Isola Design District 2026
Isola Design District 2026, Milano
Dal 20 Aprile 2026 al 26 Aprile 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Isola Design District
Indirizzo: Via Filippo Sassetti 31
Orari: Lunedì 20 aprile: 15:00 — 20:00 Martedì 21 - Sabato 25 aprile: 11:00 — 20:00 Domenica 26 aprile: 11:00 — 16:00
Sito ufficiale: http://isola.design/milan-design-week-2026
La decima edizione di Isola Design Festival isola.design/milan-design-week-2026, organizzata da Isola Design Group, realtà con sede a Milano e Dubai, e intitolata “TEN: The Evolving Now”, aprirà le sue porte dal 20 al 26 aprile 2026 durante la Milano Design Week.
In dieci anni, quello che era nato come un evento locale è cresciuto fino a diventare un festival internazionale, affermandosi come uno dei principali distretti della Milano Design Week e trasformandosi in una piattaforma digitale a supporto di un network globale. TEN: The Evolving Now celebra questo traguardo rileggendo alcuni dei format espositivi più significativi delle edizioni passate e introducendo nuove collaborazioni con figure chiave che hanno segnato la storia di Isola. Isola Design Festival riunisce geografie, discipline e designer diversi: alcuni partecipanti, entrati inizialmente come talenti emergenti, tornano oggi come voci consolidate; altri si affacciano per la prima volta, contribuendo a definire l’ecosistema indipendente che caratterizza Isola. Questa decima edizione ristabilisce un legame diretto con il cuore del quartiere Isola, recuperando sedi espositive storiche e aprendo al contempo nuovi spazi.
Ripercorrendo l’evoluzione di Isola, Gabriele Cavallaro, co-founder e CEO di Isola Design Group, afferma: “La mia prima casa a Milano era in Isola. Si percepiva chiaramente l’energia e lo spirito indipendente del quartiere. La prima edizione è stata costruita letteralmente bussando alle porte, una per una. In pochi credevano che potesse diventare un distretto del design, così abbiamo abbracciato l’idea di essere i “pirati del Fuorisalone”. Riunire designer da tutto il mondo e collaborare con gallerie e botteghe locali ha cambiato tutto, segnando l’inizio di ciò che oggi è Isola Design Group.”
Isola nasce da un’idea semplice ma radicale: rispondere a un vuoto evidente nel panorama del design milanese. All’epoca, i giovani designer indipendenti avevano poche opportunità di esporre durante la design week, spesso limitati dalla scarsità di spazi disponibili e da costi sempre più proibitivi. Isola si è affermata come una piattaforma aperta e accessibile, capace di offrire visibilità e spazio a queste voci. Lo spirito fondativo che la contraddistingue è rimasto invariato. Da iniziativa legata a un quartiere, Isola è poi cresciuta fino a diventare un network internazionale del design, espandendosi prima in Europa e più recentemente nella regione del Golfo e a Dubai, dove Isola Space ha aperto le sue porte a novembre, continuando a mettere persone, storie e contesti locali al centro della propria visione curatoriale. La decima edizione segna al tempo stesso un ritorno e una continuità: una celebrazione delle origini di Isola e del percorso compiuto da un approccio al design guidato dalla comunità.
L’evento è cresciuto, si è evoluto e si è esteso progressivamente in un’area sempre più ampia della città. Riprendendo il focus sul quartiere sviluppato lo scorso anno, Isola Design Festival 2026 riporta il pubblico nel cuore del distretto. L’edizione segna un ritorno simbolico a Fabbrica Sassetti (via Filippo Sassetti 31, Milano), che riapre al pubblico come sede principale del festival. Costruito negli anni Trenta per la filatura della lana, l’edificio multipiano è stato un punto di riferimento locale e ha svolto un ruolo fondamentale nel preservare il quartiere come polo di artigianato e manifattura. Oggi rappresenta una sintesi perfetta dell’identità di Isola Design Group, radicata nella produzione, nella comunità e nel valore duraturo del fare.
