Marco Petrus: in-motion
Marco Petrus, Piano sequenza 1, 2022 pastelli a olio su tela, cm 180x240, Ph. Lorenzo Palmieri
Dal 29 Maggio 2026 al 12 Settembre 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: M77 Gallery
Indirizzo: Via Mecenate 77
Curatori: Sharon Hecker
Telefono per informazioni: +39 02 84571243
E-Mail info: info@m77gallery.com
Sito ufficiale: http://www.m77gallery.com/
Un nuovo corpus di opere del pittore “delle architetture” racconta una visione inedita sul tema del movimento negli spazi di M77 Gallery a Milano
Una riflessione sul movimento: non solo come soggetto, ma anche e soprattutto come tramite percettivo per attraversare le immagini.
M77 Gallery presenta “Marco Petrus: in-motion”, la nuova personale di Petrus che, con una settantina di opere inedite, prende ispirazione dal moto generativo, sia architettonico che umano, di “Bambina che corre sul balcone” di Giacomo Balla (1912, Galleria d’Arte Moderna di Milano). Negli spazi di via Mecenate dal 29 maggio al 12 settembre, il progetto espositivo, con la curatela di Sharon Hecker, muove dal celebre dipinto futurista per realizzare una serie di riflessioni che, attraverso progressive variazioni, conducono la composizione verso una sintesi sempre più astratta di sequenze di linee colorate, ritmiche e sinuose.
Già noto per rielaborare il paesaggio urbano con tratti geometrici e sintetici, concentrati sulle architetture e sull’essenza formale del tessuto metropolitano, con queste opere Petrus vuole indagare il modo in cui oggi si osservano le immagini, in una condizione sospesa tra spazio fisico e logiche digitali. Il linguaggio pittorico si apre così a una dimensione che richiama la frammentazione e la fluidità della visione contemporanea.
Non manca, comunque, anche in questa produzione, il rapporto con l’architettura, rielaborata in chiave immersiva e dinamica. Tanto che, in alcuni lavori, lo spettatore è invitato a entrare in vortici cromatici, di matrice quasi pop, che possono evocare sequenze suggestive come il sentiero dorato verso la Città di Smeraldo del Mago di Oz.
In altri, lo sguardo è portato a spostarsi a un livello aereo in cui la città si trasforma in trama geometrica e pulsante, come già nei precedenti omaggi di Petrus ad artisti come Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi e Afro Basaldella, dove la pittura si intreccia a scorci urbani dall’alto che ricordano la cartografia digitale e gli zoom esplosivi di Google Maps. Le opere più recenti accentuano ulteriormente questa prospettiva: immagini frammentate, talvolta pixelate, sembrano espandersi come catturate in un flusso continuo. Il dinamismo diventa così percettivo oltre che fisico, oscillando tra immersione e distanza, tra riconoscibilità e dissoluzione astratta.
A controbilanciare queste composizioni vibranti, un nucleo di lavori ispirato a Giorgio Morandi dove tonalità evanescenti e sottili - grigi smorzati, azzurri delicati e sfumature polverose, cromie sospese - introducono una pausa contemplativa che offre un contrappunto lirico all’energia cinetica, rallentando il ritmo dell’esposizione.
Nella mostra architettura, pittura e visione digitale convergono in un unico linguaggio in evoluzione che Petrus utilizza per confrontarsi con la storia dell’arte e al tempo stesso con la logica digitale contemporanea.
In-motion restituisce così una riflessione su come oggi circolino le immagini - attraverso media e stratificazioni culturali - generando continuamente nuove possibilità e ridefinendo il rapporto tra osservatore, spazio e movimento.
“L’esposizione presenta un corpus inedito di progetti realizzati nell’ultimo decennio e qui riuniti in un percorso a ritroso che restituisce l’unità concettuale del mio operare. I diversi temi affrontati sono riconducibili a un’idea della percezione visiva rappresentata attraverso “piani sequenza”: movimento, composizioni geometriche, volumi, tavolozze infinite, colore, strutture fantastiche, illusione.” Marco Petrus
Una riflessione sul movimento: non solo come soggetto, ma anche e soprattutto come tramite percettivo per attraversare le immagini.
M77 Gallery presenta “Marco Petrus: in-motion”, la nuova personale di Petrus che, con una settantina di opere inedite, prende ispirazione dal moto generativo, sia architettonico che umano, di “Bambina che corre sul balcone” di Giacomo Balla (1912, Galleria d’Arte Moderna di Milano). Negli spazi di via Mecenate dal 29 maggio al 12 settembre, il progetto espositivo, con la curatela di Sharon Hecker, muove dal celebre dipinto futurista per realizzare una serie di riflessioni che, attraverso progressive variazioni, conducono la composizione verso una sintesi sempre più astratta di sequenze di linee colorate, ritmiche e sinuose.
Già noto per rielaborare il paesaggio urbano con tratti geometrici e sintetici, concentrati sulle architetture e sull’essenza formale del tessuto metropolitano, con queste opere Petrus vuole indagare il modo in cui oggi si osservano le immagini, in una condizione sospesa tra spazio fisico e logiche digitali. Il linguaggio pittorico si apre così a una dimensione che richiama la frammentazione e la fluidità della visione contemporanea.
Non manca, comunque, anche in questa produzione, il rapporto con l’architettura, rielaborata in chiave immersiva e dinamica. Tanto che, in alcuni lavori, lo spettatore è invitato a entrare in vortici cromatici, di matrice quasi pop, che possono evocare sequenze suggestive come il sentiero dorato verso la Città di Smeraldo del Mago di Oz.
In altri, lo sguardo è portato a spostarsi a un livello aereo in cui la città si trasforma in trama geometrica e pulsante, come già nei precedenti omaggi di Petrus ad artisti come Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi e Afro Basaldella, dove la pittura si intreccia a scorci urbani dall’alto che ricordano la cartografia digitale e gli zoom esplosivi di Google Maps. Le opere più recenti accentuano ulteriormente questa prospettiva: immagini frammentate, talvolta pixelate, sembrano espandersi come catturate in un flusso continuo. Il dinamismo diventa così percettivo oltre che fisico, oscillando tra immersione e distanza, tra riconoscibilità e dissoluzione astratta.
A controbilanciare queste composizioni vibranti, un nucleo di lavori ispirato a Giorgio Morandi dove tonalità evanescenti e sottili - grigi smorzati, azzurri delicati e sfumature polverose, cromie sospese - introducono una pausa contemplativa che offre un contrappunto lirico all’energia cinetica, rallentando il ritmo dell’esposizione.
Nella mostra architettura, pittura e visione digitale convergono in un unico linguaggio in evoluzione che Petrus utilizza per confrontarsi con la storia dell’arte e al tempo stesso con la logica digitale contemporanea.
In-motion restituisce così una riflessione su come oggi circolino le immagini - attraverso media e stratificazioni culturali - generando continuamente nuove possibilità e ridefinendo il rapporto tra osservatore, spazio e movimento.
“L’esposizione presenta un corpus inedito di progetti realizzati nell’ultimo decennio e qui riuniti in un percorso a ritroso che restituisce l’unità concettuale del mio operare. I diversi temi affrontati sono riconducibili a un’idea della percezione visiva rappresentata attraverso “piani sequenza”: movimento, composizioni geometriche, volumi, tavolozze infinite, colore, strutture fantastiche, illusione.” Marco Petrus
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