Maria Cristina Carlini. Storia di una scultrice
Maria Cristina Carlini. A cura di Chiara Gatti. Silvana Editoriale
Dal 20 Novembre 2021 al 20 Novembre 2021
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Studio Museo Francesco Messina
Indirizzo: Via San Sisto 4/A
Orari: ore 11.30
Costo del biglietto: Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Telefono per informazioni: +39 02 86453005
E-Mail info: c.museomessina@comune.milano.it
Sito ufficiale: http://www.studiomuseofrancescomessina.it
Nell’ambito di Bookcity, sabato 20 novembre alle ore 11.30, lo Studio Museo Francesco Messina ospita l’evento “Maria Cristina Carlini, storia di una scultrice” che prevede la presentazione in anteprima della monografia dal titolo “Maria Cristina Carlini” - a cura di Chiara Gatti ed edito da Silvana Editoriale - con interventi di Chiara Gatti, Paolo Campiglio, Maria Fratelli e Maria Cristina Carlini e la proiezione in anteprima del docufilm “Maria Cristina Carlini. Geologie, memorie della terra”, realizzato da Storyville.
Il volume presenta gli esaustivi testi di Chiara Gatti, Paolo Campiglio, Maria Fratelli e Raffaella Resch, ognuno dei quali mette in luce aspetti che contraddistinguono il lavoro della scultrice e riporta alle tematiche centrali della sua opera: l’importanza rivolta alla terra, agli elementi naturali, alle nostre radici, alle origini e alla memoria.
Carlini vede infatti all’interno di essi l’essenza, l’origine e anche l’impulso per la creazione delle sue opere.
Chiara Gatti traccia un percorso che ha inizio con il rapporto tra l’artista e l’essenza di boschi, foreste e litorali, approfondisce lo stretto legame con la natura e osserva nel suo lavoro un ripercorrere la storia a partire dai primordi. In questo cammino il confronto con la materia e il gesto rappresentano momenti imprescindibili, così come il contatto con la terra, l’acqua e il fuoco, quest’ultimo considerato da Carlini l’ultimo artefice nella creazione dell’opera d’arte. Anche nel testo di Paolo Campiglio torna forte il nesso con l’universo ancestrale, la materia e la terra; il lavoro della scultrice viene letto in relazione all’importanza del volume, della forma e in particolare delle strutture verticali e modulari; nel suo lessico personale emerge l’attenzione alla contemporaneità, alle problematiche soprattutto ambientali, con uno sguardo orientato al futuro e volto alla tutela della natura. A questo proposito è molto suggestiva l’immagine suggerita da Maria Fratelli che descrive la poetica di Carlini orientata ad “abbracciare il pianeta” e si sofferma sulla descrizione dell’amore per Madre Terra, per i suoi elementi, accanto al riconoscimento della grandezza e il sentimento di stupore cui la natura sottopone. Aspetti che nelle sculture dell’artista si ritrovano nella forma, nelle dimensioni monumentali e nella forte energia che trasmettono. All’interno di questo testo è inoltre presente il riferimento al dialogo delle opere di Maria Cristina Carlini e quelle di Francesco Messina, collocate all’interno del suo Studio. Questa è stata infatti la sede della mostra “Geologie, memorie della terra” esposta dal 10 luglio all’8 settembre 2020, a cura di Chiara Gatti, da un progetto di Raffaella Resch.
Nel testo dedicato alla scultrice Raffaella Resch approfondisce l’attrazione verso le grandi dimensioni, la continua ricerca legata ai materiali e la ricchezza di simboli posseduta dalle sue opere. Ancora una volta viene percepita nell’arte di Carlini la forte interazione tra epoche diverse con una particolare attenzione e propensione verso il futuro.
I testi sono accompagnati da un nutrito corpus di immagini che documentano e descrivono alcune opere della scultrice, molte delle quali inedite.
Nel corso dell’evento viene inoltre proiettato in anteprima il docufilm “Maria Cristina Carlini. Geologie, memorie della terra” della durata di 10 minuti, realizzato da Storyville. Si tratta di un video girato prevalentemente nell’atelier dell’artista, in cui emerge una dimensione quotidiana e intima. Carlini è ripresa mentre lavora, mentre si muove in uno spazio a lei particolarmente caro, dove nascono le idee e dove queste prendono forma. La voce dell’artista accompagna per tutta la durata in un viaggio nella sua arte, nella sua visione e nella sua ricerca, rivelando testimonianze inedite.
Maria Cristina Carlini inizia il suo percorso artistico con la lavorazione della terra nei primi anni Settanta a Palo Alto in California, successivamente prosegue la sua attività a Bruxelles e poi a Milano, dove si dedica esclusivamente alla scultura. Da questo momento, oltre al grès e alle terre entrano a far parte della sua espressività materiali come il ferro, l’acciaio corten e il legno di recupero, che danno vita a sculture di piccole, medie, ma soprattutto di dimensioni monumentali. Negli anni ha conseguito diversi premi e onorificenze. Il suo percorso artistico comprende mostre personali e collettive in numerose sedi pubbliche e private nazionali e internazionali come Roma, Parigi, Madrid, Miami, Denver, Beijing, Hong Kong e Shanghai. Le sue opere sono presenti in permanenza in tre continenti Europa, America e Asia.