Accanto a Fabbrica Sassetti, dieci iniziative principali, sotto la direzione della creative director di Isola Elif Resitoglu, si svilupperanno in diverse sedi chiave del quartiere, tra cui Atelier Kondakji, Copernico, Fondazione Catella, Stecca3, and ZonaK. Con un’evoluzione dei format consolidati negli ultimi anni come Isola Design Gallery, Isola Design Awards Winners’ Showcase, No Space for Waste, Rasa – The Indian Collective co-curata con Nidhi Chandak e Varun E S, Rising Talents e The Dutch Atelier, il programma continua a mettere in luce designer emergenti, ricerca sui materiali e nuove narrazioni. A queste esposizioni si affiancano Archivi Futuri, co-curata con Pietro Petrillo, una ricerca sul futuro degli oggetti oltre il 2050; una mostra collettiva di Ithra, dedicata ai designer della regione MENA; una selezione di soluzioni materiche di Materially; e Shape of Belonging, co-curata con Oliwia Maria Studio, un’indagine sui gesti ancestrali e sulla loro influenza nelle forme contemporanee.
Una delle mostre storiche di Isola, Isola Design Gallery torna per la sua settima edizione. Nel corso degli anni, la rassegna ha messo in luce alcuni dei prodotti più iconici della community di Isola attraverso mostre in Italia e nei Paesi Bassi, celebrando prodotti artigianali, design da collezione e pezzi custom in grado di trasformare gesti quotidiani in esperienze personali. La mostra riunisce designer provenienti da contesti diversi, offrendo uno sguardo sugli stili di vita contemporanei attraverso oggetti plasmati da maestria, processo e sensibilità materica. Esporranno designer da paesi come Danimarca, Germania, Giappone e Corea del Sud; tra questi, Cezar Moldovan con un progetto sviluppato per il brand rumeno Arbore traducendo idee architettoniche in oggetti domestici, e STRATA con opere artigianali che combinano legno, vetro, madreperla e acciaio in composizioni stratificate e tattili.
Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Abdalla, Byoung-hoon Woo, Cezar Moldovan, Elysanne and Eline, Famm, Jooyei E, Juri Nievergelt, Mano Design Studio, Maria Kostrzak Makos, Plazuli, Roseline El Jabbour, Sestra, Spinzi, Stanisław Stupkiewicz, STRATA, Szymon Keller, Valeriy Osmakov, Verce, Wm Metal Design, Yont.
No Space for Waste torna per la sua terza edizione, ampliando il proprio raggio d’azione ai temi già esplorati nelle precedenti mostre di Isola come Materialized, Circolare e Is One Life Enough?. La rassegna riunisce progetti incentrati sul design circolare, processi produttivi misurati e riutilizzo di risorse scartate o sottoutilizzate. Mettendo in evidenza designer che promuovono approcci più responsabili alla produzione e al consumo, No Space for Waste dimostra come il rifiuto possa essere reinterpretato e diventare una risorsa di valore. Tra i partecipanti figurano studi come Re-Edit, con un progetto che riflette su upcycling, bio-reingegnerizzazione e lavorazione del legno, e Yubero Torno, la cui collezione è sviluppata attraverso la tradizionale tornitura del legno. Il programma è arricchito da workshop dedicati a materiali naturali, tecniche “lente” e nuove modalità di riuso. La mostra è resa possibile grazie alla sponsorizzazione di .mdd.
Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: .mdd, Agustín Mosca, Antoine Seguin, Archeomaterico | Davide Balda & Chroma Composites, B&y S.r.l., Bluba Studio, Christina Looshorn, Creare Studio, Daniel Klein, Dario Aguet, Derangedsign, Edward Linacre and Maxwell Carr, Ferma Material Studio, Jake Lunder, Jisu Yoon, Kas Hofman Studio, Ma_St_Ar, Materia Futura, Maison Comawa, Matthew Harkness, Nao Iyama, Niels Stoeltie Design, Nosfanzia, Post Industrial Crafts, Reedit, Studio Francesca Mueller, Venetucci + Virô, Veronica Olariu, Yubero Torno, Yuya Zhou.
Rasa — The Indian Collective, a cura di Nidhi Chandak e Varun E S, parte del team di Isola Studio di base in India, celebra la ricca tradizione artigianale indiana reinterpretata attraverso il design contemporaneo. Rasa (रस), parola sanscrita, indica l’essenza emotiva evocata dall’espressione creativa. La mostra invita a vivere il design oltre l’estetica, come un viaggio emotivo fatto di storie, continuità culturale e innovazione.
Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Ananya Vijayendra, Arredatore, Artisanal Abode, Ashni, Eline Groeneweg Bhatt, Nikita Bansal, Padaipu, Spero Furniture
The Dutch Atelier presenta una selezione di designer della community Isola nei Paesi Bassi. Introdotta durante la Milano Design Week 2022, la mostra evidenzia l’importanza della scena olandese all’interno del network globale di Isola. Il progetto offre uno spaccato del design olandese contemporaneo, caratterizzato da sperimentazione, colore e chiarezza concettuale. Un mix di pezzi da collezione e prodotti che incarnano i principi della scuola olandese e la cultura del progetto, all’intersezione tra identità, processo e pratica.
Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Atelier Oscar Greve, Dot Objects, Lidi Bus, Plura Studio, Studio Francesca Mueller
Insieme alle mostre, negli spazi di Fabbrica Sassetti, alcuni studi animeranno il programma con installazioni e aree dedicate. Baguette Studio presenta LE LABO 1.0, un’installazione live in cui le lampade della collezione Le Labo vengono prodotte in loco utilizzando una cera naturale rimodellabile, offrendo un esempio concreto di processo produttivo trasparente e privo di sprechi. DESIGN KOSOVA presenta Local Shapes, una piattaforma curatoriale avviata da Ibrahim Beqir e supportata da SHAPE & SHADE, che riunisce designer impegnati nella reinterpretazione del patrimonio culturale attraverso il design contemporaneo. Tra questi figurano SHAPE & SHADE, Fitore Syla, Erëmira Belegu Dëçani, Antigona Isa, DHÉ by Granita e DYVÓ Lab. IAMMI presenta UNIT-01, un’installazione che assume la forma di un volume modulare e traslucido, realizzato con elementi stampati in 3D in plastica riciclata. La struttura descrive una superficie sospesa in equilibrio tra presenza e dissolvenza. La Industrial Design Association presenta invece una selezione di oggetti firmati da designer sauditi, che esplorano interpretazioni contemporanee del patrimonio culturale e dell’artigianato: dal calendario perpetuo in noce, ispirato alla geometria architettonica, a oggetti per la tavola legati all’ospitalità, fino a riletture attuali di oggetti e rituali tradizionali. L’Università del Montenegro (Facoltà di Architettura) presenta MOCK UP JUNK LAB: lavorando direttamente con materiali di scarto e di recupero, il progetto degli studenti ne rilegge il potenziale estetico e sociale, trasformandoli in oggetti contemporanei e aprendo nuove prospettive sul rifiuto come risorsa.
In dieci anni, quello che era nato come un evento locale è cresciuto fino a diventare un festival internazionale, affermandosi come uno dei principali distretti della Milano Design Week e trasformandosi in una piattaforma digitale a supporto di un network globale. TEN: The Evolving Now celebra questo traguardo rileggendo alcuni dei format espositivi più significativi delle edizioni passate e introducendo nuove collaborazioni con figure chiave che hanno segnato la storia di Isola. Isola Design Festival riunisce geografie, discipline e designer diversi: alcuni partecipanti, entrati inizialmente come talenti emergenti, tornano oggi come voci consolidate; altri si affacciano per la prima volta, contribuendo a definire l’ecosistema indipendente che caratterizza Isola. Questa decima edizione ristabilisce un legame diretto con il cuore del quartiere Isola, recuperando sedi espositive storiche e aprendo al contempo nuovi spazi.
Ripercorrendo l’evoluzione di Isola, Gabriele Cavallaro, co-founder e CEO di Isola Design Group, afferma: “La mia prima casa a Milano era in Isola. Si percepiva chiaramente l’energia e lo spirito indipendente del quartiere. La prima edizione è stata costruita letteralmente bussando alle porte, una per una. In pochi credevano che potesse diventare un distretto del design, così abbiamo abbracciato l’idea di essere i “pirati del Fuorisalone”. Riunire designer da tutto il mondo e collaborare con gallerie e botteghe locali ha cambiato tutto, segnando l’inizio di ciò che oggi è Isola Design Group.”
