale a esprimersi nella possibilità di selezionare dal grande bacino di immagini che la cultura web produce alla rinfusa. Luigi è debitore di una cultura dell’informazione dettata dalla stampa e dalla TV, poco arbitraria, Sabrina è l’incarnazione di un cambiamento epocale, quello della tragedia in diretta che, a partire dalla spettacolarizzazione del dramma delle Twin Towers, ha condotto oggi a un moltiplicarsi di scenari sia sul piano della comunicazione sia su quello della propria affermazione, in particolare nei social media”.
Un incrocio di prospettive, quello dei due artisti, che usano lo strumento della pittura per confrontarsi a viso aperto. “I soggetti di Sabrina – scrive ancora Luca Beatrice in catalogo - stanno su fondi abitati da pattern, di simboli e parole; quelli di Luigi vivono nel paesaggio veritiero che ha il valore di una stampa fotografica, come nel caso di “End of the War”, con quell’iconico bacio della vittoria del 14 agosto 1945 quando in Times Square si celebrava la sconfitta del Giappone e la fine della Seconda Guerra Mondiale. Alla foto che noi tutti conosciamo di Alfred Eisenstaedt, Sabrina risponde con l’immagine di un bacio ancora più casto, quello di due bambini che disegnano una tappezzeria di fiori provenienti dalla cultura pop, ovvero quegli smile griffati Murakami, espressione di un nuova industria dell’arte contemporanea”.
“Father and Daughter” è un progetto della Fondazione Maimeri e vede la collaborazione di Glauco Cavaciuti e il coordinamento di Anita Falcetta, digital consultant per Imago Mundi Art – Luciano Benetton Collection (che include l’opera “Wanted” di Sabrina Rocca, parte della Collezione Praestigium Italia I curata da Luca Beatrice). ARTE.it è il media partner ufficiale dell’evento.
La doppia personale sarà visitabile fino a domenica 19 marzo, dalle 10 alle 19. Giovedì 16, dalle 17 alle 19, sarà presente l’artista Sabrina Rocca per una visita guidata d’autore alle opere esposte. Ingresso libero.
Vedi anche:
• Father & Daughter: un sogno americano
• FOTO: Father & Daughter. Contrappunto armonico a dodici variazioni
Al MAC, per Fondazione Maimeri, “Father and Daughter”: il segno iperrealista di Luigi Rocca si specchia negli scatti contemporanei della figlia Sabrina
Sul palcoscenico di un’America iconica e controversa si snoda la narrazione di “Father and Daughter”, mostra speculare fra due generazioni di artisti, Luigi Rocca e la figlia Sabrina Rocca, protagonisti dell’inedito progetto espositivo curato da Luca Beatrice per Fondazione Maimeri con la media partnership di ARTE.it, in programma nello spazio MAC di Milano, dal 15 al 19 marzo. Inaugurazione mercoledì 15, ore 18.30. Saranno presenti i due artisti, ospite d’onore l’Ambasciatore Philip T. Reeker, Console Generale USA a Milano.

Luigi Rocca, classe 1952, pittore della tradizione iperrealista americana tipicamente anni ’70 e Sabrina, la figlia di venti anni più giovane, cresciuta all’interno di una cultura pop fortemente cosmopolita, per “Father and Daughter” al MAC di Milano espongono dodici coppie di opere ispirate da un comune abbecedario – peace, war, ordinary life, economic crisis, politics history, movies, justice, music, kids, space, sport e infine future - declinato secondo i propri differenti linguaggi espressivi e cucito dal filo rosso di un sentimento intimo: il solo in grado di conciliare idee e visioni sul mondo esterno con la necessità ontologica di sperimentarsi in un dialogo di crescita e condivisione personale.
Una stesura armonica a quattro mani, quella di “Father and Daughter”, dove Luigi e Sabrina restituiscono al visitatore il proprio sistema emozionale e di valori abbeverato all’amore per gli USA, comune fonte di ispirazione: un racconto ricco di contaminazioni, cristallizzato nel tempo attraverso la meticolosa attenzione al dettaglio e alla tecnica espressiva di fotografica memoria. “Se nella pittura iperrrealista in bianco e nero di Luigi – scrive il curatore Luca Beatrice - è evidente il valore di un certo fotogiornalismo che imbracciava la camera e cercava lo scatto unico e irripetibile, nel caso di Sabrina è invece il passaggio all’era del digitale a esprimersi nella possibilità di selezionare dal grande bacino di immagini che la cultura web produce alla rinfusa. Luigi è debitore di una cultura dell’informazione dettata dalla stampa e dalla TV, poco arbitraria, Sabrina è l’incarnazione di un cambiamento epocale, quello della tragedia in diretta che, a partire dalla spettacolarizzazione del dramma delle Twin Towers, ha condotto oggi a un moltiplicarsi di scenari sia sul piano della comunicazione sia su quello della propria affermazione, in particolare nei social media”.
Un incrocio di prospettive, quello dei due artisti, che usano lo strumento della pittura per confrontarsi a viso aperto. “I soggetti di Sabrina – scrive ancora Luca Beatrice in catalogo - stanno su fondi abitati da pattern, di simboli e parole; quelli di Luigi vivono nel paesaggio veritiero che ha il valore di una stampa fotografica, come nel caso di “End of the War”, con quell’iconico bacio della vittoria del 14 agosto 1945 quando in Times Square si celebrava la sconfitta del Giappone e la fine della Seconda Guerra Mondiale. Alla foto che noi tutti conosciamo di Alfred Eisenstaedt, Sabrina risponde con l’immagine di un bacio ancora più casto, quello di due bambini che disegnano una tappezzeria di fiori provenienti dalla cultura pop, ovvero quegli smile griffati Murakami, espressione di un nuova industria dell’arte contemporanea”.
“Father and Daughter” è un progetto della Fondazione Maimeri e vede la collaborazione di Glauco Cavaciuti e il coordinamento di Anita Falcetta, digital consultant per Imago Mundi Art – Luciano Benetton Collection (che include l’opera “Wanted” di Sabrina Rocca, parte della Collezione Praestigium Italia I curata da Luca Beatrice). ARTE.it è il media partner ufficiale dell’evento.
La doppia personale sarà visitabile fino a domenica 19 marzo, dalle 10 alle 19. Giovedì 16, dalle 17 alle 19, sarà presente l’artista Sabrina Rocca per una visita guidata d’autore alle opere esposte. Ingresso libero.
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