Attualmente vive e lavora a Milano.
www.mariacristinacarlini.com
SCHEDA TECNICA DEL LIBRO
Edito Silvana Editoriale
Titolo Maria Cristina Carlini
A cura di Chiara Gatti
Rilegatura Brossura con alette
Dimensioni 21 x 26 cm
Pagine180
Illustrazioni 90
Lingua Italiano, Inglese
Anno 2021
ISBN 9788836650088
Prezzo € 32,00
Il volume presenta gli esaustivi testi di Chiara Gatti, Paolo Campiglio, Maria Fratelli e Raffaella Resch, ognuno dei quali mette in luce aspetti che contraddistinguono il lavoro della scultrice e riporta alle tematiche centrali della sua opera: l’importanza rivolta alla terra, agli elementi naturali, alle nostre radici, alle origini e alla memoria.
Carlini vede infatti all’interno di essi l’essenza, l’origine e anche l’impulso per la creazione delle sue opere.
Chiara Gatti traccia un percorso che ha inizio con il rapporto tra l’artista e l’essenza di boschi, foreste e litorali, approfondisce lo stretto legame con la natura e osserva nel suo lavoro un ripercorrere la storia a partire dai primordi. In questo cammino il confronto con la materia e il gesto rappresentano momenti imprescindibili, così come il contatto con la terra, l’acqua e il fuoco, quest’ultimo considerato da Carlini l’ultimo artefice nella creazione dell’opera d’arte. Anche nel testo di Paolo Campiglio torna forte il nesso con l’universo ancestrale, la materia e la terra; il lavoro della scultrice viene letto in relazione all’importanza del volume, della forma e in particolare delle strutture verticali e modulari; nel suo lessico personale emerge l’attenzione alla contemporaneità, alle problematiche soprattutto ambientali, con uno sguardo orientato al futuro e volto alla tutela della natura. A questo proposito è molto suggestiva l’immagine suggerita da Maria Fratelli che descrive la poetica di Carlini orientata ad “abbracciare il pianeta” e si sofferma sulla descrizione dell’amore per Madre Terra, per i suoi elementi, accanto al riconoscimento della grandezza e il sentimento di stupore cui la natura sottopone. Aspetti che nelle sculture dell’artista si ritrovano nella forma, nelle dimensioni monumentali e nella forte energia che trasmettono. All’interno di questo testo è inoltre presente il riferimento al dialogo delle opere di Maria Cristina Carlini e quelle di Francesco Messina, collocate all’interno del suo Studio. Questa è stata infatti la sede della mostra “Geologie, memorie della terra” esposta dal 10 luglio all’8 settembre 2020, a cura di Chiara Gatti, da un progetto di Raffaella Resch.
Nel testo dedicato alla scultrice Raffaella Resch approfondisce l’attrazione verso le grandi dimensioni, la continua ricerca legata ai materiali e la ricchezza di simboli posseduta dalle sue opere. Ancora una volta viene percepita nell’arte di Carlini la forte interazione tra epoche diverse con una particolare attenzione e propensione verso il futuro.
I testi sono accompagnati da un nutrito corpus di immagini che documentano e descrivono alcune opere della scultrice, molte delle quali inedite.
Nel corso dell’evento viene inoltre proiettato in anteprima il docufilm “Maria Cristina Carlini. Geologie, memorie della terra” della durata di 10 minuti, realizzato da Storyville. Si tratta di un video girato prevalentemente nell’atelier dell’artista, in cui emerge una dimensione quotidiana e intima. Carlini è ripresa mentre lavora, mentre si muove in uno spazio a lei particolarmente caro, dove nascono le idee e dove queste prendono forma. La voce dell’artista accompagna per tutta la durata in un viaggio nella sua arte, nella sua visione e nella sua ricerca, rivelando testimonianze inedite.
Maria Cristina Carlini inizia il suo percorso artistico con la lavorazione della terra nei primi anni Settanta a Palo Alto in California, successivamente prosegue la sua attività a Bruxelles e poi a Milano, dove si dedica esclusivamente alla scultura. Da questo momento, oltre al grès e alle terre entrano a far parte della sua espressività materiali come il ferro, l’acciaio corten e il legno di recupero, che danno vita a sculture di piccole, medie, ma soprattutto di dimensioni monumentali. Negli anni ha conseguito diversi premi e onorificenze. Il suo percorso artistico comprende mostre personali e collettive in numerose sedi pubbliche e private nazionali e internazionali come Roma, Parigi, Madrid, Miami, Denver, Beijing, Hong Kong e Shanghai. Le sue opere sono presenti in permanenza in tre continenti Europa, America e Asia.
Attualmente vive e lavora a Milano.
www.mariacristinacarlini.com
SCHEDA TECNICA DEL LIBRO
Edito Silvana Editoriale
Titolo Maria Cristina Carlini
A cura di Chiara Gatti
Rilegatura Brossura con alette
Dimensioni 21 x 26 cm
Pagine180
Illustrazioni 90
Lingua Italiano, Inglese
Anno 2021
ISBN 9788836650088
Prezzo € 32,00
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