Isola nasce da un’idea semplice ma radicale: rispondere a un vuoto evidente nel panorama del design milanese. All’epoca, i giovani designer indipendenti avevano poche opportunità di esporre durante la design week, spesso limitati dalla scarsità di spazi disponibili e da costi sempre più proibitivi. Isola si è affermata come una piattaforma aperta e accessibile, capace di offrire visibilità e spazio a queste voci. Lo spirito fondativo che la contraddistingue è rimasto invariato. Da iniziativa legata a un quartiere, Isola è poi cresciuta fino a diventare un network internazionale del design, espandendosi prima in Europa e più recentemente nella regione del Golfo e a Dubai, dove Isola Space ha aperto le sue porte a novembre, continuando a mettere persone, storie e contesti locali al centro della propria visione curatoriale. La decima edizione segna al tempo stesso un ritorno e una continuità: una celebrazione delle origini di Isola e del percorso compiuto da un approccio al design guidato dalla comunità.
L’evento è cresciuto, si è evoluto e si è esteso progressivamente in un’area sempre più ampia della città. Riprendendo il focus sul quartiere sviluppato lo scorso anno, Isola Design Festival 2026 riporta il pubblico nel cuore del distretto. L’edizione segna un ritorno simbolico a Fabbrica Sassetti (via Filippo Sassetti 31, Milano), che riapre al pubblico come sede principale del festival. Costruito negli anni Trenta per la filatura della lana, l’edificio multipiano è stato un punto di riferimento locale e ha svolto un ruolo fondamentale nel preservare il quartiere come polo di artigianato e manifattura. Oggi rappresenta una sintesi perfetta dell’identità di Isola Design Group, radicata nella produzione, nella comunità e nel valore duraturo del fare.
Accanto a Fabbrica Sassetti, dieci iniziative principali, sotto la direzione della creative director di Isola Elif Resitoglu, si svilupperanno in diverse sedi chiave del quartiere, tra cui Atelier Kondakji, Copernico, Fondazione Catella, Stecca3, and ZonaK. Con un’evoluzione dei format consolidati negli ultimi anni come Isola Design Gallery, Isola Design Awards Winners’ Showcase, No Space for Waste, Rasa – The Indian Collective co-curata con Nidhi Chandak e Varun E S, Rising Talents e The Dutch Atelier, il programma continua a mettere in luce designer emergenti, ricerca sui materiali e nuove narrazioni. A queste esposizioni si affiancano Archivi Futuri, co-curata con Pietro Petrillo, una ricerca sul futuro degli oggetti oltre il 2050; una mostra collettiva di Ithra, dedicata ai designer della regione MENA; una selezione di soluzioni materiche di Materially; e Shape of Belonging, co-curata con Oliwia Maria Studio, un’indagine sui gesti ancestrali e sulla loro influenza nelle forme contemporanee.
Una delle mostre storiche di Isola, Isola Design Gallery torna per la sua settima edizione. Nel corso degli anni, la rassegna ha messo in luce alcuni dei prodotti più iconici della community di Isola attraverso mostre in Italia e nei Paesi Bassi, celebrando prodotti artigianali, design da collezione e pezzi custom in grado di trasformare gesti quotidiani in esperienze personali. La mostra riunisce designer provenienti da contesti diversi, offrendo uno sguardo sugli stili di vita contemporanei attraverso oggetti plasmati da maestria, processo e sensibilità materica. Esporranno designer da paesi come Danimarca, Germania, Giappone e Corea del Sud; tra questi, Cezar Moldovan con un progetto sviluppato per il brand rumeno Arbore traducendo idee architettoniche in oggetti domestici, e STRATA con opere artigianali che combinano legno, vetro, madreperla e acciaio in composizioni stratificate e tattili.
Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Abdalla, Byoung-hoon Woo, Cezar Moldovan, Elysanne and Eline, Famm, Jooyei E, Juri Nievergelt, Mano Design Studio, Maria Kostrzak Makos, Plazuli, Roseline El Jabbour, Sestra, Spinzi, Stanisław Stupkiewicz, STRATA, Szymon Keller, Valeriy Osmakov, Verce, Wm Metal Design, Yont.
No Space for Waste torna per la sua terza edizione, ampliando il proprio raggio d’azione ai temi già esplorati nelle precedenti mostre di Isola come Materialized, Circolare e Is One Life Enough?. La rassegna riunisce progetti incentrati sul design circolare, processi produttivi misurati e riutilizzo di risorse scartate o sottoutilizzate. Mettendo in evidenza designer che promuovono approcci più responsabili alla produzione e al consumo, No Space for Waste dimostra come il rifiuto possa essere reinterpretato e diventare una risorsa di valore. Tra i partecipanti figurano studi come Re-Edit, con un progetto che riflette su upcycling, bio-reingegnerizzazione e lavorazione del legno, e Yubero Torno, la cui collezione è sviluppata attraverso la tradizionale tornitura del legno. Il programma è arricchito da workshop dedicati a materiali naturali, tecniche “lente” e nuove modalità di riuso. La mostra è resa possibile grazie alla sponsorizzazione di .mdd.
Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: .mdd, Agustín Mosca, Antoine Seguin, Archeomaterico | Davide Balda & Chroma Composites, B&y S.r.l., Bluba Studio, Christina Looshorn, Creare Studio, Daniel Klein, Dario Aguet, Derangedsign, Edward Linacre and Maxwell Carr, Ferma Material Studio, Jake Lunder, Jisu Yoon, Kas Hofman Studio, Ma_St_Ar, Materia Futura, Maison Comawa, Matthew Harkness, Nao Iyama, Niels Stoeltie Design, Nosfanzia, Post Industrial Crafts, Reedit, Studio Francesca Mueller, Venetucci + Virô, Veronica Olariu, Yubero Torno, Yuya Zhou.
Rasa — The Indian Collective, a cura di Nidhi Chandak e Varun E S, parte del team di Isola Studio di base in India, celebra la ricca tradizione artigianale indiana reinterpretata attraverso il design contemporaneo. Rasa (रस), parola sanscrita, indica l’essenza emotiva evocata dall’espressione creativa. La mostra invita a vivere il design oltre l’estetica, come un viaggio emotivo fatto di storie, continuità culturale e innovazione.
Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Ananya Vijayendra, Arredatore, Artisanal Abode, Ashni, Eline Groeneweg Bhatt, Nikita Bansal, Padaipu, Spero Furniture
The Dutch Atelier presenta una selezione di designer della community Isola nei Paesi Bassi. Introdotta durante la Milano Design Week 2022, la mostra evidenzia l’importanza della scena olandese all’interno del network globale di Isola. Il progetto offre uno spaccato del design olandese contemporaneo, caratterizzato da sperimentazione, colore e chiarezza concettuale. Un mix di pezzi da collezione e prodotti che incarnano i principi della scuola olandese e la cultura del progetto, all’intersezione tra identità, processo e pratica.
Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Atelier Oscar Greve, Dot Objects, Lidi Bus, Plura Studio, Studio Francesca Mueller
Insieme alle mostre, negli spazi di Fabbrica Sassetti, alcuni studi animeranno il programma con installazioni e aree dedicate. Baguette Studio presenta LE LABO 1.0, un’installazione live in cui le lampade della collezione Le Labo vengono prodotte in loco utilizzando una cera naturale rimodellabile, offrendo un esempio concreto di processo produttivo trasparente e privo di sprechi. DESIGN KOSOVA presenta Local Shapes, una piattaforma curatoriale avviata da Ibrahim Beqir e supportata da SHAPE & SHADE, che riunisce designer impegnati nella reinterpretazione del patrimonio culturale attraverso il design contemporaneo. Tra questi figurano SHAPE & SHADE, Fitore Syla, Erëmira Belegu Dëçani, Antigona Isa, DHÉ by Granita e DYVÓ Lab. IAMMI presenta UNIT-01, un’installazione che assume la forma di un volume modulare e traslucido, realizzato con elementi stampati in 3D in plastica riciclata. La struttura descrive una superficie sospesa in equilibrio tra presenza e dissolvenza. La Industrial Design Association presenta invece una selezione di oggetti firmati da designer sauditi, che esplorano interpretazioni contemporanee del patrimonio culturale e dell’artigianato: dal calendario perpetuo in noce, ispirato alla geometria architettonica, a oggetti per la tavola legati all’ospitalità, fino a riletture attuali di oggetti e rituali tradizionali. L’Università del Montenegro (Facoltà di Architettura) presenta MOCK UP JUNK LAB: lavorando direttamente con materiali di scarto e di recupero, il progetto degli studenti ne rilegge il potenziale estetico e sociale, trasformandoli in oggetti contemporanei e aprendo nuove prospettive sul rifiuto come risorsa.
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